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Archivio Aprile 2009

Condannate Apcom e Gambero Rosso per comportamento antisindacale

di Simona Petaccia (29/04/2009 - 22:59)

Asr - Il Tribunale di Roma (…) ha condannato le società Telecom Media News spa e Gambero Rosso Holding per comportamento antisindacale in base al ricorso dell’Associazione Stampa Romana (…). I giudici hanno ritenuto scorretta e condannabile l’azione delle due aziende, che hanno di fatto impedito il libero esercizio dell’attività sindacale.

Nel caso di Telecom Media News spa, editrice dell’agenzia Apcom, si è trattato dell’omesso confronto fra Direzione e Cdr su alcune modifiche alla organizzazione del lavoro redazionale, avvenute senza il preventivo parere dell’organismo di base. In questo caso il giudice ha non soltanto ordinato alla società di “assumere ogni provvedimento necessario a consentire gli incontri fra direttore e Cdr” previsti dall’articolo 34 del Cnlg, ma ha annullato “gli ordini di servizio emanati dal direttore di detta agenzia di stampa (Apcom, ndr) il 30 gennaio 2009 e il 3 marzo 2009”.

Per quanto riguarda la Gambero Rosso Holding, invece, il ricorso si basava sempre sull’articolo 34 del Cnlg, non avendo l’azienda ottemperato all’obbligo di pubblicare integralmente un comunicato del Cdr e dell’Asr sul mensile “Il gambero Rosso”. Il giudice ha accolto la tesi del sindacato e ha ordinato alla Grh spa di pubblicare sul primo numero del periodico gambero Rosso”, successivo al presente decreto e sulla hompage del sito www.gamberorosso.it, la seguente nota: “Si comunica ai lettori che l’asserito comunicato attribuito al Cdr pubblicato sul numero 207 di aprile 2009 non corrisponde al testo originale predisposto dal predetto sindacato aziendale dei giornalisti, avendo l’azienda oprato sul medesimo tagli di periodo ed espressioni al di fuori dei casi in cui ciò le era consentito”.

“Una vittoria del sindacato dei giornalisti - è il commento del segretario dell’Asr Paolo Butturini -. Il tribunale ha confermato la validità dell’articolo 34 a presidio dei diritti sindacali dei colleghi. Spero che questo faccia riflettere tutte le aziende editoriali. L’Asr ribadisce che corrette relazioni sindacali devono basarsi sul rispetto delle leggi, delle regole e dei contratti”.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] stamparomana.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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Milena Gabanelli vince la XX edizione del Premio Giornalistico Luigi Barzini all’Inviato Speciale

di Simona Petaccia (29/04/2009 - 22:47)

Atlantide Magazine, 29/04/2009  - E’ stato presentata questa mattina ad Orvieto (…) la ventesima edizione del Premio Giornalistico Luigi Barzini all’inviato Speciale, che si svolgerà al Teatro Mancinelli di Orvieto sabato 9 maggio p.v. (…)

Il Premio, intitolato al grande inviato speciale del Corriere della Sera Luigi Barzini, tra i più famosi giornalisti italiani dell’inizio del secolo scorso, approfondisce in particolare il tema della professione dell’inviato speciale e dei cambiamenti ai quali è andata incontro questa figura. (…)

La giornata del Premio Barzini si aprirà, presso il Teatro Mancinelli, alle ore 17.00 con una introduzione, alla quale seguirà, alle ore 17.15, l’Orazione Civile di Ugo Tramballi, vincitore della scorsa edizione del Premio. Alle ore 17.45 Gian Antonio Stella intervisterà Milena Gabanelli. Sarà presente l’equipe di Report. Alle ore 19.00 avrà luogo la premiazione di Milena Gabanelli, vincitrice del Premio Barzini 2009.

Premiando Milena Gabanelli e il suo staff, il Barzini si sposta dal tragitto consueto: rende un tributo ad un genere oggi attualissimo, quello dell’inchiesta televisiva che interroga senza reverenze i risvolti nascosti della realtà e i suoi protagonisti, spesso rischiando molto. (…)

Ad intervistare Milena Gabanelli sul palcoscenico del Teatro Mancinelli sarà Gian Antonio Stella, editorialista e inviato di politica, economia e costume al Corriere della Sera. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Premio giornalistico Lidia Giordani

di Simona Petaccia (29/04/2009 - 22:42)

Si sono aperte le adesioni per partecipare al premio giornalistico “Lidia Giordani” rivolto a giornaliste (professioniste, praticanti o pubbliciste) di massimo 35 anni, che hanno scritto un saggio sulla legalità ambientale.

