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Il Festival Internazionale del Giornalismo si dimentica dell’informazione locale online

di Simona Petaccia (30/03/2009 - 20:41)

ANSO, comunicato stampa del 30/03/2009 – Quest’anno la manifestazione perugina ha un occhio di riguardo per l’informazione online, ma forse il Festival guarda troppo in là non curandosi dell’informazione locale, quella più vicina ai lettori. Eppure questa realtà - che esiste da molto tempo, molto prima dei ‘colossi’ -, muove milioni di utenti. L’ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) vorrebbe capire il perché di questa dimenticanza.

La terza edizione del Festival Internazionale del Giornalismo viene presentata come ricca di novità rispetto alle precedenti edizioni. Fra queste anche una sezione specifica dedicata ai “new media e alle nuove frontiere dell’informazione tra blog-giornalismo, social media e giornali online”.

La notizia dovrebbe essere accolta con un plauso e tanto entusiasmo: nell’era del web 2.0 anche l’informazione prende coscienza delle metamorfosi più o meno virtuose al suo interno e mette la questione sul tappeto. Ma la verità – per dovere di cronaca - è un’altra: stesi al tappeto, ci sono finiti l’informazione locale online e chi ci lavora con impegno ogni giorno.

“In un epoca in cui si parla molto di pluralismo dell’informazione – afferma Marco Di Maio, presidente di ANSO – l’informazione locale online gioca un ruolo fondamentale nel mettere a disposizione dei cittadini questa diversità di fonti, riuscendo a dare spazio anche a notizie che non sempre trovano adeguata risonanza sui mezzi d’informazione classici. Per questo lascia perplessi che l’edizione 2009 del Festival Internazionale del Giornalismo abbia dimenticato di porre in evidenza l’esistenza di una rete di testate così diffuse sul territorio nazionale, e seguite da così tanti cittadini. Siamo ovviamente disponibili in ogni momento e con spirito costruttivo, ad un confronto con gli organizzatori del Festival di Perugia, così come di altre manifestazioni analoghe nei campi del giornalismo e della comunicazione online, per approfondire ipotesi di collaborazione che facciano crescere e valorizzare la cultura dell’informazione sul web”.

L’ANSO rappresenta la dimensione locale dell’informazione online e sente il dovere di intervenire in questo frangente facendo rilevare che non considerando l’informazione locale online, il Festival ignora anche i 5 milioni di utenti che ogni mese leggono i giornali associati ad ANSO.

“L’Italia è fatta di regioni, province e città, non solo da metropoli e da realtà nazionali – afferma il direttivo di ANSO -. Non parlare di informazione locale online è una mancanza simile ad una caduta di stile nei confronti degli altri Paesi perché si offre una visione distorta di quanto sta avvenendo nel panorama del giornalismo online.

“Ignorare che le testate giornalistiche locali sono nate sul web molto prima dei ‘colossi’ e parlare solo di e con queste ultime realtà, sembra l’eterno riproporre i ‘soliti noti’. In questo modo si favorisce anche sul web il formarsi di un ‘oligopolio’ del mercato dell’editoria online, già avvertito in tutta la sua pesantezza nei settori tradizionali dell’informazione”.

Opportuno, coraggioso e originale sarebbe stato parlare di piccoli grandi successi - editoriali e giornalistici - disseminati in tutto il territorio italiano. E nel contesto internazionale del Festival l’Italia sarebbe stata rappresentata in maniera capillare e completa.

“Oggi l’informazione locale online è più che mai una realtà con cui occorre fare i conti – ribadisce il direttivo -, anche perché vanta l’attenzione di milioni di utenti e molto spesso viene utilizzata come ‘strumento’ da parte dei mass media tradizionali che usano le notizie locali per predisporre i propri notiziari. Correttezza vorrebbe, soprattutto se si pensa che al Festival partecipa un ampio pubblico che vuole conoscere ed essere informato, che non si dimenticasse che la storia dell’informazione sul web passa anche dal locale. Altrimenti si rischia di finire nel paradosso che l’informazione parla di sé facendo disinformazione”.

Per questi motivi ANSO, il primo ente italiano nato per rappresentare e tutelare gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale, è disponibile per un confronto costruttivo con gli organizzatori del Festival, per capire quali siano state le motivazioni e le logiche che hanno portato questa edizione del Festival, dedicata in parte al giornalismo online, ad una poca attenzione rivolta alle realtà radicate nel territorio.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] anso.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

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Cafèbabel.com cerca un/a Internet Project Manager

di Simona Petaccia (30/03/2009 - 15:52)

Cafèbabel.com cerca un/a Internet Project Manager.

