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Archivio Settembre 2009

Premio Alberto Manzi, ultimi giorni per partecipare

di Simona Petaccia (10/09/2009 - 23:06)

Regione Emilia-Romagna, 10/09/2009 - Ultimi giorni per partecipare alla Terza edizione del Premio per la comunicazione educativa intitolato ad Alberto Manzi, il celebre maestro che negli anni ‘60 condusse la storica trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”.

Scadono infatti venerdì 18 settembre i termini per partecipare: il Premio prevede quattro riconoscimenti dell’importo di 2500 euro ciascuno, destinati ad autori di altrettante opere in lingua italiana che, nel corso del 2008-09 si siano distinte nel campo della comunicazione educativa e didattica nelle seguenti sezioni: editoria scolastica e divulgativa, siti web, produzione cinematografica e audiovisiva, programmi radio-televisivi. (…)

Possono partecipare persone fisiche, scuole, enti pubblici o privati e associazioni (…).

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico centromanzi [at] regione.emilia-romagna.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Cercasi Comunication & Technical Manager

di Simona Petaccia (10/09/2009 - 22:35)

Trovolavoro, 10/09/2009 - Il nostro cliente è un'importante player del settore arredamento-ediliza. Nell'ambito di un ampliamento della propria struttura, ci ha incaricato di ricercare: Comunication & Technical Manager. (…)

Il candidato ideale è preferibilmente laureato in materie tecniche: Ingegneria meccanica o civile/Architettura. Ha maturato una precedenete esperienza di 3-4 anni nella promozione di tipo tecnico o di prodotti industriali di settori affini (serramenti, vetro, alluminio, acciaio), con profonda conoscenza dei diversi "linguaggi progettuali".

E' richiesta la conoscenza fluente della lingua inglese, unitamente ad ottime doti di comunicazione, analisi, sintesi, dinamicità ed autonomia.

Per leggere il testo completo, clicca qui.


 

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Comin: al centro dell'azienda il professionista della comunicazione

di Simona Petaccia (10/09/2009 - 21:59)

Notizie Ferpi, 10/09/2009 (tratto da Specchio Economico – settembre 2009) - (…) Per il secondo mandato successivo alla guida della FERPI, che riunisce i professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche, Gianluca Comin delinea il cambio di passo di una professione che in pochi anni ha assunto nuovi significati di fronte all’impetuosa trasformazione delle strategie aziendali e organizzative e al rapido sviluppo dei nuovi media. (…)

Chi è il comunicatore e come si forma oggi?

È ormai chiaro che il comunicatore è un professionista e, al pari di altre funzioni aziendali, si forma attraverso I’università e con specializzazioni successive. Qualche anno fa l’attitudine alla socievolezza e all’estroversione era il canale naturale per molti operatori del settore. (…) Ma è evidente che l’Università da sola non basta. Chi entra nelle aziende oggi è un professionista della comunicazione che sa usare strumenti innovativi e mette in conto di doversi sottoporre a una formazione continua, in linea con i cambiamenti della società.

Quale ruolo ha oggi un comunicatore all’interno di un’azienda?

(…) Oggi la Direzione Relazioni Esterne o quella della Comunicazione partecipano alla definizione degli obiettivi strategici in molte grandi aziende. Solo qualche decennio fa la comunicazione era usata un po’ come la Croce Rossa, che il settore privato e le istituzioni chiamavano in causa quando si era manifestato un problema.

Non è più così nella maggior parte dei casi: la comunicazione appare centrale all’interno della stessa organizzazione aziendale o istituzionale. Quando si lancia un nuovo prodotto o si avvia il progetto di una nuova infrastruttura, l’azienda ha bisogno di sapere come saranno accolti dal consumatore, o se hanno la necessità di strumenti utili a interpretare i bisogni e le aspettative dei diversi stakeholders: quindi è essenziale partire dall’inizio con la collaborazione dell’area della comunicazione.

Nella pratica, quanto è ascoltato un responsabile della comunicazione?

