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Riunita a Roma la Giunta del GUS Nazionale

di Simona Petaccia (17/09/2009 - 22:45)

Giornalisti Uffici Stampa, 17/09/2009 - La Giunta del Gruppo Nazionale Giornalisti Uffici Stampa, presieduta dal presidente Gino Falleri e alla presenza del Responsabile del Dipartimento Uffici Stampa della Fnsi, Giovanni Rossi, si è riunita nei giorni scorsi nella sede federale per fare il punto sulla situazione generale del Gruppo e per dare corpo ad iniziative volte a rilanciare l’immagine e il ruolo del Gus stesso. Iniziative che saranno proposte in occasione della riunione del Gruppo di Presidenza e della Giunta prevista in Sicilia, grazie all’interessamento del Vice Presidente Gaetano Perricone. E in quella stessa sede sarà esaminata la situazione finanziaria che non risulta essere florida.

La Giunta ha innanzitutto ricordato Piero Piccoli, vice presidente vicario, recentemente scomparso, che è stato per anni una delle colonne portanti del gruppo e autorevole  punto di riferimento professionale sia all’interno che all’esterno. Nello stesso tempo ha deciso di aderire alla manifestazione organizzata a Roma dal sindacato unico dei giornalisti a sostegno della libertà di informazione ed ha condiviso il richiamo sul rispetto delle Carte dei doveri, che autonomamente la categoria si è data.

Il giornalista nella società contemporanea  assolve un ruolo sociale e questo deve essere improntato al pieno rispetto dell’articolo 2 della legge 69/63.

Successivamente ha preso atto delle dimissioni presentate dal collega Pasquale Di Benedetto, Presidente del GUS Campania e di conseguenza dalla Giunta esecutiva.

Non ha potuto fare a meno di registrare, forse per difetto di comunicazione tra il  centro e la periferia,  di non avere notizie sulle iniziative intraprese dai gruppi regionali della Puglia, Liguria, Umbria ed Abruzzo.

Ha registrato la nomina di Elisabetta Giudrinetti a presidente del Gus Toscana, che ha voluto richiamare l’attenzione del Gus Nazionale sul problema della pensione degli addetti stampa a seguito della 150/2000. Problema già posto in evidenza dal Gus Emilia-Romagna, sia con l’interrogazione dell’on. Giuliano Cazzola che con le lettere inviate al presidente dell’Inpgi.

La Giunta ha inoltre ascoltato  la relazione del segretario generale aggiunto Giovanni Rossi in merito al profilo ed alla regolamentazione dell’addetto stampa, che ha tra l’altro  comunicato che tra non molto ci sarà un incontro con l’Aran. Non mancando peraltro di rimarcare che la 150/2000 ha scarsa applicazione e in più casi le attività di informazione sono esercitate da non iscritti all’albo. E sempre in tema di applicazione della legge citata ha sottolineato la  circostanza che nelle strutture pubbliche, in specie quelle militari, coloro che fanno informazione sono svantaggiati negli avanzamenti.

Ha espresso compiacimento sulle attività finora portate a termine, o in programma, dai Gruppi della Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Marche e Sardegna. Ha preso  atto che è in funzione il nuovo sito ed ha auspicato una consistente collaborazione da parte dei Gus regionali, nonché ha espresso parere favorevole all’inserimento del Gus nell’ambito dell’Olaf.

Ha infine ratificato la nomina di Piergiorgio Corbia a vice presidente vicario, con l’incarico alla formazione, e l’attribuzione a Gaetano Perricone, vice presidente, oltre all’organizzazione anche i rapporti con le istituzioni della categoria. Loreno Bittarelli è il nuovo revisore dei conti in sostituzione di Massimo Patrignani recentemente scomparso.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info.giornalistiufficistampa [at] gmail.com indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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No all’informazione al guinzaglio

di Simona Petaccia (07/09/2009 - 22:54)

FNSI, 07/09/2009 - “L’iniziativa per la libertà d’informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, si svolgerà sabato 19 settembre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16. La Fnsi rivolge un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini, affinché senza distinzione di parte o di schieramento, vogliano raccogliere questo invito e partecipare a questa grande iniziativa. La manifestazione si propone, in primo luogo, di rafforzare e di tutelare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio.” (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico segreteria.fnsi [at] fnsi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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FNSI: ‘Berlusconi distilla disprezzo contro tutta l’informazione. La manifestazione del 19 sarà la risposta limpida e forte dei giornalisti per la libertà di tutti’

di Simona Petaccia (04/09/2009 - 21:21)

FNSI, 04/09/2009 - “Non passa giorno senza che il presidente del Consiglio distilli la sua dose di disprezzo contro l’informazione: l’uomo politico che ha sui media una presa mai nemmeno sfiorata prima da nessun altro uomo politico ha il coraggio di lamentarsi di un sistema che è sfigurato dal suo conflitto di interessi”. E’ quanto si legge in una nota della Fnsi dopo l’ultima esternazione del presidente del Consiglio.

