Addetti stampa, prosegue l'impegno dell'ASSOSTAMPA
AgrigentoWeb.it, sabato 09 febbraio 2008 - La Segreteria provinciale dell'Assostampa è intervenuta presso le amministrazioni comunali di Raffadali e Casteltermini in ordine all'istituzione del posto di Addetto Stampa. L’iniziativa alla luce del fatto che i sindaci hanno ritenuto di conferire incarichi esterni e temporanei in materia di comunicazione nominando Addetti Stampa, Portavoce, Comunicatori, previsti dalla Legge 150 del 2000, o Consulenti.
Nelle prossime settimane la Segreteria dell’Assostampa chiederà a tutti i comuni e agli altri enti territoriali pubblici, che rientrano nella tipologia prevista dalla legge sugli Uffici Stampa Pubblici, di procedere alla istituzione del posto in pianta organica per poi indire concorso pubblico di assunzione.
(…) Nelle more dell’istituzione del posto in pianta organica sarà chiesto alle amministrazioni locali di indire eventualmente selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi a tempo determinato e comunque sino allo svolgimento del relativo concorso.
“Oltre a questa attività sindacale nei confronti di Enti ed Istituzioni – dichiara il vice segretario del sindacato Enzo Gallo- chiederemo a tutti i colleghi Giornalisti, indipendentemente dall’iscrizione al sindacato, di comunicare all’Assostampa di Agrigento eventuali incarichi a qualsiasi titolo presso enti pubblici in materia d’informazione, in ossequio ai codci Etico e Deontologico che regolano la professione, garantendo maggiore trasparenza nello svolgimento della professione e nella gestione del denaro pubblico”.
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Microgiornalismo: la nuova faccia dell’informazione
Capitoloprimo.it, testo di Francesco Rossi del 9 febbraio 2008 - Negli Stati Uniti mentre sale la febbre per le primarie emergono chiaramente nuovi canali dell’informazione grazie alle più recenti ed immediate tecnologie. La brama di contemporaneità degli utenti ha spinto i giornalisti, e non solo, verso nuove frontiere comunicative: le news via cellulare. Notizie stipate in 140 caratteri sono state lo strumento pioniere per riportare gli aggiornamenti della sfida Obama-Clinton da parte di un giornalista del New York Times. Nasce quindi quello che è stato battezzato come “microgiornalismo”, il giornalismo degli sms e dei mini-blog che vive specialmente grazie a siti di social networking come Twitter.
(…) Ciò che davvero caratterizza il microgiornalismo, e ne è il principale paradosso, è la sua squisita individualità. Con un messaggio si sintetizza un dettaglio, si dilata e si sottolinea un battito di ciglia che forse in un reportage “a freddo” non sarebbe stato mai citato. In definitiva si ritaglia la realtà in base alla percezione, generale o parziale, dell’autore, legittimamente unico e irripetibile proprietario della notizia.
Ma è proprio questa unicità che ben presto scade nel qualunquismo. Sono fin troppi i blog che si elevano a testata giornalistica e fin troppi sono i netizen che si autoqualificano come giornalisti. Ma, anche se la distanza tra un commento ed un articolo è divenuta ormai infinitesimale, è importante ricordare che il giornalismo è prima di tutto informazione e solo in seconda istanza un contributo personale. (…)
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