Procedimenti giudiziari nelle trasmissioni radiotelevisive
Governo.it, Fonte: Autorità per le comunicazioni, 19/02/2008 - L’ Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha emanato, il 31 gennaio 2008 (…), l’Atto di indirizzo sulle corrette modalità di rappresentazione dei procedimenti giudiziari nelle trasmissioni radiotelevisive.
Pertanto, le emittenti radiotelevisive pubbliche e private, nazionali e locali, e i fornitori di contenuti radiotelevisivi sono tenuti a (…):
- evitare un’esposizione mediatica sproporzionata, eccessiva, artificiosamente suggestiva, anche per le modalità adoperate, delle vicende di giustizia, che non possono in alcun modo divenire oggetto di «processi» condotti fuori dal processo;
- fornire notizie con modalità tali da mettere in luce la valenza centrale del processo, celebrato nella sede sua propria, tenendo conto della presunzione di innocenza dell’imputato e dei vari gradi esperibili di giudizio;
- rispettare i principi di obiettività, completezza, e imparzialità dell’informazione e di tutela della dignità umana, evitando tra l’altro di trasformare il dolore privato in uno spettacolo pubblico che amplifichi le sofferenze delle vittime e rifuggendo da aspetti di spettacolarizzazione suscettibili di portare a qualsivoglia forma di «divizzazione» dell’indagato, dell’imputato o di altri soggetti del processo; e porre in essere una tutela rafforzata quando sono coinvolti minori;
- evitare le manipolazioni tese a rappresentare una realtà virtuale del processo che ingeneri suggestione o confusione nel telespettatore con nocumento dei principi di lealtà, obiettività e buona fede;
- informare sulle vicende processuali in aderenza a principi di «proporzionalita», accordando alle informative e alle analisi uno spazio equilibratamente commisurato all’entità dell’interesse pubblico leso e raccordando la comunicazione al grado di sviluppo dell’iter giudiziario.
Per consultare i documenti, clicca qui.





Ultimi commenti