Ciao sono Simona Petaccia
Vedi il mio profilo


Giugno 2009

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Giugno 2009

Il giornalismo in crisi: un problema europeo

di Simona Petaccia (09/06/2009 - 23:02)

Cafebabel.com, testo di Clara Fajardo Sevilla con traduzione di Manuela Manelli del 09/06/2009 - «Mai, nel giro di così poco tempo, si è verificata una riduzione dei livelli di pluralismo e una perdita così rapida della sostanza stessa della democrazia: la libertà d’informazione e di espressione», denuncia Paco Audije, Segretario generale associato della Fip (Federación Internacional de Periodistas).

In un anno, nel Regno Unito e in Spagna si sono persi in media circa tre mila posti di lavoro, la Germania si avvicina al migliaio, mentre in Italia o in Polonia, le cifre viaggiano dai 2.500 ai 4mila licenziamenti. Dati che, secondo quanto assicurano fonti ufficiali, potrebbero essere più bassi rispetto alla realtà, senza considerare le condizioni della figura del freelance, molto diffusa nell’Unione europea, con un’importante proliferazione nei nuovi paesi incorporati. Solo in Francia, esiste una specie di “rimborso per l’intermittenza sul lavoro” che assicura una certa protezione in momenti di inattività lavorativa.

Il lavoro del giornalista è molto vocazionale ma, in quest’occasione, potrebbe risultare un’arma a doppio taglio. «Si pensa che se uno si lamenta perderà il suo lavoro, anche se è precario e mal pagato», spiega Paco Audije. «Ciò che è grave», aggiunge, «è che nel nostro caso, abbiamo la responsabilità di portavoce sociali e abbiamo paura di parlare ad alta voce delle nostre miserie». (…)

Lo scorso 16 maggio, giornalisti di tutta Europa si sono riuniti a Varna (Bulgaria) per affrontare le ristrutturazioni a cui è sottoposto il panorama dei mezzi informativi. Dichiarazione d’intenzioni un po’ improbabile, davanti alla diversità della tradizione giornalistica in questa Europa che in campo legislativo è una Torre di Babele. (…)

«I nostri lettori, utenti, telespettatori sono persone giuste, che riconoscono la qualità del nostro lavoro e, con la stessa rapidità, iniziano ad associarla ai nostri nomi. È questo il momento in cui uno diventa un giornalista stabile. Non sarà il nostro direttore a deciderlo, bensì i nostri lettori». Con questo consiglio, Ryszard Kapuscinski indicava già nel 1999, di fronte a una sala di giovani giornalisti a Capodarco di Fermo (Italia), la medicina con cui si poteva combattere la mancanza di un’informazione rigorosa, veritiera e completa che si pubblica tra fretta e riduzione del personale. Antidoto nel quale si riconoscono la maggior parte dei giornalisti. (…)

«Dobbiamo imparare a capire ciò che è nuovo senza dimenticare mai che il giornalismo, anche come attività commerciale, si salverà solo se serio e veritiero», sostiene Paco Audije. «Tutte le novità della professione non devono ostacolarci, anzi devono stimolare l’esigenza di un giornalismo di qualità. Lo sostengo davanti a quelli che giungono solo alle conclusioni, senza riflettere sull’origine del disastro, e anche davanti a quelli che continuano a seguire imperterriti le nuove tecnologie incapaci di attenersi ad altri ritmi». (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] cafebabel.com indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

Vota questo post

EDITORIA: giornalismo femminile in mostra alla Biblioteca del Senato

di Simona Petaccia (09/06/2009 - 22:43)

ASCA (red-njb/cam/alf), 09/06/2009 - C’è il figurino di moda ma anche la rubrica Termometro politico: è il “Corriere delle Dame”, settimanale femminile fondato nel 1804 e che avrà una vita lunga settanta anni. Parte da questa testata l’esposizione dedicata al giornalismo femminile, organizzata dal Senato presso la Biblioteca parlamentare di Piazza della Minerva.

Titolo: “Dalla piuma alla penna. Giornalismo femminile dal 1804 al 1943. Le collezioni dell’emeroteca della Biblioteca del Senato della Repubblica”.

Una mostra che si sviluppa seguendo la storia di cinque testate presenti nella collezione della Biblioteca: oltre al “Corriere delle dame”, “La Donna italiana” (1848), “Il Circolo delle Donne italiane” (1848), “Regina” (1904-1924), “La Donna italiana” (1924-1943).

In esposizione la riproduzione di una serie di articoli e di immagini per ripercorrere il cammino dell’editoria delle donne e per le donne. (…)

Aperta al pubblico fino al 31 luglio. Ingresso gratuito.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

Vota questo post

Archivio Giugno 2009