Silvio Berlusconi, si legge nel documento, manifesta il suo disprezzo contro tutta l’informazione “commentando la vicenda di ‘Avvenire’ nella quale si ha ragione di ritenere che si è fatto sentire senza riserve il peso del suo enorme potere. 

Oggi l’onorevole Berlusconi non ha voluto nemmeno fare la fatica di distinguere: la critica è a tutto il giornalismo italiano, in modo indifferenziato. Così rendendo ancora più esplicito un elemento che al sindacato dei giornalisti è chiaro da tempo: il problema non è di questa o quella testata, di questo o quel gruppo editoriale. Il presidente del Consiglio manifesta una profonda allergia per la funzione stessa dell’informazione, appena essa sia esercitata in maniera non servile.

Anche per questo la manifestazione del 19 settembre, che la Fnsi propone alle organizzazioni sindacali e sociali assume un senso di riacquisizione diffusa dei valori di fondo che presiedono la libertà  di tutti, che ha espressione fondante nell’informazione completa e plurale.

Una risposta limpida, forte e partecipata sarà  di grande significato: per noi giornalisti, interessati a salvaguardare le condizioni essenziali di esercizio del nostro lavoro e per tutti i cittadini che non vogliono vedere ulteriormente ridimensionati gli spazi di racconto dell’Italia reale”. (…)

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L’attacco di Berlusconi alla libertà d’informazione: le dure critiche della stampa estera

di Simona Petaccia (29/08/2009 - 21:52)

FNSI da Repubblica.it, 29/08/2009 - Dalla prima pagina del Financial Times alle colonne dei maggiori quotidiani britannici, francesi, spagnoli, dall’Europa alle Americhe, la decisione di Silvio Berlusconi di denunciare “la Repubblica” e almeno due quotidiani stranieri per diffamazione, insieme allo scontro “senza precedenti” tra il premier italiano e il Vaticano, dominano i servizi della stampa internazionale di oggi.

Tutti i giornali paragonano l’iniziativa legale del premier a una “dichiarazione di guerra” per intimidire i media indipendenti e sottolineano la gravità dell’annullamento dell’incontro previsto all’Aquila tra il capo del governo e il segretario di stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. (…)

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Roberto Natale, Presidente della FNSI: ‘Ci vogliono impedire di fare le domande’

di Simona Petaccia (28/08/2009 - 22:00)

Articolo 21, di Alberto Baldazzi (ItaliaRadioWeb) - “Si sta chiudendo il cerchio della criminalizzazione esplicita di chi fa domande. Berlusconi vuole un’informazione senza domande; Siamo di fronte ad una violazione della dell’Articolo 21 della Costituzione”.

“La questione – prosegue il Presidente della FNSI - non riguarda solo Repubblica. Nelle ultime settimane le critiche al TG 3, il rifiuto RAI /MEDIASET di trasmettere lo spot di Videocracy,  gli attacchi ad Avvenire,  a Famiglia Cristiana, ma anche al Sole ed al Corriere, stanno a significare che  per Berlusconi l’informazione e di per se stessa un problema. 15 anni fa Berlusconi è entrato  in politica non facendosi intervistare, ma diffondendo una videocassetta. La risposta  non deve mobilitare solo il mondo dei giornalisti. (…)

ASCOLTA L'INTERVISTA A ROBERTO NATALE, PRESIDENTE FNSI

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Fnsi: stipendi a Feltri e Belpietro - Se confermati, oltre che esorbitanti, sono surreali

di Simona Petaccia (06/08/2009 - 22:27)

FNSI, 06/08/2009 - “(…) 15 milioni cash di “buonentrata” e uno stipendio di 3 milioni annui (questo si dice sia il compenso a Vittorio Feltri per tornare a dirigere il Giornale), oppure 5 milioni annui a Belpietro per Libero, se confermati, sono cifre esorbitanti, incredibili, illogiche. Sono - senza nulla togliere al valore professionale dei due colleghi - una scelta cinica e indecorosa. Sono cifre surreali nel momento in cui, in Italia, le imprese editoriali stanno aprendo decine di stati di crisi.

