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Archivio Febbraio 2008

Pubblicato un manuale operativo di comunicazione sociale

di Simona Petaccia (05/02/2008 - 22:55)

Ferpi, 05/02/2008 – È disponibile il testo integrale della pubblicazione del progetto Sami "Oltre la discriminazione - Manuale operativo di comunicazione sociale su immigrazione e tratta di persone".

(…) Tratta di esseri umani, discriminazione dei migranti sui luoghi di lavoro e nella società, pregiudizi e stereotipi culturali diffusi, questi i temi proposti. Un nuovo modo di affrontare il fenomeno, che si muova sul terreno della comunicazione sociale promuovendo un cambiamento profondo degli atteggiamenti e delle pratiche di cittadini, operatori, istituzioni, la prospettiva individuata.

Il manuale si struttura intorno a "cinque lezioni" su temi fondamentali per il contrasto alla discriminazione dei migranti e delle vittime di tratta, emersi dalle esperienze progettuali Equal : stereotipi, linguaggi, strategie, networking, mainstreaming. (…)

Per scaricare il manuale discriminazione sociale (PDF:781Kb), clicca qui.

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Un giornale gratuito giapponese punta alla generazione dei “baby boomers”

di Simona Petaccia (05/02/2008 - 21:52)

LSDI, 5 Febbraio 2008 - Un nuovo quotidiano gratuito sta crescendo in popolarità in Giappone. Si chiama Gaya Gaya e si rivolge alla generazione dei baby boomers, quegli ultra 55enni che stanno andando ora in pensione e hanno molto tempo a disposizione per attività sociali, una nicchia che sta crescendo parecchio nel paese. (…)

 

 

Il giornale (…) è stato lanciato a dicembre e fino ad ora è stato distribuito in 40.000 copie. Pubblica informazioni che incoraggiano i lettori a partecipare a iniziative comunitarie. (…)

 

 

Avrebbe avuto un ottimo impatto, visto che molti lettori si sarebbero impegnati nel volontariato nelle loro comunità.

Il giornale viene distribuito da ultra 55enni, mentre redattori e articolisti sono stati scelti attraverso una selezione aperta. Lo staff ha cominciato a lavorare al giornale a settembre.

Poichè la popolazione del Giappone invecchia, il giornale cerca di riempire questa nuova nicchia. Gaya Gaya (…) offre ai lettori la possibilità di un aiuto reciproco diffondendo informazioni sulle attività di volontariato. (…) Ad esempio, “un numero inatteso di persone si sono dedicate ad insegnare la lingua e la cultura giapponese agli stranieri del quartiere”.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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Pari Opportunità e giornalismo

di Simona Petaccia (05/02/2008 - 21:46)

Telereggio da ANSA del 5 febbraio 2008 - «Diffondere la conoscenza delle ‘politiche di genere’». È questo il primo impegno per il 2008 che la commissione Pari opportunità del Sindacato dei giornalisti della Calabria ha assunto nel corso di un incontro a Reggio calabria.

È detto in una nota dello stesso sindacato. «La necessità di pubblicizzare tra le giornaliste calabresi la ‘legislazione di genere’ - prosegue la nota - rappresenta una tappa fondamentale nell’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in materia di diritti delle donne. Grazie anche ad un gruppo di lavoro, sempre più efficiente ed impegnato nel miglioramento della condizione femminile nel settore giornalistico. In questa direzione, la coordinatrice regionale del sindacato, Catia Acquesta sta, infatti, monitorando la realtà calabrese attraverso un questionario i cui risultati saranno al centro di un convegno nazionale”.

Nel corso dell’incontro, che si è tenuto nella sede del sindacato dei giornalisti di Reggio Calabria, la Acquesta ha anche illustrato le iniziative già avviate in Calabria sul tema pari opportunità e “le numerose in cantiere - ha riferito - tra le quali la ‘tessera rosa’ che consentirà alle giornaliste calabresi di avvalersi, tra l’altro, di consulenza e assistenza medica specifica in materia di problematiche femminili”.

