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Archivio Maggio 2009

Chi fa la spia non e’ figlio di Panorama

di Simona Petaccia (31/05/2009 - 22:21)

Il Barbiere della Sera, testo di Luigi Irdi del 31/05/2009 - Confesso che questa mattina ci sono rimasto male. Vado in edicola a comprare i giornali, sfoglio e cerco, ma nisba. Cosa mi aspettavo? Forse, da inguaribile sognatore quale sono, mi aspettavo una levata di scudi della stampa nazionale a favore del collega fotoreporter Antonello Zappadu. Una decina di euro buttati.

Come tutti oggi sanno Antonello Zappadu è il fotografo a cui la Procura della Repubblica di Roma ha sequestrato qualche centinaio di fotografie in cui si fa la fotocronaca delle feste organizzate dal premier Silvio Berlusconi nella sua bella villa in Sardegna, nonchè degli arrivi all’aeroporto di Olbia dei voli militari con gli ospiti del nostro presidente del consiglio, ivi compreso il suo menestrello di fiducia Mariano Apicella.

Ora, senza scomodare la libertà di informazione, che pure andrebbe scomodata eccome, mi interessa discutere un aspetto particolare della questione.

Come si legge nell’esposto presentato al Garante per la Privacy dall’avvocato Niccolò Ghedini per conto di Berlusconi, tutto nasce dal direttore di Panorama Maurizio Belpietro. (…)

Belpietro, grazie a un suo giornalista, viene a sapere che che Antonello Zappadu ha scattato un sacco di foto che farebbero venire l’acquolina in bocca a decine di giornali, quelli veri.

Nella villa di Berlusconi girano un po’ di tette al vento e sotto le docce di villa Certosa, nulla di particolarmente pruriginoso, pare, nulla di diverso da ciò che i rotocalchi di gossip, in prima fila “Chi”, la Novella 200 del gruppo Berlusconi, pubblicano ogni settimana.

Belpietro, si legge sempre nell’esposto, decide di non acquistare le fotografie. Giusto. Non si puo’ dire che rientrino nella sua linea editoriale.

Solo che poi che fa? Fa la spia.

Chiama l’avvocato Niccolò Ghedini, il quale avverte Berlusconi, e insieme decidono di mobilitare il Garante per la Privacy per impedire la diffusione delle foto. Ghedini e Berlusconi trovano perfino una lesta Procura della Repubblica di Roma che procede immantinente al sequestro senza nemmeno sapere di che si tratta.

Attenzione alle date. Belpietro telefona a Ghedini il giorno 26 maggio, nel tardo pomeriggio. Lo scrive Berlusconi stesso nella sua denuncia.  Diciamo un paio di giorni per l’esposto al Garante e arriviamo al 28. Il 30 le foto sono già sequestrate dalla Procura. La giustizia funziona ed è rapida come il fulmine.

Non solo il sequestro, ma perfino la tentata truffa. Per avere Zappaddu spiegato ai suoi interlocutori di Panorama che in giro ci sono altri acquirenti potenziali come il rotocalco Gente. Insomma un banale tentativo di alzare il prezzo del prodotto, un espediente di trattativa. (…)

Torniamo a Belpietro. Che le foto dei gustosi party di villa Certosa siano tecnicamente una notizia, nessuno lo puo’ negare. Se sono una notizia le tette di una velina qualunque figuriamoci quelle delle gentili ospiti del presidente.

E dunque abbiamo il direttore di un grande giornale, Panorama, che si precipita a mettere sull’avviso chi farà sì che questa notizia venga bloccata, soppressa, incriminata, inguattata e fatta sparire. Un direttore che non solo decide di non pubblicare nulla, e questo, ci mancherebbe, è una sua libera scelta, ma che sente l’irresistibile bisogno di mobilitare l’apparato legale del suo datore di lavoro. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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Corteo in bicicletta in difesa della liberta’ di stampa

di Simona Petaccia (29/05/2009 - 23:12)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, comunicato stampa del 29/05/2009 - Un corteo di giornalisti in bicicletta nel centro di Roma contro il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni. Lo hanno organizzato l’Unione Nazionale Cronisti Italiani e l’Associazione Stampa Romana per martedì 9 giugno. In quel giorno, infatti, i capigruppo della Camera hanno deciso che il testo del provvedimento che punta ad azzerare cronaca giudiziaria e “nera” sia portato all’esame dell’Aula.

