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Archivio Aprile 2008

Un nuovo mensile di comunicazione sociale

di Simona Petaccia (29/04/2008 - 22:29)

Arezzo Notizie, 29/04/2008 - Tra pochi giorni verrà inviato a tutte le 42.000 famiglie del Comune di Arezzo il primo numero di Aerre, un nuovo mensile di 64 pagine a colori. (…)

Ogni numero di Aerre viene progettato insieme dalla redazione che riunisce gli uffici stampa di tutti i soggetti, pubblici e privati. L’obiettivo è analizzare i problemi della società aretina e ricordare gli sforzi in atto per risolverli. Quindi non un’informazione alternativa ma complementare a quella dei media locali. Con la valorizzazione non solo dei problemi ma anche delle eccellenze delle strutture pubbliche. La parte relativa agli approfondimenti è quella di apertura del mensile. (…)

Siamo di fronte ad uno dei primi esempi in Italia di collaborazione tra comunicazione pubblica e locale. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico redazione@arezzonotizie.it  indicando il codice “Simona Petaccia” nell’oggetto.

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GIORNALISTI / giovedì lo studio FIEG su “La stampa in Italia”

di Simona Petaccia (28/04/2008 - 21:35)

Apcom (Roma), 28/04/2008 – Sarà presentato giovedì 8 maggio 2008 alle ore 11.00, presso la sede di Roma della Federazione Italiana Editori Giornali, in Via Piemonte 64 a Roma, lo studio sulla stampa in Italia elaborato dall’Ufficio studi della FIEG.

Corredato da un’ampia documentazione statistica, lo studio offre indicazioni sull’andamento economico-produttivo del settore dell’editoria giornalistica, quotidiana e periodica, nel periodo 2005-2007. Red/Pol

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Il virus della verità

di Simona Petaccia (26/04/2008 - 15:47)

Blog di Beppe Grillo, 26/04/2008 - Ieri a Torino eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete.

C’erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell’informazione. Hanno partecipato al V2 day almeno due milioni di persone. Le file ai banchetti erano lunghe il doppio dell’otto settembre. I primi dati delle firme raccolte sono di 450.000 firme. Nella storia repubblicana non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno. Non cercate l’informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. (…)

(…) L’otto settembre un milione e mezzo di persone ha chiesto, ha gridato di ripulire la cloaca del Parlamento dai condannati. Ha preteso che la politica non fosse una professione, ma un servizio. Che ci fosse un massimo di due legislature. Ho portato 350.000 firme al Senato in un risciò, nelle mani di Franco Marini. Forse sono in cantina, forse le hanno buttate nella raccolta differenziata. (…) I condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio sono diventati 70. (…) Voi non li avete votati. Non potevate. Non eravate informati. Questa gente non la mettereste neppure a gestire un condominio. Avete fatto una croce, come delle bestie. Senza poter scegliere un candidato. Non siamo più in una democrazia. Le elezioni erano incostituzionali. (…) Li mettono in Parlamento per non farli finire in galera grazie all’immunità parlamentare (…).

Chi non sa non può decidere, non può scegliere. Vive nelle tenebre, nell’oscurità. L’otto settembre l’informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, è stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non è controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell’ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono.

L’informazione malata è il virus e i cittadini liberi sono la cura. La Rete è la cura. La libera informazione è la cura. Ci sono quasi 500 piazze in cui si raccolgono le firme in Italia, più di quattrocento città in tutto il Paese da Aosta a Palermo, quaranta città all’estero tra cui New York, Amsterdam, Londra sono collegate. Dobbiamo raccogliere le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione, dai suoi padroni e dai suoi servi. E’ più difficile di allora. Non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato. La lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo.

Il primo referendum. L’abolizione dell’ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa.

L’informazione deve essere libera. L’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L’accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi. (…)

Il secondo referendum. L’abolizione di un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico all’editoria.

(…) Loro non vendono i giornali: li stampano. Più ne stampano più prendono contributi. Stiamo disboscando l’Amazzonia per stampare milioni di copie di giornali invenduti. Abbiamo giornalisti che prendono ordini dai Partiti, che non danno alcuna importanza alla verità, al lettore. Dalla fine della seconda guerra mondiale il numero di copie di quotidiani in Italia è rimasto lo stesso, ma ci sono dieci milioni di italiani in più. (…)

Il terzo referendum. La Corte europea di Giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze televisive.

