Contestando l’attribuzione a tutti i giornalisti della qualifica di caporedattore.
di Simona Petaccia (15/06/2009 - 22:42)
ANSA, 15/06/2009 - La Procura regionale della Corte dei Conti ha citato in giudizio l’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, l’attuale governatore Raffaele Lombardo e l’ex capo dell’ufficio legislativo e legale della Regione, Franco Castaldi, ipotizzando un danno erariale di circa 5 milioni e 200 mila euro. L’accusa si riferisce all’assunzione, con nomina fiduciaria, di venti giornalisti nell’ufficio stampa della Presidenza della Regione.
Il giudizio è stato fissato per il 15 gennaio del 2010. Secondo la Procura i decreti di incarico sono stati firmati in violazione della legge nazionale 150 del 2000, recepita dalla Regione, che prevede l’utilizzo di personale interno o l’affidamento di incarichi ad esperti ma a tempo determinato.
Per il Pm Gianluca Albo le nomine dei giornalisti sarebbero «illegittime e ingiustificate». La Corte dei Conti ha svolto anche una ricognizione sulla situazione negli uffici stampa di altre regioni, contestando l’attribuzione a tutti i giornalisti della qualifica di caporedattore.
Per Cuffaro, che ha effettuato le nomine, viene ipotizzato un danno erariale di 3 milioni e 600 mila euro; per Lombardo e Castaldi, che rispondono in solido del mantenimento in servizio dei giornalisti, la somma ammonta a un milione e 600 mila euro. I magistrati contabili hanno trasmesso gli atti anche alla Procura che ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio indagando Cuffaro, Lombardo, Castaldi e i 20 giornalisti.
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