La protesta in bicicletta, alla quale parteciperanno i dirigenti di tutti gli organismi del giornalismo italiano, toccherà i “Palazzi del Potere”: la partenza avverrà alle 11 dalla sede della  Federazione della Stampa. I ciclisti passeranno davanti al Senato, in piazza Venezia, davanti a Palazzo Chigi, in piazza di Spagna, e raggiungeranno piazza Monte Citorio alle 12. Qui si uniranno ad altri manifestanti, con  striscioni e volantini, per un sit-in nel quale saranno spiegate le ragioni dell’opposizione al ddl.

In sostanza, si tratta di un provvedimento che punta a sottrarre ai magistrati uno strumento fondamentale per contrastare, reprimere e punire il crimine e ad espropriare il diritto costituzionale dei cittadini di essere informati in modo corretto, compiuto e tempestivo di ciò che davvero avviene nel Paese per poter intervenire in  modo consapevole nell’ambito sociale e politico.

Inoltre il Governo ha già deliberato la possibilità di chiedere il voto di fiducia sul ddl scavalcando così il libero confronto parlamentare e cercando di soffocare le molteplici manifestazioni di dissenso, anche all’interno della maggioranza, su un testo di legge che spinge l’Italia fuori dall’Europa – come dimostrano le ripetute sentenze della Corte dei Diritti umani di Strasburgo – isolandola da un contesto in cui i poteri di controllo democratico del potere, magistratura e stampa, sono i veri parametri  su cui si misura il tasso di libertà e democrazia di un Paese.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico presidente [at] unionecronisti.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Tremila fotoreporter contro l’editore tedesco che pretende la proprieta’ totale delle foto commissionate

di Simona Petaccia (28/05/2009 - 23:14)

LSDI, testo di Amedeo Vergani del 28/05/2009 - Sono più di tremila i fotoreporter scesi sul piede di guerra in Germania contro la decisione dell’editore Thomas Ganske proprietario della “Jahreszeiten Verlag” di Amburgo che da marzo ha deciso di dare incarichi di lavoro solo a chi sottoscrive un contratto per la cessione totale dello sfruttamento dei diritti economici di tutte le foto realizzate per conto delle testate che fanno capo a questa azienda.

In sostanza, come purtroppo da anni avviene sempre più spesso per chi collabora a riviste e giornali italiani, la “Jahreszeiten Verlag” mira ad acquisire la proprietà di tutte le foto prodotte per suo conto in modo da poterle poi riutilizzare gratis sulle proprie testate e pure rivenderle ad altri giornali e sul mercato internazionale delle foto di stock. (…)

L’azione contro l’iniziativa dell’importante editore di Amburgo è condotta principalmente dall’associazione sindacale “Freelens” che, grazie ai suoi 1.850 soci, aggrega la maggior parte dei fotogiornalisti tedeschi. In particolare Freelens accusa i dirigenti della “Jahreszeiten Verlag” di essere dei “seppellitori cimiteriali del fotogiornalismo” e denuncia che le condizioni proposte non solo sottraggono ai fotoreporter la possibilità di garantirsi la sopravvivenza con un ulteriore sfruttamento economico del proprio lavoro ma, soprattutto, li privano della sacrosanta libertà di decidere dove e come le loro foto possono essere pubblicate. (…)

Attualmente le condizioni d’ingaggio dei fotoreporter freelance da parte delle principali testate tedesche, comprese quelle di “Jahreszeiten Verlag”,  prevede che i diritti di sfruttamento economico  delle foto realizzate restano, dopo il loro primo utilizzo, di totale proprietà  degli autori che hanno però l’obbligo a non immetterle sul mercato prima che siano trascorsi almeno sei mesi dalla loro produzione e, solo nei casi di particolari accordi, viene lasciata all’editore la possibilità di rivendere il pubblicato ad altri giornali riconoscendo però al fotogiornalista collaboratore circa la metà dei proventi economici ricavati da ogni vendita.

