Ciao sono Simona Petaccia
Vedi il mio profilo


Ottobre 2008

DLMM GVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Ottobre 2008

Notizie e datamining: nuovi contenuti per giornali online

di Simona Petaccia (07/10/2008 - 23:23)

Tecnoetica, testo di Davide Bennato del 07/10/2008 - Tutti noi sappiamo che i giornali cartacei stanno perdendo lettori, mentre quelli online non stanno decollando. Perchè? Perchè il modello dei contenuti dei giornali online è lo stesso identico dei giornali tradizionali: testo scritto dotato di foto e clip video (quando capita) con - nella migliore delle ipotesi - una sezione per i commenti dei lettori o per la votazione delle notizie. Ma questo è l’unico modo per offrire una servizio diverso ai lettori online (e raggranellare qualche sponsor in più)?

Naturalmente no: esistono alcune interessanti applicazioni per trasformare i quotidiani in una risorsa per il datamining. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Vota questo post

PREMI: ad Alberto Contri e Eugenio Riccomini il ‘Premio Comunicazione Pubblica’

di Simona Petaccia (07/10/2008 - 22:45)

Cultural News, 07/10/2008 - L’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale attribuisce come da tradizione il “ Premio Comunicazione Pubblica” a personalità del mondo della politica, della cultura e dell’economia che, per l’attività professionale e l’impegno profuso, hanno contribuito all’affermazione e alla crescita della cultura della comunicazione pubblica nelle Istituzioni e nel Paese. Quest’anno saranno premiati Alberto Contri e Eugenio Riccomini. La cerimonia di premiazione si volgerà questa sera al Hotel Carlton, Bologna.

Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, viene premiato “per l’impegno dedicato alla diffusione della conoscenza dei grandi temi sociali e per aver rafforzato le attività di comunicazione di Pubblicità Progresso valorizzandone il lavoro”. (…)

Eugenio Riccomini viene premiato “per aver saputo coniugare cultura e comunicazione in unico valore: quello della conoscenza diffusa”. Riccomini, si legge nelle motivazioni, “appartiene a quella razza di studiosi riconosciuti a livello nazionale ed internazionale e apprezzati per la capacità, propria dei veri intellettuali, di saper avvicinare le persone all’arte e alla conoscenza. La sua lunga e prestigiosa carriera (…) testimonia la coerenza di un percorso culturale e civile che non ha mai ceduto a mode o a compromessi. (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione @ culturalnews.it indicando “Simona Petaccia” nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Vota questo post

Un osservatorio sul razzismo

di Simona Petaccia (07/10/2008 - 22:00)

Articolo 21, testo di Roberto Natale (Presidente Federazione Nazionale della Stampa Italiana) - Gad Lerner mette in fila con preoccupazione quelli che chiama “scricchiolii della pacifica convivenza” e invita i Presidenti delle Camere a promuovere un osservatorio parlamentare sul razzismo. Sono scricchiolii che fanno un rumore molto simile a quelli che da tempo si avvertono nell’informazione.

Non sarebbe giusto né corrispondente al vero caricare tutte le colpe sulle spalle di noi giornalisti: se nella società italiana ha preso piede e ha fatto fortuna “l’imprenditoria della paura”, ci sono responsabilità evidenti di partiti che sull’allarme per l’immigrazione hanno prosperato e di altri che ad esso si sono accodati in modo subalterno. Ma chiamarsi fuori non ci è consentito: certe campagne politiche hanno potuto dilagare non solo per il consenso esplicito di alcuni giornali che se ne sono fatti portavoce, ma perché la gran parte dell’informazione - anche quella nelle intenzioni distante da strumentalizzazioni sul tema - ha accettato acriticamente l’enfasi che veniva posta sui problemi della sicurezza, dunque una ben precisa gerarchia delle notizie e un determinato tipo di linguaggio. (…)

Dal disagio diffuso per questi comportamenti è nata la cosiddetta “Carta di Roma”, cioè il protocollo deontologico sull’informazione in materia di migranti, rifugiati, vittime della tratta, richiedenti asilo. (…)

Oggi la Carta, approvata tanto dalla Federazione della Stampa quanto dall’Ordine nazionale dei Giornalisti e inviata ai direttori di testata e ai comitati di redazione, sta a pieno titolo nella cassetta degli attrezzi dei quali ogni giornalista può servirsi nel lavoro quotidiano.

Il testo non chiede una informazione “militante”. Chiede però di rispettare la “verità sostanziale dei fatti osservati” che è alla base della legge professionale, di usare termini giuridicamente appropriati (per questo la Carta fornisce anche un piccolo glossario), di evitare allarmi ingiustificati e comportamenti superficiali e non corretti, di saper guardare anche alle cause dei fenomeni. E soprattutto si propone di lavorare su due terreni essenziali per tradurre nella pratica di ogni giorno questi principi generali.

Il primo è quello della formazione: i temi dell’informazione sui migranti entreranno a far parte dei programmi d’esame dei futuri giornalisti e saranno oggetto di iniziative di aggiornamento professionale. L’altro è il monitoraggio dei nostri giornali: è stata decisa la costituzione di un Osservatorio indipendente, che verrà presentato entro la fine dell’anno, da realizzare insieme a facoltà universitarie e ad altri soggetti pubblici e privati, così da avere periodicamente un rapporto scientificamente solido per capire cosa ci sia da migliorare nella nostra informazione sul tema e mettere a confronto sui risultati i responsabili dei giornali e le organizzazioni della società italiana che sull’immigrazione operano.

Non vogliamo che il testo rimanga nei cassetti delle nostre redazioni. Documenti professionali nobili ma ininfluenti non servono: servono azioni concrete. E’ il momento in cui le rappresentanze del giornalismo italiano devono far sentire di aver chiara la loro responsabilità sociale. Ed il lavoro del nostro osservatorio potrà forse tornare utile anche a chi, nelle istituzioni, guarda con crescente preoccupazione al rischio razzismo.

Chi vuole avere maggiori informazioni può scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione @ articolo21.com indicando “Simona Petaccia”.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Vota questo post

Archivio Ottobre 2008