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Archivio Gennaio 2008

Maurizio Scelli svela i misteri sulla morte di Enzo Baldoni

di Simona Petaccia (31/01/2008 - 23:15)

IMGPress, 31/01/2008 - «Dubito molto che in Iraq, oggi come oggi si possano fare delle inchieste volte ad accertare chi abbia realmente rapito e ucciso Enzo Baldoni e il suo autista Ghareeb, del quale fece molto male a fidarsi e credo che ne sia il principale responsabile al punto di essere stato eliminato in quanto testimone scomodo».

In una intervista rilasciata in esclusiva ad Anna Germoni per IMGPress, è quello che afferma Maurizio Scelli, Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana all’epoca dell’assassinio del giornalista freelance Enzo Baldoni, che fu ucciso il 26 agosto 2004 in Iraq dai suoi sequestratori, allo scadere dell’ultimatum dato al Governo italiano di ritirare le sue truppe dal loro Paese.

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In arrivo un ordine professionale dei blogger a stelle e strisce?

di Simona Petaccia (30/01/2008 - 22:35)

Oneweb20.it, testo di Daniele Cerra del 30 Gennaio 2008 - Un ordine professionale per i blogger (…) potrebbe essere un grosso passo in avanti nel mondo dell’informazione on-line.

Sembrano essersene accorti anche negli USA dove se da un lato il concetto di giornalismo è distante anni luce dalla visione italiana legata a un ordine professionale (…), dall’altro la blogosfera è senza dubbio più evoluta e strutturata. Ecco che allora un noto giornalista e blogger statunitense lancia una proposta molto interessante: che i blogger si uniscano e fondino la Bloggers Guild of America! (…)

Iniziativa che, se davvero portasse a qualcosa di pratico, costituirebbe un precedente mondiale che porterebbe la blogosfera, gli editori e i giornalisti italiani a rivedere alcuni paradigmi fortemente radicati.

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Stampa musicale in crisi? In Irlanda esce un nuovo mensile

di Simona Petaccia (30/01/2008 - 22:33)

Rockol.it, 30 gennaio 2008 - Non sembra esattamente il momento migliore per la stampa musicale cartacea, eppure in Irlanda hanno deciso d’accettare la scommessa e il prossimo 6 marzo uscirà un nuovo mensile di rock e dintorni. La rivista, “State”, opererà da Dublino (Upper Ormond Quay) e punta sulla fascia d’età che va dai 20 ai 40 anni (…).

“Sì, ma noi crediamo che ci sia un mercato anche per noi, in Irlanda”, ha detto il direttore Roger Woolman. “Abbiamo iniziato a fare ricerche di mercato già due anni fa. Promuoveremo un giornalismo musicale di vecchio stile. Il giornalismo musicale ha bisogno di approfondimenti per la fascia demografica che ci interessa. La gente ha bisogno di roba immediata online, e il nostro sito Web si occuperà di ciò con lanci di cose nuove, ma credo che per la stampa occorrano cose di maggiore profondità”. (…)

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Corriere, fonti, blog, copyright

di Simona Petaccia (28/01/2008 - 23:26)

Mediablog.corriere.it, testo di Marco Pratellesi del 28 gennaio 2008 – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una gallery di foto dal titolo Storia dell'arte Web 2.0. (…) . Alcuni blogger ci hanno giustamente criticati per non aver riportato correttamente fra le fonti il nome dell'autore (…) e il link diretto alle pagine (…) che abbiamo utilizzato per ripendere le foto.  

 

Per questo motivo (…) ci hanno tirato le orecchie ricordando come io stesso in una conferenza avessi detto che prendere materiali da internet senza citare la fonte sia scorretto. Non ho cambiato opinione. Abbiamo sbagliato.  

 

Per questo, abbiamo rimediato inserendo nelle gallery gli indirizzi corretti e, poiché il sistema non prevede di inserire in quella sede anche link, ho chiesto ai tecnici di provvedere alle modifiche per il futuro (speriamo).  

 

Dunque, non mi resta che scusarmi pubblicamente (…) e ringraziare (…) per avermi criticato. Ho chiesto a tutta la redazione di fare maggiore attenzione e anche io starò più attento in futuro.  

