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Inpgi: stabilizzazione Co.Co.Co., urgente e necessaria

di Simona Petaccia (27/11/2009 - 16:04)

Inpgi, 27/11/2009 - Il Consiglio Generale dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani ha espresso unanimemente preoccupazione per la mancata approvazione da parte dei Ministeri Vigilanti della delibera del Consiglio di Amministrazione, datata 29 gennaio 2009, in materia di stabilizzazione dei Collaboratori Coordinati e Continuativi.

Tale delibera, che discende dall’applicazione del Protocollo sul Welfare, sottoscritto due anni fa dall’allora Ministro Damiano, dall’Inpgi, dalla Fnsi e dalla Fieg, riveste un ruolo ancor più rilevante nel momento della grave crisi che attraversa il mondo editoriale italiano. La possibilità di prevedere l’assunzione, a tempo determinato o indeterminato, di giornalisti collaboratori, vedendo azzerati eventuali sanzioni, interessi e contributi pregressi rilevati in sede ispettiva, interessa una platea potenziale che sfiora le mille unità.

Appare urgente e necessario – sottolinea il Consiglio Generale - veder approvata una deliberazione che discende da una norma generale di legge volta a tutelate e stabilizzare il lavoro parasubordinato.

L’accordo contenuto nel citato Protocollo è già stato completamente recepito e applicato dall’Inpgi, dopo l’approvazione dei Ministeri Vigilanti, attraverso la modifica sostanziale dell’intero impianto del sistema delle aliquote contributive e delle tutele sociali a favore dei Co.Co.Co. Agli Editori non è stato concesso lo sgravio fiscale, previsto dallo stesso Protocollo, a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti nel nuovo sistema. Il Consiglio Generale ritiene che vada riaffermata la coerenza complessiva dell’accordo attraverso la sua applicazione integrale.

Risulta infine auspicabile e urgente un parere interpretativo che permetta all’Inpgi di applicare le norme previste nel Decreto Anticrisi per il sistema generale del lavoro italiano. In particolare si ritiene importante concedere all’Istituto la possibilità di elevare dal 60% all’80% della quota persa di retribuzione, l’erogazione a favore dei giornalisti interessati dall’ammortizzatore della Solidarietà, come accade per le altre categorie di lavoratori.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico posta [at] inpgi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

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Prepensionamenti, 290 a carico dello stato nel 2009

di Simona Petaccia (26/08/2009 - 23:41)

Fasipress, 26/08/2009 - Per gli altri pagheranno gli editori. E ogni giornalista, con lo 0,10% della propria retribuzione mensile. Con il decreto 24 luglio 2009, pubblicato sulla G.U. n. 195 del 24 agosto 2009, i ministri Sacconi e Tremonti hanno dato seguito all’impegno di spesa dello Stato di 20 milioni di euro a favore del prepensionamento dei giornalisti. 

Secondo un calcolo sarebbero 516 i colleghi che si troverebbero, avendo 58 anni di età e almeno 18 anni di contributi (ai quali vanno aggiunti altri 5 a carico dell’Inpgi), ad avere i requisiti previsti dall’art. 37 della legge 416/1981. Il decreto pubblicato consente di stabilire che, quest’anno, potranno essere prepensionati, con oneri a carico dello Stato, 290 giornalisti. La cifra – è bene segnalarlo – non viene dai Ministeri bensì dalla Nota dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei giornalisti italiani (INPGI) n. 154 del 24 marzo 2009.

Per la copertura dei costi dei 290 prepensionamenti del 2009 non ci sono dunque problemi. Si pongono invece per i colleghi in più. In questi casi verrà introdotto “su proposta delle organizzazioni sindacali datoriali, a carico dei datori di lavoro del settore uno specifico contributo aggiuntivo da versare all’Istituto Nazionale di Previdenza dei giornalisti italiani (INPGI) per il finanziamento dell’onere eccedentario».

