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Archivio Giugno 2009

Usa: su Youtube lezioni giornalismo

di Simona Petaccia (30/06/2009 - 23:31)

ANSA, 30/06/2009 - Per addestrare i giornalisti alla professione, YouTube ha lanciato una sezione con materiale video e consigli di firme prestigiose. (…)

Youtube, il celebre sito di condivisione video, ha aperto Reporters’ Center, un canale che contiene filmati e istruzioni per la preparazione al giornalismo: da quello investigativo, alle interviste, all’etica della professione.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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GIORNALISTI: FNSI, grave vicenda Ufficio Stampa Comune Palermo

di Simona Petaccia (29/06/2009 - 23:31)

AGI, 29/06/2009 - “L’azzeramento della redazione giornalistica dell’Ufficio stampa del Comune di Palermo è una palese violazione della legge, che impone a tutte le pubbliche amministrazioni di dotarsi di uffici stampa, e perciò costituisce un grave danno non solo per i giornalisti, ma per tutti i cittadini che hanno diritto ad essere informati sulle attività istituzionali dell’Amministrazione comunale. Di fatto, ciò determina il venir meno dell’obbligo della trasparenza nell’informazione nel Comune della quinta città d’Italia”. Lo hanno affermato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, i vertici del sindacato nazionale, regionale e dell’Ordine dei giornalisti.

“Il blocco dell’informazione - hanno sottolineato inoltre i vertici della Fnsi e dell’Associazione siciliana della Stampa - costituisce l’interruzione di un pubblico servizio fondamentale per un corretto rapporto fra amministratori e cittadini”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti (…) sono stati denunciati i tentativi di surrogare il lavoro dei giornalisti del disciolto Ufficio Stampa con comunicati redatti da figure non identificate, violando così la legge istitutiva dell’Ordine e determinando anche le condizioni per l’esercizio abusivo della professione giornalistica.

Sindacato e Ordine dei giornalisti hanno confermato “il comune impegno a tutelare in ogni sede, anche quelle giudiziarie, i colleghi che, pur avendo partecipato ad un regolare concorso e collocati utilmente in graduatoria provvisoria, sono stati dapprima mortificati con la richiesta di accettazione di contratti a titolo gratuito e, successivamente, sostanzialmente allontanati dal posto di lavoro. (…)”. (Rap/Mzu)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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Potere alla parola - Intervista ad Andrea Fontana

di Simona Petaccia (28/06/2009 - 16:52)

EventLab, testo di Stefano Rollo - (…) C’è crisi. È un dato di fatto. E inevitabilmente siamo portati a ridisegnare il nostro modo di vivere: sempre più si parla di innovazione, low cost, responsabilità sociale. Eppure negli ultimi mesi è esploso un nuovo fenomeno nel mondo della comunicazione: lo Storytelling aziendale. (…)

Noi ne parliamo con Andrea Fontana, affermato consulente aziendale e docente universitario che di Storytelling si occupa da circa dodici anni.

Negli ultimi mesi si è acceso un forte interesse verso lo Storytelling aziendale. Tu che studi questa disciplina da tempi non sospetti, come ti spieghi l’improvvisa attenzione verso il racconto, nel contesto attuale?

Stavo aspettando che accadesse. Ormai viviamo in un contesto sociale, relazionale, organizzativo, dove tutto è narrazione. Per posizionare un brand devo raccontare una storia. Per costruire e vendere un prodotto devo raccontare e raccogliere le storie di esperienza d’uso dei clienti. Per convincere gli amici ad andare al cinema devi raccontare storie. Non acquistiamo più gli oggetti (tangibili o intangibili) per il loro valore d’uso o di scambio, ma soprattutto per il loro valore simbolico e questo è ancora più vero in tempo di crisi, dove c’è bisogno di trovare un nuovo significato nelle cose della vita o del lavoro. Così, tutti sono impegnati a trovare un nuovo racconto (di business, di prodotto, di carriera, di brand)  per parlare di sé e farsi ricordare.

Chi sono le persone che richiedono la tua consulenza? Quali le esigenze e le loro reazioni?

Sono aziende che devono comunicare in maniera più efficace con i loro pubblici interni e/o esterni. Per i pubblici interni, lo storytelling serve a veicolare meglio storia e identità d’impresa che, soprattutto quando le cose cambiano, viene messa in discussione. Per i pubblici esterni, lo storytelling serve per descrivere i prodotti e posizionare meglio la reputazione del brand (che deriva da come i pubblici stessi percepiscono la storia di un’impresa).

