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Russia, tre reporter in fuga minacciati dagli uomini di Putin

di Simona Petaccia (30/09/2009 - 21:37)

Corriere della Sera, testo di Fabrizio Dragosei del 30/09/2009 — Qualcuno para­gona quello che sta accaden­do oggi alle repressioni e alle provocazioni contro i dissi­denti che venivano messe in pratica dal Kgb ai tempi del­l’Urss. Ma la situazione è di­versa, se non altro per il fatto che giornalisti e difensori dei diritti umani presi di mira spesso riescono a salvarsi fug­gendo all’estero. Nelle ultime settimane i casi si sono molti­plicati e in questo momento ci sono almeno tre noti gior­nalisti russi che si nascondo­no o sono fuggiti oltre frontie­ra per aver affrontato argo­menti tabù: il misterioso se­questro della nave Arctic Sea e i possibili collegamenti con l’esportazione di armi; le col­pe di Stalin e i crimini sovieti­ci; la vita privata della fami­glia Putin. (…)

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Roberto Natale, Presidente della FNSI: ‘Ci vogliono impedire di fare le domande’

di Simona Petaccia (28/08/2009 - 22:00)

Articolo 21, di Alberto Baldazzi (ItaliaRadioWeb) - “Si sta chiudendo il cerchio della criminalizzazione esplicita di chi fa domande. Berlusconi vuole un’informazione senza domande; Siamo di fronte ad una violazione della dell’Articolo 21 della Costituzione”.

“La questione – prosegue il Presidente della FNSI - non riguarda solo Repubblica. Nelle ultime settimane le critiche al TG 3, il rifiuto RAI /MEDIASET di trasmettere lo spot di Videocracy,  gli attacchi ad Avvenire,  a Famiglia Cristiana, ma anche al Sole ed al Corriere, stanno a significare che  per Berlusconi l’informazione e di per se stessa un problema. 15 anni fa Berlusconi è entrato  in politica non facendosi intervistare, ma diffondendo una videocassetta. La risposta  non deve mobilitare solo il mondo dei giornalisti. (…)

ASCOLTA L'INTERVISTA A ROBERTO NATALE, PRESIDENTE FNSI

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La presentazione di De Bortoli alla redazione del ‘Corriere della Sera’

di Simona Petaccia (07/04/2009 - 19:01)

Primaonline, 07/04/2009 - “I giornali sono in crisi. In tutto il mondo. Ma non sono mai stati così letti, su carta e sul web, come oggi”.

“Dobbiamo affrontare la sfida del cambiamento cercando di fare un giornale di maggiore qualità, più snello, con una grafica più sobria ma ugualmente accattivante”.

Sono due passaggi del discorso del nuovo direttore Ferruccio de Bortoli pronunciato oggi, 7 aprile 2009, davanti alla redazione del ‘Corriere della Sera’.

 

Clicca qui per leggere la Presentazione di De Bortoli alla redazione del 'Corsera' (doc)

 

 

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Corriere della Sera, denuncia del CdR agli azionisti

di Simona Petaccia (01/01/2009 - 22:58)

Francoabruzzo.it da “Il Corriere della Sera” del 31/12/2008 - Come azionisti del patto di sindacato, che controlla il 63,5 per cento di Rcs MediaGroup, avete deliberato in Consiglio di amministrazione, il 16 dicembre, di dismettere il piano industriale triennale che avevate approvato nel 2007 e di rinviarne alla seconda metà del 2009 la revisione o «rimodulazione». (…)

Tuttavia, la crisi dell’Azienda non è dovuta soltanto all’erompere, negli ultimi mesi, di una congiuntura sfavorevole e di una recessione sferzante, che hanno fatto cadere verticalmente la raccolta pubblicitaria. L’azzardo di acquisizioni rivelatesi per il momento disastrose (…).

La Rcs sconta ogni giorno l’inadeguatezza di un azionariato che non ha saputo disegnare una prospettiva affidabile per il futuro e che non ha avuto il coraggio di guardare avanti pianificando un «new deal» editoriale basato su investimenti, anche e soprattutto quelli tecnologici, adeguati ai tempi nuovi. Adesso annunciate l’intenzione di «puntare su un notevole sviluppo della multimedialità», ma l’Azienda ha latitato per anni e accumulato gravi ritardi. (…)

Ci saremmo aspettati una rigorosa e saggia strategia diretta a tagliare gli sprechi di gestione e di amministrazione così come gli sperperi della produzione e della diffusione mirata ad alzare il numero dei lettori, a migliorare il livello di prodotti collaterali scelti e imposti dal marketing in una crescente disaffezione del pubblico, a bloccare i giri di valzer di dirigenti che entrano ed escono giusto in tempo per raccogliere superliquidazioni d’oro.