Ambiente, ecosviluppo, energia, legalità sono i temi a cui guarda il premio, che sarà presentato il 4 maggio 2009 (ore 11:30) presso la Sala stampa della Camera dei deputati.

Il concorso, sostenendo una giovane cronista impegnata sui temi ambientali, vuole ricordare Lidia Giordani: giornalista scomparsa un anno fa a soli 35 anni, che ha fatto della sua passione e della sua umanità il fulcro del proprio modo di intendere la professione.

La vincitrice otterrà la partecipazione al Corso euromediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti, che si svolgerà da metà ottobre a inizi dicembre 2009 al Campus universitario di Savona.

Le domande di partecipazione devono pervenire entro il 19 giugno 2009.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico oltrelerighe [at] libero.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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III Festival del documentario d’Abruzzo - Premio Internazionale Emilio Lopez

di Simona Petaccia (29/04/2009 - 21:51)

È alla sua terza edizione il Festival del documentario d’Abruzzo - Premio Internazionale Emilio Lopez organizzato dall’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), che si terrà da martedì 19 a sabato 23 maggio 2009 a Pescara.

Il Festival si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia italiano sia internazionale, offrendo un’occasione per ragionare sulla contemporaneità attraverso una serie di punti di vista differenti che arricchiscano e mettano in discussione il nostro sguardo.

Oltre al concorso nazionale ed internazionale, il festival accoglierà anche la rassegna di documentari che sono stati girati in Abruzzo e hanno tratto ispirazione dalla natura, dal dialetto e dalla cultura di questo territorio, ma anche opere di registi nati nella nostra regione o ivi residenti.

Le sezioni in concorso sono quattro:

1. Abruzzo DOC sezione dedicata ai documentari che si occupano di tematiche legate al territorio abruzzese e/o realizzati da registi nati o residenti nella regione.

2. Sperimentario cinque documentari sperimentali italiani saranno presentati in anteprima nazionale al pubblico del Festival.

3. Visti da vicino sezione dedicata ai documentari internazionali che quest’anno hanno come tema: “Orizzonti sonori, miti, arcani, culture e popoli del Mediterraneo.” Raccolta di voci, eventi, sensibilità, ambienti naturalistici, paesaggi umani e sociali, emozioni e diversità e tutto quanto possa descrivere il Mediterraneo.

4. Panorama italiano presenta i documentari italiani più interessanti della stagione, presentati dagli stessi autori e giudicati dal pubblico in sala.

A queste si aggiungono gli “Eventi speciali”:

- a Paolo Pisanelli dedicato alle opere di Paolo Pisanelli

- a Corso Salani dedicato a Corso Salani

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico press [at] festivaldeldocumentariodabruzzo.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

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Cercasi Responsabile Pianificazione Media

di Simona Petaccia (29/04/2009 - 20:37)

TrovoLavoro, 29/04/2009 - Società operante nel settore dei beni di largo consumo cerca un/a Responsabile Pianificazione Media che, riportando al Direttore Marketing, avrà le seguenti responsabilità:

- definire insieme alla Direzione Marketing la strategia media per i mezzi stampa, TV e web;

- implementare la strategia di media;

- monitorare la redemption e proporre azioni corretive aziendali;

- garantire l’ottimizzazione della pianificazione coordinandosi la funzione Marketing ed i partner esterni.

Il/La candidato/a ideale è brillantemente laureato/a (preferibilmente in discipline economiche/comunicazione) e ha maturato un’esperienza di almeno 4/5 anni nel ruolo di Pianificazione Media nel settore dei beni. La conoscenza del Largo Consumo e delle logiche della GDO, maturata all’interno di un moderno gruppo che opera in un mercato dinamico e competitivo, rappresenta un requisito preferenziale.

Per rispondere a questa offerta di lavoro, clicca qui.

 

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Processo a Pino Maniaci: L’ODG siciliano si costituisce parte civile

di Simona Petaccia (28/04/2009 - 22:44)

AgoraVox Italia, 28/04/2009 - Era l’anno scorso quando comparve nel sito di “Telejato” , la tv che Pino dirige, la scritta «Siamo tutti Pino Maniaci». Fu inserita la dicitura dopo che fu aggredito in pieno giorno da due soggetti uno dei quali era proprio il figlio (ancora minorenne) del boss Vito Vitale.

Ogni volta ci viene in mente la stessa frase, anche quando alla fine di marzo si apprese la notizia del suo rinvio a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista.