(…) Ricordiamo che solo l’anno scorso Il Giornale ha chiesto e ottenuto una ristrutturazione interna, con accesso ai prepensionamenti e attingendo alle casse dell’Inpgi. Se tutto ciò risponde al vero e l’azienda ora può fare un contratto milionario, deve essere prima chiamata a ritornare alla situazione occupazionale precedente, a reintegrare nel lavoro e nello stipendio i colleghi prepensionati, a restituire all’Inpgi i costi dei pensionamenti anticipati. Al Ministero del Lavoro il compito di fare le verifiche e diradare le nubi. (…)

C’è anche una vertenza sindacale a Libero. La Fnsi chiede ai diretti interessati, alle relative aziende e alla Fieg di fare chiarezza su stipendi che escono dalla legittima riservatezza per entrare di diritto nelle tematiche industriali e sindacali dell’editoria e della sua conclamata crisi”.

LA RISPOSTA DI BELPIETRO

Roma, 6 agosto - “La storia dei 5 milioni annui di stipendio è una scemenza grande come una casa, una falsità. E non credo, ma toccherà a lui dirlo, che rispondano al vero neanche le cifre riferite a Vittorio Feltri”. Maurizio Belpietro commenta così, all’Adnkronos, la presa di posizione dell’Fnsi (…). “Per quanto mi riguarda quella cifra non ha nessun fondamento”, ribadisce Belpietro, e aggiunge: “Se un giornale scrive una stupidaggine non è detto che l’Fnsi debba rincorrerla, che debba inseguire voci. Ha cose più serie di cui preoccuparsi, si occupi della crisi dell’editoria. Non vorrei che anche l’Fnsi si trasformi nell’ennesima succursale di ‘Novella 2000’”.

LA RISPOSTA DI FELTRI

Roma, 6 agosto - “Vorrei dare un consiglio ai simpatici colleghi della Fnsi, siamo in agosto che cerchino di non fare abuso di acool, perché solamente bevendo troppo si possono scrivere certe cose senza verificare la fondatezza delle medesime. Io sarei ben lieto di aver incassato 15 milioni di euro e se ogni anno me ne garantissero altri 3 ma queste cifre sono solo nella fantasia malata di una categoria allo sbando di cui la Fnsi è la giusta rappresentanza”. Così Vittorio Feltri commenta, all’Adnkronos (…).

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Lega Dilettanti Calcio, gli iscritti all’OdG possono entrare negli stadi anche senza tessera Ussi

di Simona Petaccia (06/08/2009 - 21:22)

Fasipress, 06/08/2009 - Il 16 luglio scorso avevamo segnalato che la LND, Lega Nazionale Dilettanti, aveva stipulato una convenzione (…) con l’Ussi, Unione Stampa Sportiva Italiana.  Nell’accordo – a nostro avviso – veniva istituito un rapporto privilegiato con un gruppo di specializzazione della Fnsi, di fatto con un sindacato, a discapito di chi è invece iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, quindi qualificato ai termini della legge n. 69 del 3 febbraio 1963. E avevamo chiesto l’intervento dello stesso affinché si ponesse rimedio alla discriminante.

Ora l’Odg ha diffuso questa nota: “I giornalisti professionisti e pubblicisti incaricati di redigere avvenimenti calcistici di competenza della Lega Nazionale Dilettanti continueranno ad avere il libero accesso negli stadi secondo le consuete modalità. Tale principio è stato ribadito, nel corso di una riunione svoltasi questa mattina (4 agosto. Ndr) nella sede dell’Ordine Nazionale a Roma (…).

A questo punto chiediamo a Carlo Tavecchio, presidente della L.N.D.,  che divulghi alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche aderenti una Circolare correttiva ed esplicativa. Inoltre chiarisca (e modifichi) il paragrafo a) dell’Art. 1 (“Potranno accedere gratuitamente agli stadi in occasione delle gare ufficiali organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti: a) i giornalisti che siano in possesso della «Tessera-Stampa» rilasciata dal C.O.N.I. e dall’U.S.S.I.”).

E’ chiaro infatti che – come la stessa L.N.D. ha ricordato, “la tessera ha titolo di ingresso gratuito nell’ambito e nei limiti della normativa recata dall’art. 3, quinto comma, del D.P.R. n. 633/1972 (rilascio di titoli di accesso gratuiti da parte degli organizzatori dello spettacolo nel limite massimo del 5% dei posti di settore secondo la capienza del complesso sportivo ufficialmente riconosciuta dalle competenti autorità – Circolare n. 165/E, punto 4.6, del 7 settembre 2000 dell’Agenzia delle Entrate)”.