 

Però anche voi aiutateci a migliorare. Se vedete qualcosa che non va, segnalatelo su questo blog. (…)  

 

Per consultare la fonte, clicca qui.

 

 

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Nuova petizione EveryOne: «Salvate i due gay iraniani dalla forca»

di Simona Petaccia (28/01/2008 - 22:46)

Corriere.it, 28 gennaio 2008 - Due giovani iraniani sono stati arrestati perché gay e ora rischiano di essere impiccati. Lo denuncia il Gruppo EveryOne, organizzazione no profit per la difesa dei diritti umani (…).

«Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale», riferisce EveryOne.

La confessione dei due giovani, secondo il Gruppo, è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: «Mohareb», il reato di chi è «nemico di Allah» e «Lavat», sodomia. Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati «nemici di Allah».

PETIZIONE- Per salvare la vita a Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, di 18 e 19 anni, EveryOne ha lanciato una raccolta di firme. Una petizione destinata a figure istituzionali che vanno dall'Onu al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e al suo ministro della Giustizia, dalle ambasciate a organismi Ue quali la presidenza del Parlamento europeo e della Commissione Ue.

PRECEDENTE- Appena del 5 dicembre scorso è il «barbaro assassinio» con l'accusa di «Lavat» di un altro giovane gay iraniano, Makwan Moloudzadeh, 21 anni, avvenuto nella prigione di Kermanshah, altro caso denunciato da EveryOne nella «campagna per la vita in Iran».

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“Sosta Forzata”, il carcere parla alla città

di Simona Petaccia (27/01/2008 - 23:21)

Libertà, testo di D. Men. del 27 gennaio 2008 - (…) Due giornalisti piacentini hanno fatto il loro ingresso in carcere, per un giorno. Ed è stato un modo per abbattere nuove barriere, muri mentali, reciproche diffidenze tra la categoria dei giornalisti e quella dei “delinquenti”, anzi sarebbe meglio dire di coloro che sono stati giudicati colpevoli di reato e stanno scontando la pena.

Occorre ora abbattere le barriere che esistono tra la casa circondariale delle Novate e la città che ospita questa grande realtà (300 detenuti, da tutta Italia): questo è l’ambizioso obiettivo dell’iniziativa “Piacenza per il carcere” che si terrà il 10 aprile, e vedrà coinvolti ben sei istituti scolastici piacentini.

(…) Nel pomeriggio della stessa giornata, andrà in scena la quinta edizione del concorso di racconti “Parole oltre il muro” che recupera il valore terapeutico dello scrivere. Si usa il tempo della reclusione, per quanto possibile, per riflettere, per coltivare i sogni quando si uscirà, per rafforzarsi la tempra ed evitare di ricacciarsi nel circolo vizioso reato - carcere - speranza - ricaduta - carcere.

“Sosta Forzata” parteciperà anche al Festival del giornalismo del 10 aprile a Perugia, organizzato dal giornalista Beppe Severgnini che ha voluto il periodico della casa circondariale, nella sezione dedicata ai cittadini che fanno giornalismo.

I ragazzi di Sosta Forzata sono cittadini. Sono rinchiusi, ma hanno una prospettiva sul mondo, che è solo in apparenza viene limitata dalla costrizione fisica.

«Non pensate che la crisi economica e politica in Italia, abbia connessioni con l’aumento della criminalità?» è una delle domande che vengono rivolte durante l’incontro. Ce ne è un’altra, più difficile: «In quello che i giornalisti scrivono, quando parlano di criminalità, ci mettono dentro anche la loro rabbia?». È una domanda che è bene tenersi dentro, perché accompagni chi fa questo mestiere ogni volta che poserà le dita sui tasti del computer.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

Tag: SostaForzata

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Premio InFormazione, vince una praticante di Tor Vergata

di Simona Petaccia (27/01/2008 - 16:50)

Associazione Giornalisti Scuola di Perugia – “Economia e notizie: dal boom economico al declino”. Con questa tesi, Serena Riselli ha vinto il Premio InFormazione, organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia con il patrocinio della Regione Lazio e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per promuovere la formazione e l’accesso alla professione di giornalista attraverso le Scuole di Giornalismo.

Laureata in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma e praticante giornalista come allieva del Master in Giornalismo dell’Università “Tor Vergata” di Roma, la vincitrice riceverà una borsa di studio di 2.500,00 euro. (…)

La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 13 febbraio 2008 al Circolo Montecitorio a Roma.