Secondo la procura di Palermo «con più condotte poste in essere in tempi diversi ed in esecuzione del medesimo disegno criminoso» Maniaci avrebbe svolto l’attività di giornalista in assenza della speciale abilitazione dello Stato e ha fissato il processo davanti al giudice monocratico di Partinico l’8 maggio prossimo. E pensare che l’«indagato» è stato minacciato di morte dalla mafia e querelato, quasi 200 volte, per le sue inchieste scomode sulle cosche e sull’inquinamento della distilleria Bertolino, una delle più grandi d’Europa.

Maniaci imperterrito continua a condurre il tg di TeleJato, un’emittente locale che copre un territorio di 20 comuni in provincia di Palermo con un bacino di circa 150 mila telespettatori. Da anni porta avanti coraggiose crociate contro le cosche mafiose della zona facendo nel suo telegiornale nomi e cognomi di boss. L’opinione pubblica, sempre di più, gli esprime solidarietà e i vertici dell’Ordine regionale e nazionale che insieme all’Unci (Unione nazionale cronisti italiani) e al Fnsi, gli riconoscono una tessera “ad honorem”.

«Questo vorrà pur dire qualcosa» dice Maniaci, il quale spiega come non sia la prima volta che viene colpito da un provvedimento simile: «E’ la seconda volta che mi trovo sotto processo per esercizio abusivo della professione - aggiunge - A luglio sono stato assolto dalla stessa accusa, chiarirò tutto anche questa volta».

Nonostante questi fatti oggi apprendiamo che la sezione siciliana dell’Ordine dei giornalisti ha deciso di costituirsi Parte Civile contro il direttore di Telejato, Pino Maniaci, nel procedimento contro di lui per esercizio abusivo della professione di giornalista.

E dunque? L’affare si complica. Sono passate poche ore dalla notizia e cercheremo di capirne di più. Vogliamo pensare che Pino sia stato vittima di un “tecnicismo burocratico”, vogliamo ben sperare che sia solo e solamente così; una persona che rende onore alla professione giornalistica non può ritrovarsi, alla vigilia del processo che lo vede imputato, con contro chi qualche mese prima, gli ha riconosciuto la tessera “ad honorem”. (…)

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Candido Cannavo’ Day. Catania ricorda il mitico direttore della Gazzetta dello Sport

di Simona Petaccia (26/04/2009 - 22:52)

Sicilia Informazioni, 26/04/2009 - Catania ricorderà domani l’ex direttore della Gazzetta dello Sport, morto in 22 febbraio scorso, con il ‘Candido Cannavo’ day’.

La giornata sarà un convegno su ‘Il mondo di Candido: sport, etica e solidarieta’’ (…). In serata al teatro Bellini si terrà un galà con la consegna dei premi “Numeri Uno dei mondo di Candido”. La giuria presieduta da Italo Cucci e Mario Ciancio ha scelto i cinque vincitori. La serata al Bellini, che prevede anche un concerto, sarà presentata da Pippo Baudo.

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Se la carta stampata piange, il giornalismo online non ride

di Simona Petaccia (26/04/2009 - 21:34)

L’Occidentale, testo di Fabrizia B. Maggi del 26/04/2009 - La crisi economica e finanziaria non salva proprio nessuno, nemmeno l’informazione. Pochi giorni fa lo ha confermato anche il magnate dell’informazione Rupert Murdoch, suggerendo ai giornali Usa di far pagare l’accesso alle proprie notizie web come una misura per salvare il giornalismo. Le dichiarazioni di Murdoch giungono proprio nel momento in cui il Times – che di recente ha dichiarato di non riuscire a coprire i costi con la pubblicità – sta valutando la possibilità e l’opportunità di offrire dei servizi a pagamento per la consultazione di alcuni o di tutti gli articoli del sito.

A lanciare l’allarme è stata la sesta edizione del rapporto annuale sul giornalismo americano, The State of the News Media 2009, che prevede un futuro a dir poco buio per il giornalismo della carta stampata. (…)

La cosiddetta “migrazione dei lettori” è uno dei principali fattori che contribuiscono al futuro nero dei giornali degli Usa. Il numero di americani che consultano regolarmente le informazioni su Internet sta salendo in modo impressionante. Secondo i dati contenuti nel rapporto, il numero dei lettori che ritengono i quotidiani online “la loro fonte informativa principale per ottenere notizie nazionali e internazionali” è incrementato del 67 per cento in quattro anni e, se si prendono in considerazione i primi 50 siti di notizie, nel 2008 il dato è rimbalzato del 27 per cento.

Nonostante questa grande diffusione, l’informazione online rimane un sistema riservato prevalentemente a una audience prevalentemente istruita. A quanto pare, nell’ultimo decennio, questo dato è rimasto invariato nonostante la crescita degli utenti.

