Uffici stampa pubblici: accordo tra Fnsi e Sindacati confederali
Fnsi, 04/08/08 - “Svolta nella lunga vicenda della definizione del profilo professionale degli addetti stampa pubblici. Tra Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Fnsi è stato siglato, venerdì 1 agosto, un documento comune che fissa i principi e le modalità di composizione della delegazione unitaria per la trattativa in sede di Agenzia per la negoziazione contrattuale nel pubblico impiego, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 150/2000, al comma 5 dell’articolo 9.
Dopo otto anni dalla approvazione della legge 150 – anni caratterizzati da manifestazioni ed iniziative del Sindacato dei giornalisti (compresa un’azione legale vinta davanti al giudice del lavoro di Roma) – si crea, così, una base certa per l’avvio di una trattativa attesa da tanti colleghi che lavorano nella pubblica amministrazione. Nella premessa il documento afferma – tra l’altro – che quella dei giornalisti “pubblici” è “un’attività” che deve svolgersi “nel rispetto delle regole della pubblica amministrazione e di quelle deontologiche della professione. Con l’obiettivo di avere un’informazione corretta e trasparente nell’intento di edificare una vera e propria ‘casa di vetro’ per i cittadini”.
Il testo si articola, poi, in otto punti che disegnano la cornice entro la quale vanno definiti i ruoli del capo Ufficio stampa e degli addetti stampa. Tra l’altro vi si afferma che l’Ufficio stampa deve essere previsto in pianta organica ed avere una propria autonomia pur nel coordinamento con gli altri uffici; si fa riferimento ad una possibile diversa articolazione dell’orario di lavoro; si individuano le funzioni del capo e degli addetti all’Ufficio stampa. Inoltre, si esclude che ai giornalisti possano essere assegnate funzioni non attinenti al loro ruolo professionale.
Infine, l’intesa prevede la presenza della Federazione nazionale della stampa italiana nell’ambito della delegazione trattante.
Il documento è stato sottoscritto dai segretari generali di Fp-Cgil, Carlo Podda; Cisl-Fp, Rino Tarelli; Uil-Fpl, Carlo Fiordaliso; Fnsi, Franco Siddi. Ora il documento verrà inviato all’Aran”
Per leggere il testo del protocollo d’intesa (Formato Pdf), clicca qui.
A Folgarida “La voce” accanto ai nomi più prestigiosi del giornalismo italiano
AISE, 04/08/2008 – “Francesco Tullio Altan, Giampiero Mughini, Beppe Severgnini, Enrico Vaime, Ernesto Bassignano ed Ezio Luzzi. Sono questi i nomi dei vincitori della tredicesima edizione del Premio Giornalistico Val di Sole - Trentino. Ed accanto ad essi anche il nostro quotidiano, premiato per la sezione testate in lingua italiana edite all’estero. Non va dimenticato poi il riconoscimento postumo a due grandi del mondo della penna italiano, recentemente scomparsi, Enzo Biagi e Mario Rigono Stern”. È con soddisfazione che Dino Saffi firma oggi questo articolo pubblicato dal quotidiano La Voce del Popolo di Fiume, al quale è andato il prestigioso riconoscimento.
“La simpatica cerimonia di premiazione”, racconta Saffi, “si è svolta presso il Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” di Folgarida di Dimaro – Trento. La serata è stata condotta, come da tradizione, da Oliviero Beha con Alma Grandin.
A ritirare il riconoscimento conferito a “La Voce del Popolo” è stato il giornalista Dario Saftich, responsabile delle pagine di politica interna del quotidiano. Il premio consiste in 3 mila euro, più un oggetto artistico. La Giuria del Premio Giornalistico Val di Sole - Trentino, presieduta dal dott. Albino Longhi, va sottolineato, ha assegnato all’unanimità a “La Voce del Popolo” il premio “Comune di Dimaro” per la sezione testate in lingua italiana edite all’estero nella tredicesima edizione della manifestazione, dedicata quest’anno al tema “L’informazione sul filo del rasoio”.
Di grande rilievo è la motivazione del riconoscimento, assegnato al nostro quotidiano. Il premio va, infatti, a quella “testata giornalistica di lingua italiana distintasi nell’offrire ai cittadini italiani residenti all’estero una corretta informazione”. Inoltre la Giuria ha sottolineato che “La Voce del Popolo” è espressione della comunità italiana in Croazia e Slovenia e mantiene vivo il collegamento con l’Italia. Premiandola “si è voluto segnalare, insieme alla grande professionalità dei suoi redattori, la preziosa funzione culturale e democratica che sta svolgendo”. (…)
L’obiettivo dell’ambito riconoscimento è quello di segnalare all’attenzione della pubblica opinione quei giornalisti e quelle trasmissioni televisive, radiofoniche o su Internet che si siano distinti per completezza e correttezza di informazione. I candidati vengono segnalati dai componenti della Giuria che prendono in esame anche le eventuali dirette segnalazioni di giornalisti e responsabili di trasmissioni radio televisive o via Internet. (…)
Per “La Voce del Popolo” questo premio si configura, inoltre, come un segno tangibile dell’attenzione del mondo giornalistico della Nazione Madre per il suo operato e come un riconoscimento dell’importanza del ruolo che riveste nel campo dell’informazione della comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia. Di grande rilievo è anche il fatto che il premio sia assegnato per la correttezza dell’informazione, un fattore questo fondamentale per ogni mezzo d’informazione che si rispetti. (…)
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