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Com’è cambiata la comunicazione in Italia negli ultimi vent’anni

di Simona Petaccia (26/01/2008 - 18:07)

Oggi, ogni persona è un media. È quello che afferma Toni Muzi Falconi nell’intervista rilasciata per il supplemento “Uomini Comunicazione” della rivista di comunicazione italiana “Prima Comunicazione” che apre il numero speciale realizzato per i vent'anni della pubblicazione.

Per leggere il testo completo (in formato .doc) sul sito web della FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), clicca qui.

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Telecomunicazioni. Tutte da cancellare le informazioni sui siti visitati in Internet

di Simona Petaccia (26/01/2008 - 17:20)

Comunicatoripubblici.it - A Telecom, Vodafone e H3G, è stata imposta la cancellazione di informazioni, illegittimamente conservate, riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti. A Vodafone, H3G e Wind è stata impartita l’adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia. Sono i recenti interventi del Garante per la privacy (…)  a tutela degli utenti di alcuni dei maggiori gestori di servizi telefonici e telematici italiani.

Il Garante impone la cancellazione delle informazioni sulla navigazione in Internet e sulle stringhe digitate dagli utenti sui motori di ricerca. I gestori devono conservare esclusivamente i dati di traffico telematico funzionali alla fornitura e alla fatturazione del servizio di connessione e non quei dati di traffico apparentemente “esterni” alla comunicazione (pagine web visitate o gli indirizzi Ip di destinazione), che possono coincidere di fatto con il “contenuto” della comunicazione, consentendo di ricostruire relazioni personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute.

“Questi provvedimenti – commenta Mauro Paissan, componente del Garante – affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell’uso dei motori di ricerca. I gestori telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia”.

La mancata adozione di alcune misure di sicurezza e l’indebita conservazione dei dati sulla navigazione in Internet sono emerse nel corso dell’attività ispettiva effettuata dal Garante anche nell’ultimo anno per verificare il rispetto del Codice privacy e delle prescrizioni impartite dal Garante nel dicembre 2005 riguardo alla protezione dei dati di traffico telefonico conservati a fini di giustizia e alle modalità con le quali i gestori di telefonia, fissa e mobile, adempiono alle richieste dell’autorità giudiziaria in materia di intercettazioni.

Entro due mesi Telecom Italia, Wind, H3G e Vodafone dovranno cancellare le informazioni conservate illecitamente e provvedere a una serie di interventi per evitare che accada in futuro, oltre a mettere in sicurezza i dati personali archiviati per legge. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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Ordine nazionale: i giornalisti hanno il dovere di informare i cittadini

di Simona Petaccia (25/01/2008 - 23:48)

ODG, 25 gennaio 2008 - “Il presidente della giunta regionale del Molise, Michele Iorio, si aggiunge alla lunga lista di quanti vorrebbero decidere quali notizie i giornalisti debbano diffondere. Fa anzi di più: ritiene di poter  stabilire quando ciò debba essere fatto e coltiva la singolare teoria secondo la quale  un fatto esiste solo se viene partecipato. Si spinge anche ad ipotizzare “complotti”, orditi in tutta evidenza da giornalisti che hanno il torto di avere segnalato che la Procura della Repubblica di Campobasso sta indagando sull’assunzione del figlio da parte di una società”.

E’ quanto si legge in una nota dell’ Ordine nazionale dei giornalisti che così continua: “E’ un’idea curiosa quella che il presidente Iorio ha dei doveri del giornalista visto che ritiene che “il sistema della comunicazione e dell’informazione si deve dare una regolata”. Parole infelici e teoria davvero curiosa perché è lo stesso Iorio ad affermare che appena gliene verrà data l’occasione chiarirà “che non c’è alcun reato”. I giornalisti saranno felici di registrare, quando sarà, che c’è stato un chiarimento, ritenuto in tutta evidenza necessario dalla magistratura e dallo stesso protagonista.  Ma rivendicano, appunto, il dovere e non il diritto di informare l’opinione pubblica dell’esistenza di una iniziativa della magistratura che riguarda un esponente politico così importante nella regione”.

Per consultare la fonte, clicca qui.

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