Invece di salvaguardare l’autorevolezza del Corriere, minata tra l’altro dal preoccupante asservimento del giornale al marketing e ad una pubblicità sempre più invasiva degli spazi, della titolazione, degli articoli; invece di rilanciare i ricavi editoriali, erosi dal calo delle copie vendute, il piano di risparmi prospettato da Azienda e Direzione rischia proprio di penalizzare la qualità e la completezza del servizio ai lettori riducendo gli spazi dell’informazione.

I redattori del Corriere della Sera, riuniti in assemblea, hanno comunque confermato la disponibilità a fare la propria parte con un surplus di impegno e con senso di responsabilità, per il bene del giornale, accettando temporaneamente gli interventi che incidono più direttamente sulla loro attività.

In quanto azionisti, avete anche auspicato «un contesto di maggiore sensibilità istituzionale per il settore dell’editoria». Una formula elegante per sollecitare più ampie provvidenze a carico della collettività e nuovi aiuti pubblici, da aggiungere ai fondi dei quali già beneficiate. È vero, fra voi azionisti di Rcs non c’è nessun editore puro, che abbia nei giornali e nei media il proprio «core business». Siete banchieri, imprenditori, finanzieri e capitani d’azienda che hanno altrove i propri principali interessi.

Non ci meraviglia, perciò, che bussiate al governo e ai partiti per farvi aprire le casse dello Stato, ma ci preoccupa e ci inquieta perché questo non vi renderà più liberi ma semmai più obbedienti. In una fase confusa e delicata, la Redazione continua ad avere chiaro che il Corriere della Sera non è uno strumento nelle mani degli azionisti e vi ricorda ancora una volta che la missione di un giornale è di assicurare un’informazione libera, pluralista e, sempre e ovunque, indipendente.

Il CdR del Corriere (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] francoabruzzo.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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Circolo della stampa, Paolo Mieli rinuncia al ruolo di Presidente

di Simona Petaccia (21/11/2008 - 23:00)

Affaritaliani.it, 21/11/2008 - Il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, designato presidente del Circolo della Stampa di Milano e il segretario di redazione del Corriere, Francesco Faranda, indicato come vicepresidente, hanno rinunciato all’incarico.

Lo ha reso noto il presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti (Alg) Giovanni Negri. «Nella lettera, datata 14 novembre, con cui mi hanno annunciato la loro decisione - scrive Negri in un comunicato - colgo parole di stima nei confronti di chi ha voluto il cambiamento, parole e sentimenti che pubblicamente ricambio a nome del Consiglio Direttivo dell’Alg. La volontà reiterata e incomprensibile del presidente uscente del Circolo, Giuseppe Gallizzi sostenuto da un gruppo di cosiddetti soci laici, ha provocato un danno incalcolabile all’immagine del giornalismo milanese e lombardo. Queste persone si sono opposte fin da subito con tutti i mezzi al rinnovamento che il Consiglio Direttivo dell’Alg aveva voluto nominando, lo scorso mese di giugno, i nuovi vertici del Circolo. Ho ricevuto il mandato di verificare la concreta possibilità di intraprendere tutte le azioni legali, compresa quella penale, necessarie alla tutela di una istituzione storica e meritoria». «Questa notizia, le dimissioni di Mieli - ha replicato Gallizzi - mi sorprende e mi amareggia. Fino a prova contraria viviamo in una democrazia e le regole esistono per essere rispettate. Cosa che io e il Consiglio direttivo del Circolo abbiamo fatto. Il 28 novembr e con l’elezione dei soci laici si compirà l’ultimo atto per l’elezione del nuovo presidente e da quel momento avrò terminato definitivamente i miei compiti legati all’ordinaria amministrazione».

David Messina ricostruisce le vicende che hanno portato alla rinuncia di Paolo Mieli e di Francesco Faranda. (…)

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Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico contatti [at] affaritaliani.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Giornalista all’asta su eBay

di Simona Petaccia (12/11/2008 - 23:04)

Corriere della Sera, testo di Marco Pratellesi del 12/11/2008 - All’asta su eBay per cercare una sistemazione lavorativa: Luca Francescangeli, 28enne giornalista praticante, ha deciso di mettersi in vendita sul popolare sito di aste dopo una lunga ed infruttuosa ricerca di lavoro. “Dopo essermi iscritto a decine di siti web, uffici del lavoro e agenzie interinali - ha scritto sull’annuncio - alla peggio non porterà a nulla neppure questo. Sono precario e disoccupato: direi che non mi può andare peggio”.

Il giovane si propone come “giornalista, editor, copy writer, addetto ufficio stampa e organizzatore d’eventi” agli interessati: “Non sono un ‘amico degli amici’ - dice - ma ho lavorato in giornali di livello, televisioni e uffici stampa, e vorrei avere un’opportunità, quella che ti può far tornare la speranza e il sorriso”.