(…) L’Europa, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ha ordinato all’Italia che le frequenze televisive pubbliche di Rete 4 devono essere assegnate a Europa 7. Se non verrà applicata la sentenza europea pagheremo 300.00 euro al giorno dal primo gennaio 2006. A fine 2008 fanno 330 milioni di euro. (…)

Le concessioni per trasmettere i segnali radiotelevisivi sono nostre, sono dello Stato. Tre su quattro sono state date a un solo soggetto privato. Per questo l’Europa ci condanna. Dov’è il libero mercato? (…) Non si è mai visto uno Stato in cui chi controlla metà dell’informazione possa candidarsi a presidente del Consiglio. Negli Stati Uniti Obama che possiede la CNN, l’ABC e la FOX non potrebbe candidarsi. Non potrebbe neppure esistere. Per qualunque democrazia è inconcepibile. E nessuno di questi direttori di giornali e di televisioni che lo gridi alto e forte. (…)

La RAI non può avere un consiglio di amministrazione e giornalisti nominati dai Partiti. La RAI deve rispondere ai cittadini, deve essere indipendente come la BBC in Inghilterra. Un solo canale senza pubblicità pagato con il canone. Altrimenti, questa RAI di propaganda se la paghino i partiti. (…) Le frequenze radiotelevisive azionali vanno distribuite a diversi soggetti. Nessun privato cittadino deve possedere la maggioranza anche di una sola televisione nazionale.

Il controllo dell’informazione è il nuovo fascismo. Questo è un Paese che non sa nulla di sé stesso. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Tag: BeppeGrillo,V2day

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INTERNET: Cina sorpassa USA, prima al mondo per utenti

di Simona Petaccia (24/04/2008 - 21:05)

Ansa (Roma), 24 aprile 2008 - Il sorpasso è accaduto in pochi mesi: la Cina ha superato gli Stati Uniti ed è il paese con il maggior numero di utenti di Internet al mondo. Se ne contano 221 milioni, rispetto ai 215 milioni degli Usa, riferisce il ministero dell’informazione cinese sulla base di dati della fine di febbraio e solo dalla fine dello scorso anno gli internauti cinesi sono cresciuti di oltre cinque milioni.

Lo scorso gennaio, uno studio diffuso dal Centro Cinese per le Informazioni su Internet (Cinic), segnalava già 210 milioni di utenti (nel 2005 erano 100 milioni) e prevedeva che il paese, al secondo posto, fosse diretto ‘verso il sorpasso’ degli Usa. E un’ulteriore accelerazione si potrebbe registrare in questi giorni in cui corre lungo la rete la protesta anti-francese. Sono stati proprio i blogger a prendere di mira la Francia e dalle loro tastiere è partito il messaggio ‘boicotta Carrefour’, i supermercati della catena francese, in risposta alle minacce di Parigi di boicottare le olimpiadi di Pechino 2008 e perché, ritengono ancora i blogger, il colosso della grande distribuzione francese appoggia gruppi che vogliono l’indipendenza del Tibet e raccoglie fondi per il Dalai Lama.

Il comunicato del ministero sottolinea però che “nonostante il rapido incremento degli utenti di Internet, se si guarda al rapporto con la popolazione totale, la Cina rimane sotto la media”: nel 2007 la media mondiale era del 19,1% della popolazione, mentre la Cina era ferma al 16%.

Un altro primato, poi, viene messo a segno dalla Cina, quello del numero di pagine web che sono maschere per l’invio di virus. Secondo un recente studio effettuato dai ricercatori di Google le basi di lancio dei siti ‘ostili’ sono soprattutto in Cina (63%) e negli Usa (15%).

