Cambia l’architettura del giornale, ma non si sa come sarà la redazione del futuro
LSDI.it: articolo di Carl Sessions Stepp dell’American Journalism Review (ottobre/novembre 2007), tradotto da Matteo Bosco Bortolaso - Se da una parte i quotidiani stanno lottando per sopravvivere puntando su web, maggiore copertura locale e uno staff sempre più ridotto, dall’altra stanno trasformando in maniera drammatica architettura e funzionamento delle redazioni.
Jennifer Carroll, vice presidente della Gannett per i contenuti dei nuovi media, aggiunge: “Non stiamo parlando di spostare qualche mobile, stiamo parlando di ripensare completamente il modo in cui facciamo giornalismo”.
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Worldwide Press Freedom Index 2007: l’Italia al XXXV posto
I governi ostili alla libertà di stampa ed espressione alzano il loro livello di guardia, soprattutto riguardo i blogger che sono intimiditi o vittime di veri e propri atti di sopraffazione. A rivelarlo è RSF (Reporter sans frontieres – www.rsf.org) commentando il Worldwide Press Freedom Index 2007: classifica annuale su 169 Paesi in relazione alla loro libertà di espressione, realizzata attraverso interviste a giornalisti, ricercatori, esperti di diritti e associazioni per i diritti civili.
L’Italia è solo al XXXV posto e RSF cita tra le cause della scarsa libertà di espressione la presenza della mafia, come reale minaccia per i giornalisti e per la possibilità di lavorare in sicurezza.
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