Secondo il Decreto sarebbero gli editori a pagare. Ma occorre ricordare il Fondo contrattuale previsto dal punto 2 dell’accordo Fieg-Fnsi-Inpgi del marzo scorso. In questo caso si fa riferimento al contributo previsto dello 0,60 per cento (0,50 per cento a carico dell’azienda e 0,10 per cento a carico della retribuzione mensile di ogni giornalista dipendente). (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] fasipress.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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L’Inpgi in aiuto dei terremotati

di Simona Petaccia (08/04/2009 - 22:22)

INPGI, 08/04/2009 - Il Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi ha stanziato 50 mila euro a favore delle famiglie colpite dall’immane tragedia del terremoto in Abruzzo. Contestualmente l’Istituto ha deciso di dare facoltà ai giornalisti che abbiano in essere prestiti o mutui di sospendere il pagamento della rata. (…)

“Oltre alla vicinanza dell’Istituto di previdenza dei Giornalisti Italiani alle migliaia di famiglie colpite dal dramma – afferma il Presidente Andrea Camporese – il Cda ha voluto mettere a disposizione una somma che nei prossimi giorni sarà destinata alle necessità che le Istituzioni locali e gli organismi di categoria segnaleranno. E’ fondamentale che i riflettori dei media rimangano accesi nei prossimi mesi, superato lo stato di emergenza contingente (…)”.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico posta [at] inpgi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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INPGI: bonus straordinario per giornalisti a basso reddito

di Simona Petaccia (03/01/2009 - 20:17)

L’Istituto  Nazionale  di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” erogherà un bonus straordinario in favore dei pensionati, disoccupati e cassaintegrati componenti di nuclei familiari a basso reddito, che ne facciano domanda.

La misura del bonus, valido solo per l’anno 2009, va da 200 euro per i pensionati unici componenti del nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore ai 15 mila euro, fino a 1.000 euro per il nucleo familiare con componenti portatori di handicap qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ai 35 mila euro.

Il termine per la presentazione della domanda è stato fissato al 31 gennaio 2009.

Per saperne di più, clicca qui.

 

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L’intero giornalismo italiano in piazza contro il Ddl Alfano

di Simona Petaccia (07/11/2008 - 22:57)

Comunicato Stampa UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani) del 07/11/2008 - Mercoledì 5 novembre a Roma l’intero mondo del giornalismo italiano - Unci, Fnsi, Associazioni di Stampa, Ordine dei giornalisti nazionale e regionali, Usigrai, Inpgi, Casagit, Fondo complementare, Cdr e colleghi di tutta Italia -  ha manifestato in difesa del diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e del dovere dei cronisti di riferire la realtà sostanziale dei fatti, anche di quelli di natura giudiziaria che il disegno di legge del Governo sulle intercettazioni vorrebbe oscurare fino alla celebrazione del processo.

Il messaggio è chiaro e unanime: i giornalisti italiani non accetteranno che la libertà di informazione venga mutilata e sosterranno in tutte le sedi e tutte le forme legali il buon diritto a rispettare la loro etica professionale che li impegna a riferire la realtà sostanziale dei fatti respingendo ogni condizionamento.

L’occasione è stata la seconda edizione dello Stand up for journalism, l’esortazione “Alzati in piedi per il giornalismo” coniata dalla Federazione internazionale e dalla Federazione europea dei giornalisti, celebrata in contemporanea in tutta Europa. In Italia la manifestazione è stata dedicata alla contestazione del disegno di legge Alfano all’insegna della parola d’ordine “Liberi in informare, liberi di sapere” coniata dai cronisti lombardi e che è divenuta il motto del Giro d’Italia della libertà d’informazione promosso dall’Unci, d’intesa con Fnsi e Ordine, che è partito il 28 giugno da Venezia, e che ha toccato  Roma, Viareggio, Trento, Bolzano, Milano, Napoli, Senigallia (An), Sciacca (Ag),  Forlì, Palermo, Siracusa,  Firenze, Bari, Torino, Cagliari, Genova, Ferrara e, in provincia di Latina, oltre al capoluogo anche  Sabaudia, Formia, Gaeta, Aprilia, Sezze, Anzio. E che proseguirà a Trieste, Perugia e Cosenza.

