Le buone notizie non fanno breccia
FrancoAbruzzo.it, testo di Paolo Severi del 23 febbraio 2008 - Pagine di giornali e notiziari televisivi: solo notizie che grondano lacrime e sangue, complotti, scandali, economia mondiale in caduta. Aggiungiamo mutazioni climatiche, asteroidi in avvicinamento, epidemie, terrorismo, guerre, fanatismi religiosi, ideali allo sbando, droga, violenze e perversioni. Ma la vogliamo smettere? (…)
Le buone notizie non fanno breccia, ed è giusto che sia così: devono essere il quotidiano, la normalità, il calore degli affetti e il piacere di un lavoro ben fatto, il sorriso di un bambino, una festa in compagnia quando ci si inventa una ricorrenza o una realizzazione... questa è la vita, quella che si vede nei notiziari e sui giornali è altro, sembra un nero destino incombente contro il quale non si può fare nulla, se non ubriacarsi e non avere figli per timore del futuro.
Non è vero niente! (…) Coltiviamo passioni e talenti, non lasciamoci condizionare da chi ci dice che dobbiamo svolgere anche lavori che non ci piacciono. Se lavori con passione, può darsi che non diventerai ricco, ma i tuoi occhi saranno più luminosi di quelli di molti politici dagli occhi come suini.
Non dico che bisogna rifugiarsi nel privato; assolutamente no. Ma, parlando di informazione, suggerisco di non ascoltare e di non leggere nulla che parli contro questo o contro quello: ci deve già pensare la polizia e la magistratura, tu sei solo uno spettatore. Ciò che conta sono le informazioni in positivo, cosa combinare di buono e di bello, come migliorare l’ambiente e la qualità della vita, propria e altrui. Certo, bisogna anche saper cacciare i politici indegni, difendersi da legislazioni talvolta inique, convivere con il capoufficio non sempre fantastico, ma non devono essere occasioni di ansia e di odio; bisogna mettere in atto azioni efficaci, da svolgere con professionalità, magari anche divertendosi, non con la bava alla bocca!
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