Sede di lavoro: Parigi.

Per inviare il proprio curriculum vitae, bisogna corrispondere perfettamente al profilo ricercato e scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico farano [at] cafebabel.com indicando ‘CANDIDATURE COMMERCIAL - Simona Petaccia’ nell’oggetto e rilasciando specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Online: far pagare solo il valore aggiunto

di Simona Petaccia (29/03/2009 - 22:27)

LSDI, 29/03/2009 - Mentre a Londra Time e Independent pensano a reintrodurre un qualche sistema a pagamento nei loro siti web, sulla scia di quanto hanno già fatto New York Times e Washington Post negli Usa, un sito di informazione online, GlobalPost, sta sperimentando un nuovo modello economico, un sistema ibrido: “freemium”, in parte gratuito e in parte a pagamento. Offrendo ai lettori che si abbonano (199 dollari l’anno) anche la possibilità di scegliere i reportage e le notizie su cui i giornalisti del sito lavoreranno. Non citizen journalism quindi, ma scelta collettiva dei contenuti del sito. (…)

Con un investimento iniziale di 8,5 milioni di dollari, GlobalPost ha attualmente 65 corrispondenti a libro paga, ciascuno dei quali – secondo quanto ha scritto nei giorni scorsi il New York Times - riceve 1.000 dollari al mese per 4 articoli. (…)

Uno dei co-fondatori di GlobalPost, Charles Sennott ha definito il nuovo servizio a pagamento un mezzo “per creare un senso di appartenenza” nei lettori, che di solito percepiscono le redazioni dei giornali come “fortezze impenetrabili”.

Dietro tutti questi esperimenti sta prendendo corpo la considerazione che – anche sulla base della natura di internet – non si può far pagare le notizie di carattere generico che vengono prodotte da istituzioni interessate specificamente alla loro circolazione e immesse in rete da miriadi di fonti individuali o di gruppo, ma tutto il materiale di approfondimento e di valore aggiunto che può essere prodotto solo con uno sforzo professionale specifico da parte di giornalisti, analisti, esperti, ecc. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione [at] lsdi.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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Un contratto difficile da digerire

di Simona Petaccia (29/03/2009 - 16:10)

Fasipress, 29/03/2009 - L’ansia è durata 1490 giorni e ora, in tanti, c’è il comprensibile desiderio di lasciarsi alle spalle quel lungo periodo, le polemiche, le provocazioni, gli insulti, le prepotenze. E quant’altro. Si vuole dimenticare in fretta e inghiottire il boccone molto amaro.

Un passo indietro? Pazienza, ci saranno tempi migliori.

Non c’è stata informazione sulla trattativa? Pazienza, non è mancanza di rispetto per i lavoratori.

La categoria è stata svenduta? Pazienza, rispetto ai tanti licenziati e cassintegrati in ogni settore economico non potevamo pretendere di essere trattati meglio.

Il referendum sarà solo consultivo? E va beh, quello che conta è poter esprimersi, anche se poi non conterà sulla sostanza del contratto.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] fasipress.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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Cercasi PR-Manager (m/f)

di Simona Petaccia (27/03/2009 - 23:32)

TrovoLavoro,  27/03/2009 - La G Data Software AG, con sede in Germania, è una società produttrice di software innovativa ed in rapida espansione che si occupa di soluzioni di sicurezza IT. Cerchiamo un PR-Manager (m/f) in grado di far conoscere G DATA in Italia.

Dotato di talento ed esperienza per un’attività di comunicazione e pubbliche relazioni, in grado di portare nuove idee provenienti dal mondo del software e capace di lavorare in modo creativo ed indipendente.

Per inviare il proprio curriculum vitae, bisogna corrispondere perfettamente al profilo ricercato e scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico personal [at] gdata.de indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto e rilasciando specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Siglata l’ipotesi d’intesa sul Contratto Fnsi-Fieg

di Simona Petaccia (27/03/2009 - 16:00)