Oggi, poi, sono anche individui che pensano a come raccontarsi in modo innovativo e diverso, in attività di carrer counselling in cui è necessario pensare e formulare un nuovo allineamento discorsivo tra la storia e i valori di una organizzazione e la mia storia e i miei valori.

In cosa consiste esattamente lo Storytelling per le aziende e quali sono i suoi fondamenti?

(…) In quanto disciplina, lo storytelling può essere applicato a qualsiasi contesto di lavoro e non solo all’azienda, anche all’individuo. (…) Le storie hanno sempre un “senso”, una direzione a cui tendere, uno scopo più o meno nascosto. Le storie di cui ti occupi tu, quale “fine” si pongono?

Se sono narrazioni interne, e quindi un set di storie pensate per i pubblici interni, servono tendenzialmente per gestire il cambiamento continuo e generare una cultura condivisa. In tempo di crisi servono anche per motivare e gestire la depressione psicologica derivante dai continui crash del mercato. Se sono narrazioni che parlano ai clienti esterni, invece, servono per essere riconosciuti e ricordati. Per generare un’alta memorabilità e un riconoscimento autobiografico tra la mia storia di vita come cliente e la storia d’impresa con la storia dei prodotti. (…)

Viviamo nell’era della comunicazione digitale e del web 2.0. Tu cosa voti, il buon vecchio racconto lineare o le conversazioni informali nella rete?

Io voto la strategia. Se analizzando un interlocutore mi accorgo che la mia strategia di narrazione deve passare per la carta, costruirò l’oggetto cartaceo adatto. Se mi rendo conto che è necessario farlo passare per il web, allora progetterò la giusta tecnicalità digitale. Se d’altra parte mi rendo conto che tutto deve convogliare nella relazione, allora definirò il giusto discorso narrativo da pronunciare di fronte ai miei pubblici (alla macchinetta del caffè uno a uno, fino alla grande convention). Magari poi la strategia vuole un mix di carta, relazione e web... (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] eventlab.eu indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Stop alla spettacolarizzazione dei processi

di Simona Petaccia (24/06/2009 - 23:45)

ODG, 24/06/2009  - Entrerà in vigore il 30 giugno 2009 il nuovo Codice di Autoregolamentazione in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevise, sottoscritto dall’Ordine nazionale dei Giornalisti insieme alle principali emittenti nazionali (Rai, Mediaset, T.I. Media), Federazione Radio Televisioni, Aeranti-Corallo, FNSI e Agcom. (…)

Lo scopo del Codice è quello di impedire la messa in onda, divenuta sempre più frequente, di processi show in televisione e nel circuito radiofonico; processi trasferiti impropriamente dalle aule di giustizia al piccolo schermo, con rappresentazioni che possono distorcere la comprensione dei fatti, in violazione dei diritti della persona e nella totale mancanza di distinzione tra cronaca e commento, tra indagato, imputato e condannato, tra accusa e difesa. Più volte il Capo dello Stato aveva infatti richiamato i protagonisti dell’informazione “contro il rischio di un sovrapporsi della televisione alla funzione della giustizia attraverso la tecnica della spettacolarizzazione dei processi e la suggestione di teoremi giudiziari alternativi”.

Il Codice vuole essere uno strumento per garantire l’obiettività, la completezza e l’imparzialità dell’informazione, a tutela dell’interesse dei cittadini e dei diritti sanciti dalla Costituzione. Inoltre, rafforza il ruolo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, al quale sono state affidate in via esclusiva le eventuali sanzioni disciplinari ai giornalisti in caso di trasgressioine del Codice. (…)

Per leggere il CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI RAPPRESENTAZIONE DI VICENDE GIUDIZIARIE NELLE TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE (in formato .doc), clicca qui.

 

 

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Premio Web Italia: 15 e 16 luglio 2009 a Città Sant’Angelo (PE)

di Simona Petaccia (24/06/2009 - 22:35)

Mercoledì 15 luglio 2009 si alzerà il sipario sulla settima edizione di PWI – Premio Web Italia e calerà nella serata di Giovedì 16 luglio 2009 presso il Teatro Comunale di Città Sant’Angelo (PE).

L’evento, promosso da Web Italia Onlus - Associazione degli Autori del Web italiano, giunto alla settima edizione, si svilupperà in due giornate interamente dedicate ai migliori professionisti del web italiano.

Il Festival di PWI – Premio Web Italia avrà inizio mercoledì 15 luglio con un programma ricco di appuntamenti che avranno luogo presso il Teatro Comunale ed altre sedi dislocate all’interno del centro storico di Città Sant’Angelo (PE).