In Italia invece il problema denunciato ora dai colleghi tedeschi è da anni e anni una realtà dominata dalla più totale e caotica deregolazione. (…)

Gli sgarri e i “contratti capestro” italiani imperversano soprattutto nel settore dei quotidiani dove sono in netta maggioranza ormai gli editori che, pur pagando pochissimi spiccioli per le foto pubblicate, impongono ai fotoreporter di sottoscrivere patti  di cessione in proprietà totale di tutte le foto fornite loro. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] lsdi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Cercasi Europe Regional Communications Director - Specialty Care BU

di Simona Petaccia (28/05/2009 - 22:09)

TrovoLavoro, 28/05/2009 - The world leader in pharmaceutical field, assigned Hays Sales & Marketing for the research of a: Europe Regional Communications Director - Specialty Care BU.

He/she will be responsible for providing effective strategic communications counsel and support to the Specialty Care Business Unit Regional President for Europe and Leadership team, including developing and executing communications initiatives, strategies and messages for the region in alignment with business priorities and with the overall BU communications platform. (…)

LANGUAGE AND EDUCATION:

- Expert fluency in English (written, spoken, read)

- Degree qualified

PROFESSIONAL SKILLS AND EXPERIENCE:

Substantial experience (at least 5 years) and demonstrated skills in developing, managing and delivering communications strategies and plans in a large and complex organization at executive level. Strong interpersonal skills with emphasis on leadership, relationship development and project management

LOCATION:

- Rome, . Willing to frequently travel abroad

**********************************

Per inviare il proprio curriculum vitae, bisogna corrispondere perfettamente al profilo ricercato e scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico milano.sm [at] hays.it indicando ‘Rif. 3218 - Simona Petaccia’ nell’oggetto e rilasciando specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Parlamento: un Intergruppo sui nuovi media

di Simona Petaccia (27/05/2009 - 23:16)

Ferpi, testo di Alessandro Dattilo (Redazione Cultur-e), 27/05/2009 - Un comitato bipartisan si occuperà dei nuovi sviluppi di Internet, per promuovere il confronto tra politica, imprese e cittadini sulle nuove tecnologie digitali e su come queste intervengono nella vita di tutti i giorni. Per arrivare insieme a regole condivise su temi come libertà di espressione, privacy e identità in Rete, diritto d’autore.

Nel gruppo ci sono molti giovani, abituati a Internet. Tutti hanno un sito, un blog, una casella Facebook e raccontano di usare la Rete per tenere i rapporti con gli elettori. Concordi comunque nell’idea che ci sia molto da fare, ma rassicurando sul fatto che “non vogliamo censurare la Rete , anzi il contrario”.

Con l’obiettivo di alfabetizzare la maggioranza (numerica non politica) dei colleghi parlamentari e spingerli a superare i ‘troppi pregiudizi’ che li frenano nei confronti di Internet e delle sue mille opportunità, è nato nei giorni scorsi a Montecitorio l’intergruppo Web 2.0: si tratta di deputati e senatori di ogni schieramento, uniti nella battaglia per portare le istituzioni della politica a confrontarsi con il mondo della Rete e promuovere il confronto tra politica, imprese e cittadini sul cosiddetto Web 2.0.

Oltre a questo, l’iniziativa bipartizan intende definire regole e procedure condivise nell’utilizzo di Internet affinchè la Rete diventi realmente uno strumento di promozione e crescita e non un elemento di ostacolo o di freno allo sviluppo.

L’intergruppo parlamentare parte dalla consapevolezza che Internet sia una grandissima occasione di crescita e di libertà e che l’Italia abbia tutto da guadagnare dalla diffusione dell’accesso alla Rete. Bisogna però combattere i fenomeni negativi generati dai nuovi mezzi di comunicazione , come la violazione di copyright, la pedopornografia on line, l’istigazione ai reati in via telematica, la violazione della privacy.