ANSA, 27/03/2009 - Il documento sara’ presentato mercoledi’ prossimo, 1 aprile alla Commissione contratto, giovedì 2 aprile al Consiglio Nazionale della Fnsi e venerdì 3 aprile alla Conferenza nazionale dei Comitati e fiduciari di redazione. Tra i capitoli piu’ delicati della trattativa quello sugli scatti di anzianita’: la maggiorazione sara’ del 6% del minimo dello stipendio e maturera’ per i primi tre aumenti periodici per ogni biennio, mentre per gli aumenti periodici successivi al terzo per ogni triennio di anzianita’. Per quanto riguarda la parte economica il valore del minimo tabellare e’ incrementato di 265 euro per il redattore ordinario (di cui 5 saranno devoluti al fondo di perequazione per i pensionati), che sara’ corrisposto in una prima parte dal due aprile 2009 - pari a 140 euro compresa l’indennita’ di vacanza contrattuale - e nella seconda - pari a 125 euro - dal primo giugno 2010. La cifra’ sara’ di 335 euro per i redattori capo. L’ipotesi di accordo cancella l’allegato N dedicato alle testate multimediali e introduce un capitolo sulla multimedialita’ che prevede un apposito programma editoriale che specifichi organizzazione del lavoro, modalita’ di integrazione tra le testate, utilizzo degli strumenti multimediali e preveda la formazione. Oltre a quella del redattore esperto (dopo otto anni di anzianita’) viene introdotta la figura di redattore senior, che puo’ essere attribuita anche al redattore esperto con anzianita’ di servizio nella qualifica superiore ai cinque anni. Quanto al trasferimento, il giornalista assunto per prestare servizio in un determinato comune non puo’ essere trasferito in una sede che disti piu’ di 40 km dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa e potra’ considerare il trasferimento sul quale non concordi come causa di risoluzione del rapporto per fatto dell’editore. Il distacco presso testate dello stesso gruppo non puo’ durare piu’ di 24 mesi, salvo diverso accordo tra le parti e puo’ essere utilizzato per comprovate esigenze produttive, organizzative e sostitutive. Eventuale proroga deve avere il consenso del giornalista. Il rapporto di lavoro con direttore, condirettore e vicedirettore ‘‘puo’ essere risolto dall’azienda anche in assenza di giusta causa e di giustificato motivo’’. L’indennizzo sale a 13 mensilita’ di retribuzione piu’ l’indennita’ di preavviso che e’ di altri 12 mesi, per un totale di 25 mesi. I contratti a termine non possono superare i 36 mesi e sono consentiti in fase di sviluppo di nuove iniziative, per sostituire giornalisti assenti, per fronteggiare situazioni imprevedibili che richiedano temporanee integrazioni degli organici. Per le figure apicali (direttore, condirettore e vicedirettore) non possono durare piu’ di cinque anni. Se un giornalista, con il cumulo di piu’ contratti a termine, ha superato i sei mesi di lavoro per lo stesso editore, puo’ sottoscriverne un altro della durata massima di dodici mesi presso la direzione provinciale del lavoro. Per i tempi determinati non sara’ piu’ previsto il contratto depotenziato dal punto di vista economico. E sale anche il livello retributivo (da 0,71 a 0,81%) per i redattori con meno di 30 mesi di anzianita’. In considerazione della grave crisi strutturale, che investe il settore aggravata dalla crisi finanziaria mondiale la Fnsi ha accordato alle aziende nove mesi di “tregua” per la maturazione degli scatti biennali contenuta nella norma transitoria dell’ipotesi di accordo. Norma transitoria: “Nell’arco temporale intercorrente dal 1° giugno 2009 al 28 febbraio 2010 non decorre l’anzianità utile ai fini della maturazione degli scatti biennali di anzianità (1° interlinea del secondo comma). Tale anzianità riprende il decorso a far data dal 1° marzo 2010. Conseguentemente per lo scatto in corso di maturazione alla data del 31 maggio 2009 il biennio di anzianità troverà compimento quando il cumulo dell’anzianità maturata al 31 maggio 2009 con quella maturata successivamente al 28 febbraio 2010 raggiunga complessivamente 24 mesi. Da tale data decorre l’anzianità biennale per la maturazione dei successivi scatti di anzianità.

 

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In arrivo sul mercato una ondata di giornalisti

di Simona Petaccia (26/03/2009 - 23:33)

Ferpi, testo di Toni Muzi Falconi del 26/03/2009 - Un caro amico e collega mi chiama da Roma (in questo periodo sono a New York per il mio corso di Global Relations alla NYU) e mi pone due questioni:

a) sarà anche vero – mi dice – che i media a stampa tradizionali stanno crollando e che le relazioni con i giornalisti tendono a diminuire la loro importanza nel lavoro di relazioni pubbliche, ma è anche vero che proprio l’altro giorno uno dei nostri dirigenti internazionali più importanti sostiene nel suo blog che la domanda prioritaria dei clienti rimane sempre quella di essere positivamente visibili sui media;

b) il mercato italiano della consulenza – continua – sta affogando con l’arrivo dei tanti giornalisti ‘messi in libertà’ da editori in crisi finanziaria e produttiva.