Nelle grandi aziende è molto ascoltato. Esiste ancora un gap nella piccola e media impresa e nelle istituzioni. Nel primo caso pesano le dimensioni e in parte una cultura non ancora matura nel dotarsi di una struttura di comunicazione professionale. Nelle istituzioni, il ruolo del comunicatore si deve ancora affermare in pieno, nella sua capacità di visione strategica, e spesso si limita alla figura del portavoce o dell’addetto stampa. Le relazioni con i media rimangono senz’altro centrali ma occorre promuovere una figura professionale con competenze nel campo pubblicitario, nel marketing territoriale, nella promozione dell’immagine. (…)

Come è il rapporto tra comunicatori e giornalisti?

E’ un rapporto buono, velato da una certa diffidenza. Uno non può fare a meno dell’altro: il comunicatore ha bisogno del giornalista per promuovere le proprie iniziative, e il giornalista del comunicatore per ottenere informazioni. La diffidenza nasce dal fatto che il comunicatore ritiene il giornalista il terminale non esclusivo del messaggio che vuole promuovere, e il giornalista vede nel comunicatore qualcuno che promuove in modo non oggettivo gli interessi della sua azienda o di un’istituzione.

Quali cambiamenti comporta la diffusione dei nuovi media?

Siamo di fronte a due fenomeni nuovi. Il primo riguarda la moltiplicazione degli strumenti e la nascita vorticosa di nuovi luoghi nella rete, in cui si diffonde l’informazione: dai “social network” ai giornali on line, dai “blog” ai “news group”. L’altro è relativo all’auto-costruzione dell’informazione: molti cittadini, soli o organizzati, producono informazione diretta e senza filtri, e la trasmettono attraverso nuove tecnologie facilmente adoperabili.

In presenza di tutti questi cambiamenti, quale atteggiamento dovrebbe essere assunto da un’azienda?

Deve imparare a usare anch’essa questi canali, trasferendovi parte della propria comunicazione verso l’esterno. (…) Inoltre l’uso della rete impone e offre alle aziende nuovi metodi per raccogliere feedback e informazioni sulla propria reputazione.

In generale, tutte le grandi aziende si stanno attrezzando per verificare i dibattiti su internet relativi ai propri prodotti e al proprio operato, ma anche per diffondere un’informazione parallela capace di convincere le persone che si aggiornano con internet. È indubbio che nei prossimi anni nella rete transiterà gran parte della capacità di fare opinione. (…)

La realizzazione di nuove infrastrutture ha spesso innescato fenomeni di opposizione locale. Cosa è cambiato localmente?

Non esiste più un unico referente con il quale confrontarsi. Le istituzioni non sono più l’unico interlocutore nei progetti relativi a una nuova opera; a loro si affiancano le associazioni ambientaliste, quelle dei consumatori, i comitati spontanei dei cittadini e altre organizzazioni in grado di coalizzare le posizioni di diversi gruppi di persone.

Questo ha imposto alle aziende da una lato una migliore conoscenza del territorio, attraverso ricerche e analisi in grado di interpretare le aspettative dei gruppi sociali presenti localmente – i medici, i professionisti, gli studenti, le casalinghe – rispetto a un’infrastruttura.

Dall’altro, obbliga le imprese ad interloquire con i cittadini, affiancando alla comunicazione verso le istituzioni il dialogo diretto con le persone. (…)

Esistono rischi concreti che la comunicazione possa finire per stravolgere il senso di ciò che si comunica?

Una comunicazione che strumentalizza le informazioni trasmesse può riuscire una volta, ma non si possono raggirare le persone all’infinito. Così si brucia la credibilità che è il patrimonio di un professionista o di un’impresa. (…)

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Cercasi Responsabile Ufficio Stampa Free Lance

di Simona Petaccia (10/09/2009 - 21:38)

Trovolavoro, 10/09/2009 - Importante realtà operante nel settore dei servizi, moda, lifestyle ricerca un responsabile ufficio stampa free lance per supportare la funzione commerciale e marketing nel lancio di una nuova linea di prodotto, lancio previsto a febbraio 2010. (…)

Il candidato/a  ideale è un free lance ben inserito presso le principali redazioni capace di ottimizzare i contatti in essere al fine di garantire il maggior numero possibile  di redazionali all'azienda committente.

Inizialmente si richiede un impegno minimo di tre/quattro  giornate a settimana, successivamente alla fase di lancio si ritiene possibile continuare la collaborazione nei termini di una / due giornate massimo settimanali.

Sede di lavoro : Vicenza.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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