La Cerimonia di consegna dei Premi ai Vincitori si terrà durante la serata del 16 luglio presso il Teatro Comunale di Città Sant’Angelo (PE), al termine di un’intensa giornata caratterizzata da: convegni, meeting, mostre, seminari, Passerella dei Finalisti con foto ed interviste, borsino e tante altre attività collaterali.

Per leggere le nomination, clicca qui.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] premiowebitalia.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Spettacolarizzazione della criminalita’ e Mass media

di Simona Petaccia (23/06/2009 - 23:26)

Martedì 14 luglio 2009 (16:00 – 19:00), presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino a Napoli, si svolgerà il Convegno “Spettacolarizzazione della criminalità e mass media”, organizzato dalla Scuola di criminologia e criminalistica della Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli, il Formed (Ente di Formazione, Didattica e Cultura) e Graus Editore Napoli.

All’incontro, introdotto dalla prof.ssa Vittoria Ponzetta (Direttore e Coordinatore Formed), gli interventi saranno moderati da Nicola Rosselli de’ “Il Mattino”.

Parteciperanno come relatori:

- PASQUALE DI BENEDETTO: giornalista ed esperto in Comunicazione;

- ALFREDO GRADO: criminologo, docente di Sociologia Giuridica e della Devianza, Presidente IMESF (Istituto Meridionale di Scienze Forensi);

- CARMELO LAVORINO: criminologo criminalista, consulente in Investigazione Criminale ed esperto di indagini investigative. Perito forense, Lavorino è noto per aver partecipato in modo attivo a numerosi casi di cronaca nera quali: Il mostro di Firenze, imputato Pietro Pacciani; scomparsa di Elisa Claps; omicidi del serial killer Michele Profeta; omicidio Silvestro Delle Cave; omicidi del serial killer Donato Bilancia; omicidio di Samuele Lorenzi; omicidio di Serena Mollicone (delitto di Arce); omicidio Tommaso Onofri (Perugia); omicidio Igor Franchini (Scauri). È Socio Fondatore dell’ANACIP (Associazione Nazionale Criminalisti Criminologi Investigatori Penali).

Il  Convegno, peraltro, viene a suffragare quanto già previsto dal “Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive” firmato dalla FNSI, Ordine dei Giornalisti, RAI, AERANTI, CORALLO, Mediaset, Telecom Italia Media, Federazione Radio e Televisioni, Reti Televisive Italiane S.p.A.

 

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Prima scuola estiva residenziale di Comunicazione Istituzionale e Benessere Organizzativo per la Pubblica Amministrazione

di Simona Petaccia (23/06/2009 - 23:09)

L’Associazione CONSCOM (www.conscom.it - Prima Università popolare Italiana per le Scienze Sociali e della Comunicazione) e l’Amministrazione comunale di Monte S. Giovanni Campano (Frosinone) inaugurano nel Lazio la prima scuola estiva residenziale di Comunicazione Istituzionale e Benessere Organizzativo per la Pubblica Amministrazione.

L’iniziativa, realizzata per far acquisire le necessarie competenze in questi due settori strategici per le organizzazioni pubbliche e private, si rivolge a dipendenti/amministratori delle Aziende USL e degli Enti Locali (Comuni, Province, Regioni, Associazioni intercomunali, Comunità montane e aziende private/municipalizzate/a partecipazione pubblica), nonché a liberi professionisti, operatori delle forze dell’ordine, responsabili del personale di aziende private/cooperative e ad operatori sindacali.

Nata come “campus” con cadenza annuale, con il sostegno dalla CNUPI (Confederazione Nazionale delle Università popolari italiane) e il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Frosinone oltre che dalla Delegazione del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e dall’Associazione culturale “Dott. Pietro Taglienti”, questa scuola offrirà formazione di tipo frontale, project work e simulazioni pratiche.

Si tratta di modalità didattiche interattive che consentiranno ai partecipanti di acquisire competenze in due ambiti disciplinari strategici al fine di erogare servizi di qualità per i cittadini/utenti delle amministrazioni pubbliche, oltre che di vivere una settimana in uno dei più suggestivi centri medioevali della Valle del Liri che, grazie all’Amministrazione locale, assicurerà l’ospitalità in strutture ricettive e ristorative a prezzo convenzionato per i partecipanti.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] conscom.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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I vincitori della XV edizione del Premio Ilaria Alpi

di Simona Petaccia (20/06/2009 - 12:54)

Premio Ilaria Alpi, 20/06/2009 - Saranno premiati oggi, nella serata condotta da Federica Sciarelli, giornalista e nota conduttrice del programma “Chi l’ha visto?”, (ore 21 Palazzo dei Congressi di Riccione) tutti i vincitori del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi 2009.

