Usa: sussidi governativi ai giornali?
LSDI, 10 Febbraio 2008 - (…) Nella comunità giornalistica Usa si continua a discutere dell’ipotesi di sussidi governativi ai giornali in difficoltà. Molti quotidiani traballano finanziariamente (…) e va avanti il dibattito relativo a un nuovo modello economico a sostegno del giornalismo.
La questione (…) è stata affrontata anche da una trasmissione su PublicRadio, la radio pubblica Usa (…) in cui un decano della Columbia J-school, Nicholas Lemann, secondo cui dei sussidi diretti del Governo potrebbero essere semmai solo “l’ultima spiaggia” – anche se ha spesso fatto riferimento al giornalismo della BBC, che è pesantemente sostenuta dal governo britannico.
Lemann vede di buon occhio sussidi indiretti, quali la detassazione dei ricavi delle organizzazioni giornalistiche no-profit (…).
A Lemann ha replicato Ralph Whitehead Jr., docente di giornalismo all’Università del Massachusetts. Whitehead non ha problemi rispetto agli attuali sussidi che il governo concede a radio e tv pubbliche, ma non pensa che il giornalismo dei giornali possa essere veramente salvaguardato rispetto al controllo governativo attraverso raccolte di fondi: “È veramente arduo dire che la soluzione per una stampa esausta sia una stampa controllata dal governo”. (…)
Tuttavia, Whitehead non ha offerto delle risposte concrete alla spinosa questione di come il giornalismo di qualità possa sviluppare una seria solidità finanziaria nell’epoca dell’online. (…)
Amy Gahran è d’accordo con Whitehead: Zio Sam probabilmente non provvederà a finanziare i giornali senza nessuna condizione spiacevole e stringente. (…) Meglio usare il potere di fare accordi con un po’ di inserzionisti.
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