Nel Paese la rete rimane comunque sottoposta a una severa censura, nella quale sono impegnati trentamila esperti. Siti ritenuti politicamente pericolosi, come quelli dei dissidenti in esilio e alcuni di quelli dei mezzi d’informazione occidentali, vengono spesso bloccati. Ne rimangono vittima anche i siti più popolari, come l’enciclopedia online Wikipedia che solo da una decina di giorni è parzialmente accessibile alla Cina dopo anni in cui è rimasta completamente oscurata, ma le ricerche su parole ritenute ‘pericolose’, cime “Tibet” e “Taiwan”, continuano a non dare risultati. E, ancora, a intermittenza bloccato Youtube. Ma anche i siti di ong che lavorano per la difesa dei diritti umani, da Amnesty International a Human Rights Watch, fino al sito web della Cnn che la scorsa settimana è risultato inaccessibile dalla Cina dopo che il governo di Pechino aveva protestato formalmente con i dirigenti della rete televisiva americana per le affermazioni del commentatore Jack Cafferty sui cinesi che, ha detto in onda: “sono gli stessi teppisti e disgraziati che erano 50 anni fa” perché “ci avvelenano con i giocattoli al piombo e con il cibo per animali avariato”. Gaffe che potrebbe costare fino a 1,3 miliardi di dollari al network di Atlanta di risarcimenti richiesti da due cittadini cinesi che hanno citato la Cnn.
RP/ S0B ST2 S91 QBXB

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Inchiesta Mediaset: Confalonieri a giudizio il 21 ottobre

di Simona Petaccia (23/04/2008 - 22:32)

AGI (Milano), 23 aprile 2008 –  Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, è stato rinviato a giudizio dal Gup di Milano Gloria Gambitta, per frode fiscale.

Il processo comincerà il prossimo 21 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione Penale del Tribunale di Milano. (…) in relazione ai bilanci approvati da Mediaset negli anni 2001-2002-2003, nell’ambito di uno stralcio della indagine sulle presunte irregolarità avvenute nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici da parte dell’azienda.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal pm Fabio De Pasquale.  

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FNSI 100 anni: Napolitano, resistere aggressione multimediale

di Simona Petaccia (23/04/2008 - 21:44)

Ansa (Roma), 23 aprile 2008 – “In un mondo aggressivamente multimediale ci sono sollecitazioni a cui bisogna saper resistere per garantire libertà e dignità della stampa”. Lo ha detto stamattina il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla delegazione della Federazione nazionale della Stampa in occasione del centenario del sindacato dei giornalisti.

In un filmato registrato stamattina al Quirinale e mostrato nel corso della cerimonia per l’avvio delle celebrazioni, Napolitano parla alla delegazione Fnsi: “Siete una grande realtà”, dice il presidente. Esprime poi la convinzione che “una stampa libera capace di investire nel rapporto con i lettori e capace di esprimere libertà e indipendenza è un elemento di democrazia”.

Anzi Napolitano si dice “fortemente assertore del principio della libertà di stampa”, e anche “sensibile al concetto di responsabilità che è nell’esercizio misurato della professione, nella coscienza dei valori a cui dare priorità”.

Il presidente ha anche espresso l’auspicio di una attenzione da parte della stampa italiana agli indirizzi costituzionali in un momento in cui ci sono “voci critiche”. Perché per Napolitano è “importante avere il vostro occhio e intervento su queste questioni”. STF/SAF S0A QBXB

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INTERNET: Al Gore incontrerà a Roma blogger e internauti

di Simona Petaccia (22/04/2008 - 23:22)

ANSA (Roma), 22 aprile 2008 –  Appuntamento l’8 maggio a Roma per blogger e internauti: in occasione del lancio di Current Tv in Italia interverrà Al Gore. L’incontro, della durata di circa due ore, si terrà a Roma l’8 maggio pomeriggio al teatro Ambra Jovinelli.

Il tema della giornata, organizzata da Sky e moderato dal direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, sarà la comunicazione partendo dall’esempio di Current: “La nuova comunicazione ha bisogno di te!”.

Blogosfere seguirà sia la fase di avvicinamento sia dal vivo l’incontro con Al Gore, realizzando un live blogging dedicato.

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FNSI 100 anni: Grillo, il 23 sarà Autofunerale Day

di Simona Petaccia (21/04/2008 - 15:59)

Ansa (Roma), 21 aprile 2008 - “La Fnsi, il sindacato dei giornalisti, ha deciso di anticipare il V2 Day. Il 23 aprile la Fnsi celebrererà a Roma le commemorazioni del suo centenario. In pratica farà l’Autofunerale Day”. È quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog in replica al presidente della Fnsi Roberto Natale il quale, riguardo alle celebrazioni del centenario del sindacato, qualche giorno fa aveva detto “che la scelta della data è in parte casuale e in parte no”.