Ma chi crede che la morte della carta stampata significhi la rivincita del mondo digitale si sbaglia. Anche l’informazione online deve fare i conti con la crisi. Se è vero che Internet è considerata sempre di più “la risorsa più importante per ottenere informazioni” – indipendentemente dal gruppo d’età – anche il mondo dell’online sta perdendo terreno. La causa è principalmente il rallentamento del tasso di crescita delle entrate derivate dalla pubblicità.

Nei primi nove mesi del 2008, l’entrata proveniente da questa fonte era pari a 17,3 miliardi di dollari, con una crescita del 14 per cento rispetto all’anno prima. Il 2009 si sta invece mostrando l’ “annus horribilis” dell’informazione che viaggia su Internet: secondo gli analisti questo sarà il primo anno in cui la pubblicità interattiva avrà poca o nessuna crescita. (…)

Di fronte alle ristrettezze economiche provocate dalla crisi, i quotidiani si trovano di conseguenza a dover ridimensionare le proprie (e poche) risorse d’investimento, risparmiando sul capitolo delle spese. Una delle soluzioni più vantaggiose è investire nelle tecnologie. (…) A dimostrare l’efficacia di questa strategia è il risultato di un’inchiesta inclusa nel rapporto da cui è emerso che, per la prima volta, tra i compiti della gran parte dei giornalisti appena entrati nel mondo del giornalismo c’è quello di dover utilizzare la rete e imparare a scrivere sul web (dal webwriting al webediting).

Un altro settore di investimento che pare stia avendo un notevole successo è l’editoria online di nicchia e i siti d’informazione alternativa. (…) Una delle ragioni principali, secondo il rapporto, è la specializzazione delle loro tematiche. (…)

Lo sfruttamento dei sistemi tecnologici di nuova generazione potrebbe essere un altro metodo di sviluppo del giornalismo online. Sono molte le sperimentazioni che si stanno facendo negli ultimi anni e piattaforme come Youtube, Facebook e l’informazione sui cellulari mostrano la versatilità di questi sistemi. (…) Come spiega il rapporto, l’avvento della tecnologia mobile e delle sempre più veloci reti 3G (…) sta iniziando ad attirare l’attenzione della pubblicità. Si tratta infatti di un mercato di 40 milioni di utenti attivi, un dato che sicuramente tenderà ad aumentare con la diffusione delle tecnologie.

Ecco quindi qual è la fotografia dell’informazione online. Un futuro nero se l’industria dell’informazione non si appresta quanto prima a reinventare un sistema in cui l’audience si trasformi in entrate. Il tempo stringe e mentre gli editori continuano a domandarsi se mettere a pagamento i propri siti web, grandi quotidiani storici degli Usa hanno già dichiarato bancarotta, stanno tagliando i posti di lavoro e riducendo gli stipendi o, peggio ancora, hanno chiuso (…). Ma se non vogliamo che accada lo stesso ai nostri quotidiani, qualcosa deve cambiare, e quanto prima. 

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Telegiornale in segni. Un successo sul web

di Simona Petaccia (25/04/2009 - 23:13)

La Nazione, 25/04/2009 - Riscuote consensi il primo web tg in Lis (Lingua dei Segni Italiana), lanciato da La Nazione il 21 aprile scorso. Si tratta del primo telegiornale on line proposto da una grande testata giornalistica appositamente studiato per le persone sorde.

Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, sul sito del quotidiano www.lanazione.it e sui siti delle province toscane vengono raccontate le notizie salienti a livello regionale e locale, corredate da foto e didascalie. (…)

Questa de La Nazione vuole essere un’iniziativa per migliorare l’accesso all’informazione delle persone sorde e soprattutto per offrire un’alternativa di comunicazione.

 

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Aperta un’inchiesta sull’ufficio stampa della Regione, indagini sulle assunzioni di diversi giornalisti

di Simona Petaccia (25/04/2009 - 22:54)

Sicilia Informazioni, 25/04/2009 - L’assunzione senza concorso di diversi giornalisti nell’ufficio stampa della Regione siciliana è oggetto di un’inchiesta aperta dalla procura di Palermo.

Il fascicolo di atti relativi alle assunzioni arriva dopo l’inchiesta della procura generale della Corte dei conti che nel gennaio scorso aveva contestato l’assunzione con nomina fiduciaria di venti giornalisti, ipotizzando un danno erariale di circa 4 milioni di euro. (…)

Il pm della Corte ha fatto recapitare un invito a dedurre all’ex governatore Totò Cuffaro durante il cui mandato furono fatte le assunzioni, all’attuale presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e al capo dell’ufficio legislativo e legale Franco Castaldi.

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