L’intergruppo non avrà finalità propositive, ma intende porsi come ‘filtro’ utile a comporre un documento che possa servire da guida per le Camere impegnate a legiferare sul settore. (…)

 

Due le parole chiave che dovranno dirimere il lavoro dell’intergruppo: ‘partecipazione’ e ‘disintermediazione’. Tre, invece, i campi di applicazione identificati a priori: economico, culturale e politico. (…)

 

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Il 99,9 % dello spazio internet è sconosciuto agli internauti europei

di Simona Petaccia (26/05/2009 - 23:23)

Fonte Microsoft, da Blogosfere – testo di Caterina Di Iorgi del 26/05/2009 - Secondo l’ultima indagine realizzata da Survey Shack per Microsoft ben il 99,9% dello spazio internet risulta praticamente inesplorato dagli utenti. (…)

 

In generale quello che emerge dalla ricerca è che gli europei stanno guardando solo la superficie della rete, senza utilizzare appieno il potenziale di Internet. I tre quarti (74%) degli intervistati affermano che per ogni 10 siti che visitano, in media sono solo 3 i siti nuovi che scoprono per la prima volta.

È positivo il fatto che il tempo trascorso su Internet è in aumento: il 25% degli utenti del Vecchio Continente passa online tra le 7 e le 15 ore alla settimana. Da sottolineare (…) l’Italia: (…) il 73% degli italiani sono costantemente collegati al web. In Italia si naviga in linea con il resto dell’Ue: il 20.8% spende su internet dai 30 minuti a 1 ora al giorno, mentre il 18.4% ha un range compreso tra 1 e 2 ore. Inoltre, il 73.4% si connette alla rete almeno una volta al giorno. (…)

Quando è stato chiesto agli utenti quanto tempo passano in media su notizie, social network, entertainment, shopping, viaggi, giochi, moda, tecnologia e gadget ogni settimana, è  emerso che la maggior parte degli europei passano in media 30 minuti a settimana a esplorare in rete le loro aree di interesse.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Cercasi Responsabile Comunicazione - Roma

di Simona Petaccia (26/05/2009 - 22:13)

Ferpi, 26/05/2009 - S.O.S Il Telefono Azzurro onlus cerca un Responsabile Comunicazione a Roma. (…)

PROFILO:

La candidatura ideale possiede competenze trasversali relativamente alla comunicazione e mass media. E’ richiesta una Laurea in Scienze della Comunicazione e affini ed almeno 7-10 anni di esperienza consolidata nel ruolo specifico, preferibilmente all’interno di organizzazioni non profit o di società di consulenza con target no profit/sociale. Ha maturato esperienza e sviluppato grandi progetti nei diversi canali e mezzi di comunicazione . Possiede spiccate attitudini ad interagire e collaborare in termini di pianificazione e coordinamento con interlocutori diversi; attitudine al lavoro di squadra, alle relazioni interpersonali e flessibilità. Capacità di lavorare per obiettivi anche con scadenze imminenti. Ottima conoscenza dell’inglese sia scritta che parlata. Ottima conoscenza dei principali pacchetti info rmatici. Disponibilità a trasferte su tutto il territorio nazionale.

ATTIVITÀ:

La figura selezionata dovrà definire, di concerto con la Presidenza , la strategia e il piano di comunicazione ; a titolo esemplificativo e non esaustivo: sovrintendere e coordinare le attività dell’ ufficio stampa , pianificare campagne pubblicitarie nazionali e locali nei diversi media, curare i rapporti con la stampa, oltre a svolgere attività di implementazione/coordinamento degli strumenti di comunicazione utilizzati dall’Associazione (newsletter, sito internet). Avrà inoltre la responsabilità dello sviluppo dei rapporti con i mezzi di info rmazione (televisione, carta stampata, internet, ecc..) al fine di dare massima visibilità all’associazione e per un’efficace promozione del Telefono Azzurro.

Per inviare il proprio curriculum vitae, bisogna corrispondere perfettamente al profilo ricercato e scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico selezione.azzurro [at] azzurro.it indicando ‘Responsabile Comunicazione - Simona Petaccia’ nell’oggetto e rilasciando specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Cercasi Communications Officer

di Simona Petaccia (25/05/2009 - 22:23)

The European Chemicals Agency (ECHA) is the hub of REACH, an EU-wide regulatory framework for  chemicals aimed at improving the protection of human health and the environment whilst enhancing competitiveness and innovation.

ECHA is now recruiting the following staff: Communications Officers.

The deadline for applications is 15 June 2009.

The successful candidates will join a new fast-growing multicultural organisation devoted to ensuring the safe use of chemicals across the European Union. They will work at ECHA’s headquarters in Helsinki, .