Francescangeli (…): “Mi piace il settore editoriale e ci vorrei rimanere - si legge ancora nell’annuncio - sapevo che fare il giornalista senza avere le spalle ‘coperte’ era difficile, che è una professione con ingressi stretti, tortuosi e affollati. Ma a un certo punto devi fare qualcosa o rischi che la salita ti spezzi”. (…) (Fonte Apcom)

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Magdi Allam: ora sono cattolico, non esiste un islam moderato

di Simona Petaccia (25/03/2008 - 15:43)

Roma, 25 marzo 2008 (Apcom) - “Ora sono cattolico perchè non esiste un islam moderato”: con queste parole Magdi Allam, vicedirettore ‘ad personam’ del ‘Corriere della Sera’, che ha ricevuto il battesimo da Papa Benedetto XVI sabato sera, durante la veglia pasquale, spiega il senso del suo gesto e la sua conversione al cristianesimo. (…)

Sulle critiche suscitate dal battesimo di sabato sera, il giornalista egiziano dice: “Ho messo in conto reazioni violente da parte di alcuni, ma non mi lascio intimidire. È una battaglia di civiltà, che va combattuta e vinta tutti insieme”.

“La grandezza di Benedetto XVI - spiega Magdi Cristiano Allam - è quella di aver affermato che, se parti dai valori inconfutabili che sono l’essenza della nostra umanità e ti accerti che su tali principi ci sia piena sintonia, allora è possibile avviare un percorso di vero riavvicinamento fra culture e religioni diverse”.

Il giornalista di origine egiziana racconta che “la svolta è arrivata cinque anni fa, quando mi sono ritrovato costretto a vivere con la scorta per le minacce degli estremisti”. (…)

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Il Corriere apre ai lettori l'archivio storico

di Simona Petaccia (07/02/2008 - 19:59)

Corriere.it, testo di Marco Pratellesi del 07 febbraio 2008— Il Web ha una memoria infallibile. Non dimentica niente. Tutto quello che viene inserito resta nella Rete a futura memoria, per l’eternità. (…) Il Corriere della Sera ha infatti aperto, primo quotidiano in Italia e tra i primi a livello internazionale, il proprio archivio storico ai lettori.

Il nuovo servizio (disponibile all’indirizzo http://archiviostorico.corriere.it) permette di accedere gratuitamente a un patrimonio informativo di 1.300.000 articoli comparsi sul quotidiano a partire dal 2 gennaio 1992 ad oggi. (…)

Un archivio dinamico nel quale è possibile cercare per parole chiave, per data, per autore e che si arricchirà ogni giorno di tutti gli articoli pubblicati sul Corriere della Sera il giorno precedente. I risultati possono essere ordinati sia per data sia per rilevanza. Un software permette inoltre di sapere in tempo reale quali sono le parole più ricercate negli ultimi 30 giorni: un «termometro» degli interessi dei lettori.

L’archivio comprende anche tutte le testate che hanno accompagnato in edicola il Corriere della Sera nell’ultimo decennio: Corriere Soldi, Corriere Economia, Corriere Lavoro, Corriere Salute e ViviMilano.

La consultazione gratuita in forma testuale di tutto l’archivio storico del Corriere affianca Corriere Store (www.corriere.it/store), un servizio partito già da alcuni anni e che consente ai lettori di acquistare online la riproduzione delle prime pagine storiche del quotidiano dalla nascita ad oggi. (…)

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Corriere, fonti, blog, copyright

di Simona Petaccia (28/01/2008 - 23:26)

Mediablog.corriere.it, testo di Marco Pratellesi del 28 gennaio 2008 – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una gallery di foto dal titolo Storia dell'arte Web 2.0. (…) . Alcuni blogger ci hanno giustamente criticati per non aver riportato correttamente fra le fonti il nome dell'autore (…) e il link diretto alle pagine (…) che abbiamo utilizzato per ripendere le foto.  

 

Per questo motivo (…) ci hanno tirato le orecchie ricordando come io stesso in una conferenza avessi detto che prendere materiali da internet senza citare la fonte sia scorretto. Non ho cambiato opinione. Abbiamo sbagliato.  

 

Per questo, abbiamo rimediato inserendo nelle gallery gli indirizzi corretti e, poiché il sistema non prevede di inserire in quella sede anche link, ho chiesto ai tecnici di provvedere alle modifiche per il futuro (speriamo).  

 

Dunque, non mi resta che scusarmi pubblicamente (…) e ringraziare (…) per avermi criticato. Ho chiesto a tutta la redazione di fare maggiore attenzione e anche io starò più attento in futuro.  

 

Però anche voi aiutateci a migliorare. Se vedete qualcosa che non va, segnalatelo su questo blog. (…)  

 

Per consultare la fonte, clicca qui.

 

 

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