Al cinema Capranichetta, oltre alle presenze d’obbligo di Guido Columba, presidente Unci, Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario generale della Fnsi, Lorenzo Del Boca ed Enzo Iacopino, presidente e segretario dell’Ordine, Andrea Camporese e Andrea Leone, presidenti di Inpgi e Casagit, Marina Cosi vicepresidente del Fondo complementare, Carlo Verna segretario dell’Usigrai e ai segretari emeriti della Fnsi Luciano Ceschia e Giorgio Santerini, c’erano moltissimi colleghi. Tra loro, in prima fila i redattori de La7 che l’editore vuole licenziare per metà e Giovanna Rosi, consigliere nazionale dell’Unci, che l’editore di Telecittà di Genova ha già licenziato assieme a metà della redazione.

Al Capranichetta sono intervenuti anche alcuni esponenti politici di opposizione,  Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia, Vincenzo Vita e Antonio Di Pietro.

Conclusi i discorsi tutti in piazza Monte Citorio con gli striscioni e i cartelloni che rilanciavano la parola d’ordine “Liberi di informare, liberi di sapere. Sostieni la libertà di stampa”, i cappellini con il logo dell’Unci ela scritta “Stampa libera” e le magliette della Fnsi con i motti “No alle notizie sotto chiave, No alla censura, no ai bavagli”. Davanti alla Camera il segretario della Fnsi Franco Siddi, armato di altoparlante, ha ribadito a lungo le ragioni della libertà di stampa e  la ferma richiesta al Governo di modificare sostanzialmente il ddl Alfano.

L’impegno, evidentemente, è quello di ottenerle le modifiche. La mobilitazione continua.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente @ unionecronisti. it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Vinte dall'INPGI due cause contro la Rai

di Simona Petaccia (21/06/2007 - 22:43)

INPGI, circolare di Gabriele Cescutti del 21 giugno 2007 – Cari colleghi, ritengo utile segnalarvi la conclusione positiva di due cause attivate dal nostro Ufficio Legale nei confronti della Rai e originate da due distinte ispezioni dell’Inpgi, con le quali i Giudici hanno riconosciuto l’evidenza del carattere giornalistico della prestazione resa da 17 colleghi, cui invece era stato applicato il contratto ed il trattamento di programmista regista.

Al di là del valore complessivo delle cause – un totale di oltre 330 mila euro fra contributi evasi e sanzioni – quel che più conta (e che avrà notevole importanza in giudizi analoghi) è che i due Giudici abbiano ritenuto inconsistenti le pretese della Rai la quale sosteneva (come, sbagliando, ha sempre sostenuto) che l’attività giornalistica può essere esercitata e riconosciuta soltanto nelle Testate dell’Ente radiotelevisivo, ma non nei programmi delle Reti.

Questo concetto è stato giudicato errato ed inconsistente dai due Giudici, i quali hanno riconosciuto che ha rilevanza non tanto il “luogo” ove l’attività viene esercitata, bensì la caratteristica dell’attività stessa: per cui, se è provato che dei giornalisti abbiano prestato opera propria della professione cui appartengono, il contratto da applicare – sia nelle Testate che nelle Reti – dovrà essere quello giornalistico. E i contributi dovranno essere indirizzati all’Inpgi e non ad altri Enti previdenziali.

Per continuare la lettura, consultare la seguente URL :

http://www.inpgi.it/CIRCOLARI/2007/inpgi_circolari-2007-vinte-due-cause-contro-rai.htm

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Enti previdenziali dei Giornalisti Italiani

di Simona Petaccia (02/03/2007 - 18:33)

INPGI  (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) 

L’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” gestisce unitariamente, in regime sostitutivo e con ordinamento autonomo, tutte le forme assicurative obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale a favore dei giornalisti professionisti e dei familiari aventi diritto.

Per ulteriori  informazioni, www.inpgi.it

CASAGIT (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani)   

La CASAGIT (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani) è un’associazione privata formata nel 1974, per assicurare ai soci e ai loro familiari un sistema integrativo dell’assistenza dovuta dal servizio sanitario nazionale.

Per crearla, i giornalisti italiani hanno distinto la sanità dall’Istituto di previdenza (INPGI).

Per ulteriori  informazioni,  www.casagit.it

Fondo Sindacale di Previdenza Integrativa dei Giornalisti Italiani

Privo di fini di lucro, ha lo scopo di consentire agli iscritti di disporre di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio di base.

 Per ulteriori  informazioni, http://www.fondogiornalisti.it/

 

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