Questa la rosa dei premiati scelta dalla giuria presieduta da Italo Moretti.

Sezione MIGLIOR REPORTAGE ITALIANO (BREVE)

- ALFREDO MACCHI: “Morire per vivere”, Password, Rete 4 (…)

Sezione MIGLIOR REPORTAGE ITALIANO (LUNGO)

- BERNARDO IOVENE: “Modulazione di frequenze”, Report, Rai Tre (…)

Sezione MIGLIOR SERVIZIO DA TG

- MARC INNARO: “Contabile Hamas”, Tg3, Rai (…)

Sezione: PREMIO MIGLIOR REPORTAGE INTERNAZIONALE

- REBECCA GUDISCH: “Childslaves” Wdr – (…)

Sezione: PREMIO PRODUZIONE

- LISA TORMENA e MATTEO LOLLETTI: “Libertà in esilio” (produzione indipendente) (…)

Sezione:PREMIO TV LOCALI E REGIONALI

- ALESSIO LASTA: “Hua-Yi – Seconda generazione”, Telelombardia – Milano (…)

Sezione: PREMIO GIOVANE

- EDOARDO ANSELMI: “Le pecore di Acerra”, Current Tv - Sky (canale 130) (…)

Sezione: PREMIO INTERNAZIONALE MIRAN HROVATIN

- “Bearing Witness: five years of the war” di Ayperi Karabuda Ecer e Jassim Assim Ahmad, Reuters – in association with Mediastorm (…)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

- GIOVANNA MASSIMETTI e PAOLO SERBANDINI: “211: Anna”, Doc 3, RAI 3 (…)

Sezione: PREMIO della CRITICA

- “LE MANI SU PALERMO” di Claudio Canepari, Salvo Palazzolo, Piergiorgio Di Cara, Matteo Lena e Fabrizio Marini. Regia Fabrizio Lazzaretti e Matteo Lena Rai Tre (coprodotta da Raifiction e Magnolia). (…)

MENZIONE SPECIALE DELL’ASSOCIAZIONE ILARIA ALPI- Comunità Aperta

- “ILARIA ALPI’S MURDER” di Emanuele Piano e Alessandro Righi prodotto da Oyibo Productions per AL JAZEERA ENGLISH (…)

Fra gli ospiti della serata di premiazione Reza Saberi, padre di Roxana Saberi, giornalista e regista irano-americana vincitrice del PREMIO ILARIA ALPI FREEDOM OF THE PRESS 2009. Saberi sarà a Riccione per ritirare il premio a nome di Roxana, corrispondente per sei anni per diverse testate giornalistiche e incarcerata con l’accusa di spionaggio in favore degli USA.

La serata sarà in streaming sul sito www.ilariaalpi.it. (…)

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FNSI: Crisi esiste, ma no a tagli selvaggi

di Simona Petaccia (19/06/2009 - 22:10)

FNSI, 19/06/2009 - Sono centinaia ormai i posti di lavoro a rischio nell’editoria. Una quindicina di aziende ha predisposto piani di riorganizzazione motivati da situazioni di crisi. Ma ogni situazione va verificata caso per caso. Ci sono ipotesi di taglio dei giornalisti anche del 35% delle redazioni attuali, condizione assai improbabile per un serio sviluppo dell’attività editoriale di qualsiasi realtà, molto probabilmente destinata in questo caso a finire ai margini del mercato.

Per la Federazione Nazionale della Stampa Italiana occorre un esercizio di responsabilità alta da parte degli editori. Il panico o la “ruspa” non servono a niente. Anche il governo dovrà vigilare e fare la sua parte.

La congiuntura economica provoca difficoltà in tutti i settori produttivi del Paese, non esclusa l’editoria. Quella italiana appare meglio attrezzata dell’industria editoriale di altri Paesi per affrontare e superare le difficoltà. (…)

Nessuna ristrutturazione però potrà essere consentita e sopportata come pura attività tecnocratica o ragionieristica di taglio dei costi del lavoro. Ogni piano dovrà essere chiaro e trasparente non strumento per “pulizie stagionali”.

Non è semplice affrontare stati di crisi per nessuno, ma la situazione richiede rigore e oculatezza. Non si possono sperperare denari pubblici né si possono immaginare decreti ministeriali di ammissione agli stati di crisi e alle opportunità di protezione sociale con semplici dichiarazioni di parte.