Altrettanto chiaro è che i giornalisti iscritti all’Ordine possono ottenere l’accredito-stampa. Ma come la mettiamo con  il limite del 5 per cento dei posti di settore che, leggendo la Convenzione, pare che vadano a privilegiare i possessori della tessera?

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] fasipress.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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FNSI - ALG: Stupore e indignazione per i licenziamenti a Edisport Editoriale

di Simona Petaccia (06/08/2009 - 21:07)

FNSI, 31/08/2009 - Destano stupore e profonda indignazione i licenziamenti di tre colleghi effettuati dalla Edisport Editoriale spa, alla vigilia della abituale chiusura dell’azienda per le ferie di agosto, con la motivazione superficialmente generica di effetti della crisi economica sull’andamento delle riviste della società, senza riferimento alcuno ai dati di bilancio aziendali, all’andamento dei ricavi editoriali e pubblicitari e alle prospettive di sviluppo futuro. Licenziamenti comunicati direttamente e singolarmente agli interessati, in totale spregio delle leggi sull’editoria e delle norme minime sulle relazioni sindacali. (…)

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GIORNALISTI: FNSI, grave vicenda Ufficio Stampa Comune Palermo

di Simona Petaccia (29/06/2009 - 23:31)

AGI, 29/06/2009 - “L’azzeramento della redazione giornalistica dell’Ufficio stampa del Comune di Palermo è una palese violazione della legge, che impone a tutte le pubbliche amministrazioni di dotarsi di uffici stampa, e perciò costituisce un grave danno non solo per i giornalisti, ma per tutti i cittadini che hanno diritto ad essere informati sulle attività istituzionali dell’Amministrazione comunale. Di fatto, ciò determina il venir meno dell’obbligo della trasparenza nell’informazione nel Comune della quinta città d’Italia”. Lo hanno affermato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, i vertici del sindacato nazionale, regionale e dell’Ordine dei giornalisti.

“Il blocco dell’informazione - hanno sottolineato inoltre i vertici della Fnsi e dell’Associazione siciliana della Stampa - costituisce l’interruzione di un pubblico servizio fondamentale per un corretto rapporto fra amministratori e cittadini”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti (…) sono stati denunciati i tentativi di surrogare il lavoro dei giornalisti del disciolto Ufficio Stampa con comunicati redatti da figure non identificate, violando così la legge istitutiva dell’Ordine e determinando anche le condizioni per l’esercizio abusivo della professione giornalistica.

Sindacato e Ordine dei giornalisti hanno confermato “il comune impegno a tutelare in ogni sede, anche quelle giudiziarie, i colleghi che, pur avendo partecipato ad un regolare concorso e collocati utilmente in graduatoria provvisoria, sono stati dapprima mortificati con la richiesta di accettazione di contratti a titolo gratuito e, successivamente, sostanzialmente allontanati dal posto di lavoro. (…)”. (Rap/Mzu)

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FNSI: Crisi esiste, ma no a tagli selvaggi

di Simona Petaccia (19/06/2009 - 22:10)

FNSI, 19/06/2009 - Sono centinaia ormai i posti di lavoro a rischio nell’editoria. Una quindicina di aziende ha predisposto piani di riorganizzazione motivati da situazioni di crisi. Ma ogni situazione va verificata caso per caso. Ci sono ipotesi di taglio dei giornalisti anche del 35% delle redazioni attuali, condizione assai improbabile per un serio sviluppo dell’attività editoriale di qualsiasi realtà, molto probabilmente destinata in questo caso a finire ai margini del mercato.

Per la Federazione Nazionale della Stampa Italiana occorre un esercizio di responsabilità alta da parte degli editori. Il panico o la “ruspa” non servono a niente. Anche il governo dovrà vigilare e fare la sua parte.

La congiuntura economica provoca difficoltà in tutti i settori produttivi del Paese, non esclusa l’editoria. Quella italiana appare meglio attrezzata dell’industria editoriale di altri Paesi per affrontare e superare le difficoltà. (…)

Nessuna ristrutturazione però potrà essere consentita e sopportata come pura attività tecnocratica o ragionieristica di taglio dei costi del lavoro. Ogni piano dovrà essere chiaro e trasparente non strumento per “pulizie stagionali”.

Non è semplice affrontare stati di crisi per nessuno, ma la situazione richiede rigore e oculatezza. Non si possono sperperare denari pubblici né si possono immaginare decreti ministeriali di ammissione agli stati di crisi e alle opportunità di protezione sociale con semplici dichiarazioni di parte.

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