Le celebrazioni si terranno il 23 aprile, proprio a distanza di due giorni dal V2-Day sui temi dell’informazione organizzato da Grillo nelle piazze italiane. “Non abbiamo certo aspettato Grillo - aggiungeva Natale - per porre alcuni problemi e non ci convincono alcune sue risposte. Più che per l’abolizione dell’Ordine, siamo per una riforma radicale. Più che per la cancellazione dei contributi pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele: ma non può passare l’idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia”.

“Insomma - replica Grillo - Natale non ha aspettato il V2 Day per porsi alcuni problemi (quali?) e non lo convincono le mie risposte (e questa è un’affermazione grave, visto che non mi ha fatto nessuna domanda). Natale non vuole abolire l’ordine, ma invece sente l’esigenza di una riforma radicale (quale?). Non vuole ridurre i contributi pubblici da un miliardo di euro all’anno che tengono in vita, ad esempio, Il Foglio e Libero, ma propone di ridurre certe clientele. Ecco, qui casca l’asino, io di clientele non ho mai parlato. Quali sono, caro Natale, queste clientele? Faccia il giornalista con l’occasione del centenario e ci informi”. SN/ S0A QBXB

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V-DAY / Beppe Grillo sceglie ‘Piotta’ per inno seconda edizione

di Simona Petaccia (21/04/2008 - 15:08)

Roma, 21 apr. (Apcom) - Beppe Grillo sceglie il Piotta per la sigla del secondo V-Day, in programma il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato, quest’anno, alla libertà d’informazione.

Scritto a sei mani dal cantante romano con Leo Pari e la band Radici nel Cemento è già scaricabile sulla rete (dalla pagina www.myspace.com/piotta).

I musicisti lo eseguiranno in diretta da Torino, centro nevralgico dell’evento e da dove parlerà anche Grillo. “Il brano spacca davvero - ha detto Tommaso Zanello alias Piotta - è un po’ rap, un po’ reggae e un po’ rock”.

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Current Tv. La democrazia, la democrazia!

di Simona Petaccia (21/04/2008 - 12:03)

Prima comunicazione, numero 383, Aprile 2008 - Arriva in Italia Current Tv, l’emittente di Al Gore che trasmette i filmati di videomaker e utenti, scelti con votazioni on line. E anche nelle dirette gli spettatori potranno dialogare con lo studio passando dal web. La tivù del premio Nobel per la pace, la tivù democratizzata lanciata da Al Gore nell’agosto del 2005 negli Stati Uniti, debutta in Italia il prossimo 8 maggio. Un evento atteso e annunciato da tempo.

Current Tv Italia andrà in onda sul canale 130 di Sky trasmettendo dagli studi milanesi di via Deruta, a Lambrate, con il set in vetrina sulla strada. Per il battesimo della nuova tivù arriverà in Italia l’ex vice presidente degli Stati Uniti, socio fondatore dell’impresa insieme all’imprenditore americano Joel Hyatt.

È la prima versione non anglofona dell’esperimento televisivo voluto da Al Gore: finora Current Tv è stata diffusa soltanto in Uk e in Irlanda, oltre che negli Usa.

Dedicata all’informazione e all’approfondimento, Current Tv verrà costruita contando soprattutto sul contributo delle comunità di videomaker indipendenti, chiamati a proporre servizi e reportage attraverso il sito della nuova tivù satellitare, che avrà una funzione cruciale nella realizzazione del progetto, visto che i video verranno messi in rete e votati. I più visti e graditi avranno accesso alla trasmissione sul canale tivù. Ogni video trasmesso verrà pagato dall’emittente, che si riserva di intervenire sull’edizione finale. Gli autori potranno avere accesso alla library di Current Tv, che fornirà anche liberatorie e tutela legale.

I contributi video realizzati dai videomaker-utenti – chiamati Vc2 (Viewer created content) – arriveranno a coprire fino al 30% della programmazione, come già avviene negli Usa. Il restante 70% verrà coperto da servizi internazionali prodotti dalla casa madre Usa e da dirette gestite da conduttori in studio.

Per consultare la fonte, clicca qui.

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