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Al concorso per fotogiornalisti nessun giornalista tra i premiati

di Simona Petaccia (18/06/2009 - 23:42)

Il Portale dei Comunicatori, testo di Amedeo Vergani (Presidente del Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell’informazione visiva – GSGIV - dell’Associazione lombarda dei giornalisti) 18/06/2009 - Colleghi fotoreporter, se siete iscritti all’Ordine dei giornalisti, prendete la tessera e buttatala pure alle ortiche. Risparmierete cento euro l’anno di iscrizione e la rottura di scatole delle revisioni periodiche dell’Albo, avrete vita meno complicata con previdenza e fisco e in più, soprattutto, se per caso vi capterà di sgarrare rispetto alla deontologia professionale, chi se ne frega, non avrete guai perché nessuno potrà più venire a mettere becco nel vostro operato, anche nel caso delle peggiori tra le violazioni, visto che non farete più parte del “popolo” sul quale l’organismo di autogoverno dei giornalisti italiani ha il potere, nell’interesse dei cittadini, di prendere provvedimenti disciplinari e, quando serve, mettere in riga con le dovute sanzioni. Il tutto continuando senza alcun problema a lavorare come ora per giornali, agenzie e telegiornali perché, tanto, nelle redazioni chi cavolo si è mai sognato di fare dei distinguo tra chi è in regola con le leggi del giornalismo e chi invece produce informazione visiva libero da qualsiasi dovere imposto a chi esercita la professione di giornalista?

Questo, più o meno, è il messaggio che ogni giorno arriva alla categoria dalla realtà del nostro mondo del lavoro “assediato perenne” da una deregolazione così profonda e devastante che, oggi più che mai, lo ha ridotto, profilo economico in prima linea, a una professione che in molti temono sia ormai irrimediabilmente senza futuro.

L’ennesima riconferma di questo innegabile stato di fatto è arrivata ora dal Grin (Gruppo nazionale redattori iconografici), un’aggregazione totalmente indipendente dagli organismi ufficiali di categoria e dalle loro regole, che dal 2002 riunisce buona parte dei photoeditor e dei redattori iconografici delle riviste illustrate italiane: personaggi decisamente strategici nel mercato reale del lavoro dei fotogiornalisti perché, al di là di tutte le altre competenze che profilano i loro ruoli, sono prevalentemente loro che nelle redazioni decidono a chi commissionare i servizi da produrre, quali fotoreportage meritano di essere mostrati ai direttori o, più semplicemente, a chi chiedere, da chi comperare e spesso pure quanto pagare le foto d’attualità o di stock per i servizi da pubblicare.

Non c’è infatti nessun iscritto all’Ordine dei giornalisti nella rosa dei quattordici fotoreporter finalisti dell’edizione 2009 del premio “riservato - dice il bando - a fotogiornalisti italiani”, con il quale da sei anni l’associazione dei photoeditor assegna un contributo in denaro (5 mila euro) a quello che viene ritenuto il miglior progetto fotografico del momento. (…)

L’assenza, nel “premio Grin”, di qualsiasi distinzione tra chi è e chi non è iscritto all’Ordine, è un fatto che non stupisce per nulla perché riflette in pieno quanto avviene ogni giorno nelle redazioni dove non ha nessunissima importanza se chi produce o fornisce informazione visiva sia sottoposto, o meno, alla disciplina dell’Ordine professionale. Per essere chiarissimi, non frega proprio nulla a nessuno se gli autori di foto e filmati abbiano, o non abbiano, in tasca il famoso tesserino professionale: “todos caballeros”.

Il tutto alla faccia soprattutto dei sempre più numerosi colleghi che, facendosi un “mazzo così” per essere pienamente nelle regole, hanno pure affrontato l’esame di stato per diventare giornalisti professionisti. (…)

Una “consuetudine” perciò assolutamente generale sulla quale, ovviamente, ci sarebbe davvero molto da riflettere, analizzare, dire e ridire sotto i più variegati profili, partendo da quelli sul versante del diritto dei cittadini a un’informazione visiva disciplinata dalla deontologia professionale, sino a quelli più sindacali, compreso il rischio che una costante ammissione di fatto che il lavoro di chi produce in prima persona l’informazione visiva può essere svolto fuori dalle regole dell’Ordine, prima o poi si trasformi nella negazione della natura giornalistica del ruolo di chiunque si occupa più in generale di immagini giornalitiche - photoeditor compresi - e di ogni conseguente possibilità di applicazione del Contratto nazionale di lavoro giornalistico agli addetti dell’intero settore. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] abacomunicazione.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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