“È importante fornire alle donne - ha detto il consigliere della provincia di Reggio Calabria, Daniela De Blasio - le opportune conoscenze per la tutela dei propri diritti nell’accesso e nello svolgimento del rapporto di lavoro, affiancandole e supportandole in ossequio ai poteri conferiti dalla legge, per combattere le discriminazioni in ragione del sesso soprattutto in un settore, come quello giornalistico, nel quel vi è un notevole precariato”.

Per consultare la fonte, clicca qui.

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La procura di Venezia contro Carlo Mion della “Nuova di Venezia e Mestre”

di Simona Petaccia (05/02/2008 - 16:02)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, Comunicato Stampa del 5 febbraio 2008 - L’hanno tirato giù dal letto alle sette del mattino e gli hanno perquisito la casa. Poi l’hanno portato in redazione e gli hanno perquisito la scrivania e frugato nella memoria dell’hard disc. Non siamo in Uzbekistan ma in Veneto, dove oggi è stato preso di mira dalla Procura il settimo giornalista in pochi mesi. Carlo Mion, redattore della “Nuova di Venezia e Mestre” è stato perquisito su ordine del sostituto procuratore Michele Dalla Costa ancora una volta per i servizi sul caso “Unabomber”.

Cinque agenti della sezione di polizia giudiziaria hanno passato a setaccio la sua abitazione di primo mattino e poi hanno frugato la memoria del suo computer in redazione a Mestre, sequestrando file e file di memoria e acquisendo documenti.

Dopo i colleghi Lino Lava (Il Gazzettino) ed Enzo Bordin (il Mattino di Padova), dopo i colleghi de il Trentino, dopo Claudio Ernè, giudiziarista del Piccolo di Trieste, dopo Ugo Dinello, cronista della “Nuova” e Diego Neri (Il Giornale di Vicenza) il collega Carlo Mion sta pagando il buon lavoro svolto per informare i lettori.

La perquisizione di oggi appare ancora  più incredibile  e dal tono intimidatorio se si pensa che si riferisce a notizie comparse su “la Nuova” nel novembre dell’anno scorso. La magistratura evidentemente pensa di poter impedire ai cronisti  di adempiere al diritto-dovere di cronaca di informare i cittadini sugli sviluppi della inchiesta sull’inafferrabile Unabomber.

L’Unione nazionale cronisti italiani e il costituendo Gruppo cronisti veneti protestano per questo comportamento della magistratura di Venezia, che segnaleranno al CSM, e sollecitano l’intera categoria e reagire per tutelare la libertà di informazione.

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Solidarietà a Maniaci: i giornalisti italiani a Telejato

di Simona Petaccia (05/02/2008 - 14:16)

Unione Nazionale Cronisti Italiani, Comunicato Stampa del 06/02/2008 - Franco Siddi, Segretario Generale della Federazione nazionale della Stampa, Lorenzo Del Boca, Presidente dell’ Ordine nazionale dei Giornalisti, Guido Columba , Presidente dell’Unione nazionale Cronisti saranno lunedì pomeriggio a TeleJato per portare la solidarietà concreta dell’intera categoria a Pino Maniaci picchiato nei giorni scorsi dal figlio sedicenne di un boss mafioso di Partitico.

Maniaci conduce, di norma, il telegiornale dalle 14,30 alle 16,15: lunedì lo ridurrà a 45 minuti e dalle 15,15 alle 16,15 si svolgerà la tavola rotonda tra gli esponenti nazionali del giornalismo italiano lui e altri colleghi sul mestiere, sul modo in cui lo si riesce a svolgere in zone a diffusa presenza criminale – non solo Sicilia, dunque, ma anche Calabria, Puglia, Campania – delle garanzie che devono essere fornite ai cronisti perché possano assolvere al diritto-dovere di cronaca e contribuire alla lotta alla criminalità organizzata e al miglioramento sociale.

La tavola rotonda, organizzata dall’Unci, servirà anche a rilanciare la iniziativa nei confronti del Ministero dell’interno perché si impegni ad garantire, nei fatti, che i giornalisti delle zone più a rischio criminalità organizzata del paese possano lavorare liberamente informando i cittadini di quello che accade senza essere esposti a minacce, intimidazioni, aggressioni.

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