For more details (.pdf), please consult our job opportunities on the ECHA website at:

http://www.echa.europa.eu/doc/opportunities/newpost/vn_ta2009014_20090515.pdf

If you have a question, you may send an e-mail to jobs [at] echa.europa.eu (Subject: Simona Petaccia _ M/F AD6-7).

 

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Cercasi Communications Assistant

di Simona Petaccia (25/05/2009 - 21:27)

ECHA is organising the current call for expressions of interest, based on qualifications and interview, to constitute a reserve list for the post of Communications Assistant. The Communications Assistant will work in the Communications Unit, in the Cooperation Directorate of the Agency. The Communications Unit is in the process of building up.

We plan to recruit one assistant from this recruitment process in 2009 and to create a reserve list for future planned posts. There are four teams in the Communications Unit – Internal Communications, External Communications, the Press Office and Digital Communications. The people recruited will work in one of the first three teams of the Unit: Internal, External or the Press Office.

For more details (.pdf), please consult our job opportunities on the ECHA website at:

http://www.echa.europa.eu/doc/opportunities/newpost/vn_ta2009015_20090515.pdf

The deadline for applications is 15 June 2009.

If you have a question, you may send an e-mail to jobs [at] echa.europa.eu (Subject: Simona Petaccia _ M/F AST3).

 

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GIORNALISMO: Al Forte la carnale serata conclusiva V edizione del premio ‘Citta’ di Salerno’

di Simona Petaccia (24/05/2009 - 21:58)

Adnkronos, 24/05/2009 - Alla presenza del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli e delle massime autorità politiche, religiose e militari del territorio, si è svolta presso il Castello Forte la Carnale di Salerno, con grande successo e partecipazione di pubblico la V edizione del Premio giornalistico “Città di Salerno”.

Per quanto fatto a favore dell’informazione nazionale, il Premio è stato assegnato a Raffaella Cesaroni, giornalista Skytg24, Anna Fiorino, caporedattrice de “Il Tempo”, Rosaria Capacchione, giornalista de “Il Mattino”, Massimo Enrico Milone, caporedattore Rai Napoli e presidente nazionale UCSI, Enzo Nucci, corrispondente RAI da Nairobi per l’Africa Sub-Sahariana, Giuseppe Scanni, giornalista ed esperto in Relazioni Internazionali, Paolo Di Giannantonio, giornalista e conduttore del Tg1.

Il Premio speciale “Media e Territorio” per quanto fatto a favore dell’informazione locale è stato assegnato ad Annalisa Angelone, Giornalista Tg3 Campania; Rocco Colombo, direttore responsabile Italia 2TV, Maria Beatrice Crisci, giornalista del “Denaro” e caporedattrice TELEPRIMA, Angelo Di Marino, direttore “La Città”, Monica Di Mauro, Giornalista TVOGGI, Franco Genzale, direttore “Buongiorno Campania”, Katiuscia Laneri, direttore Responsabile SPECIAL, il TG di notizie speciali, Lazzaro Romano, direttore Responsabile “360°”, periodico mensile, Rossana Russo, Caporedattrice CANALE9. A seguire, Targa d’Argento alla carriera al Gen. C.A. Giuseppe Valotto, Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze da parte del Consigliere Giorgio Riondino, Capo di gabinetto del Ministro Rotondi e consegna delle tre borse di studio, per un valore di 3.000 euro, agli studenti dell’Università di Salerno: Sabino Russo (primo classificato); Giuseppe Avigliano (secondo classificato) e Daniele De Somma (terzo classificato) da parte del Magnifico Rettore Raimondo Pasquino.

“Cinque anni. Sembrano pochi ma l’appuntamento di Salerno è già diventato un punto di riferimento importante per i giovani del meridione - ha dichiarato Pino Scaccia, presidente onorario del Premio. Fare il giornalista oggi è sempre più difficile e conforta questa grande partecipazione degli studenti campani. Il mondo civile ha bisogno di testimoni e sono orgoglioso di presiedere una giuria che punta sull’impegno più qualificante: la valorizzazione e la difesa del proprio territorio”. La serata e’ stata presentata dal giornalista Franco Esposito ed allietata dai grandi successi della canzone napoletana, con lo charme della lingua francese, di Annalisa Martinisi.

 

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