Bene, sono due temi correlati fra loro e, visto che per il 27 Marzo è prevista, dopo quattro anni di estenuanti trattative, la firma del nuovo contratto dei giornalisti che concede agli editori licenza di liberarsi degli esuberi, credo sia utile fare un punto della situazione. (…)

Cosa vuol dire tutto ciò? E’ del tutto prevedibile intanto che moltissimi giornalisti che dalla prossima settimana saranno invitati dagli editori ad abbandonare il lavoro cercheranno e troveranno rifugio dalle nostre parti e affolleranno gli uffici stampa. (…)

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Liberta’ di stampa? Giornalisti sotto processo

di Simona Petaccia (25/03/2009 - 18:39)

“Libertà di stampa? Giornalisti sotto processo”. È questo il titolo del convegno organizzato dall’associazione GSA (Giornalisti Specializzati Associati) di Milano, in collaborazione con Gsa-Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio dell’Assostampa Fvg, che si svolgerà sabato 28 marzo 2009 (ore 8.30) presso la Sala Atti (Università di Udine, Sede centrale Palazzo Antonini).

Esiste la libertà di stampa? I giornalisti sono davvero tutelati? Possono esprimere anche verità scomode? In un momento storico in cui i contenziosi legali sono in aumento nel mondo dell’editoria e i giornalisti si trovano sempre più ricattati, pena lo scoccare di denuncie per diffamazione e atti di diffida, si è ritenuto fondamentale organizzare una conferenza-dibattito sull’argomento.

L’incontro vedrà la presenza di alcuni giornalisti che in Friuli sono stati denunciati a seguito di inchieste condotte direttamente sul campo. Racconteranno quindi la loro esperienza e il livello di “libertà di stampa” percepito sul territorio. Parteciperà all’evento anche Alessandro Di Giusto, del settimanale “Il Friuli”, mentre anche altri giornalisti free-lance porteranno la propria testimonianza.

A introdurre la mattina di approfondimento sarà Roberto Bonin, presidente del GSA nazionale, cui seguirà l’atteso intervento del noto giornalista Franco Abruzzo, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, docente di Diritto dell’informazione e dell’editoria all’Università IULM di Milano e Diritto dell’informazione e dell’editoria all’Università Statale di Milano.

Seguirà quindi la relazione di un pubblicista udinese che in qualità di psicologo forense parlerà del danno psicologico ed analizzerà le condizioni emotive dei giornalisti che devono affrontare l’iter aperto con le denunce per diffamazione, mentre l’aspetto legale verrà affrontato da un avvocato cassazionista iscritto al Foro di Udine.

Hanno assicurato la loro presenza  i giornalisti Paolo Zucconi, presidente GSA-Friuli V.G. e Domenico Fiordelisi, presidente onorario del GSA Nazionale .

L’ingresso è libero. Previsto dibattito conclusivo.

 

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9 maggio: varata dal Cnog la Giornata dell’Informazione per discutere sulla riforma dell’Ordine

di Simona Petaccia (23/03/2009 - 15:56)

ODG, 23/03/2009 - Il prossimo 9 maggio si terrà la Giornata dell’Informazione (…). Varata da quest’anno, dal Consiglio nazionale, d’intesa con i Consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti, per discutere con le componenti politiche nazionali che fanno riferimento a ciascun territorio e le forze locali, le tematiche fondamentali ed attuali della professione giornalistica, a partire dalla riforma dell’Ordine, approvata all’unanimità, nello scorso ottobre del 2008. (…)

I punti di forte innovazione riguardano l’accesso alla professione, lo snellimento del Consiglio Nazionale realizzato attraverso la sostanziale riduzione del numero dei consiglieri, l’importante modifica della composizione e delle procedure degli organi chiamati a giudicare sulle violazioni al codice deontologico.

Ciascun Consiglio regionale, nella giornata del 9 maggio, organizzerà quindi la manifestazione secondo un proprio specifico impianto. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico comunicazione [at] odg.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

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Bando 2009 per il Premio di Studio per Tesi in Comunicazione delle Organizzazioni Universitarie e di Ricerca

di Simona Petaccia (21/03/2009 - 16:47)

È on-line il bando 2009 per il Premio di Studio per Tesi in Comunicazione delle Organizzazioni Universitarie e di Ricerca: concorso riservato a laureati dei due livelli, diplomati nei master o nei dottorati delle Università italiane nell’A.A. 2007/2008.

Il premio è pari a 1.500,00 euro ed intende valorizzare le tematiche della comunicazione e del marketing istituzionale.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info [at] aicun.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo (in formato .pdf), clicca qui.

 

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