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Archivio Maggio 2009

Parlamento: un Intergruppo sui nuovi media

di Simona Petaccia (27/05/2009 - 23:16)

Ferpi, testo di Alessandro Dattilo (Redazione Cultur-e), 27/05/2009 - Un comitato bipartisan si occuperà dei nuovi sviluppi di Internet, per promuovere il confronto tra politica, imprese e cittadini sulle nuove tecnologie digitali e su come queste intervengono nella vita di tutti i giorni. Per arrivare insieme a regole condivise su temi come libertà di espressione, privacy e identità in Rete, diritto d’autore.

Nel gruppo ci sono molti giovani, abituati a Internet. Tutti hanno un sito, un blog, una casella Facebook e raccontano di usare la Rete per tenere i rapporti con gli elettori. Concordi comunque nell’idea che ci sia molto da fare, ma rassicurando sul fatto che “non vogliamo censurare la Rete , anzi il contrario”.

Con l’obiettivo di alfabetizzare la maggioranza (numerica non politica) dei colleghi parlamentari e spingerli a superare i ‘troppi pregiudizi’ che li frenano nei confronti di Internet e delle sue mille opportunità, è nato nei giorni scorsi a Montecitorio l’intergruppo Web 2.0: si tratta di deputati e senatori di ogni schieramento, uniti nella battaglia per portare le istituzioni della politica a confrontarsi con il mondo della Rete e promuovere il confronto tra politica, imprese e cittadini sul cosiddetto Web 2.0.

Oltre a questo, l’iniziativa bipartizan intende definire regole e procedure condivise nell’utilizzo di Internet affinchè la Rete diventi realmente uno strumento di promozione e crescita e non un elemento di ostacolo o di freno allo sviluppo.

L’intergruppo parlamentare parte dalla consapevolezza che Internet sia una grandissima occasione di crescita e di libertà e che l’Italia abbia tutto da guadagnare dalla diffusione dell’accesso alla Rete. Bisogna però combattere i fenomeni negativi generati dai nuovi mezzi di comunicazione , come la violazione di copyright, la pedopornografia on line, l’istigazione ai reati in via telematica, la violazione della privacy.

L’intergruppo non avrà finalità propositive, ma intende porsi come ‘filtro’ utile a comporre un documento che possa servire da guida per le Camere impegnate a legiferare sul settore. (…)

 

Due le parole chiave che dovranno dirimere il lavoro dell’intergruppo: ‘partecipazione’ e ‘disintermediazione’. Tre, invece, i campi di applicazione identificati a priori: economico, culturale e politico. (…)

 

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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