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Archivio Ottobre 2007

Vendere meno copie ed essere felici

di Simona Petaccia (24/10/2007 - 23:32)

LSDI, 24 ottobre 2007: articolo di Matteo Bosco Bortolaso - Declino dei giornali? Non tutto il male vien per nuocere. Diversi quotidiani americani non sembrano preoccuparsi di aver perso il 10% dei lettori negli ultimi sette anni. Trovare, servire e mantenere certi abbonati costa. E talvolta non è conveniente spendere soldi per convincere lettori che non sono abbastanza fedeli alla testata.

“È una decisione economica razionale, quella di focalizzarzi sulla qualità piuttosto che sulla quantità della diffusione, lasciando perdere quegli abbonati che costano di più e rendono meno” dice Colby Atwood, presidente della Borrell Associated, azienda che studia il mercato dei media.

Diversi inserzionisti hanno cambiato approccio sulla diffusione della carta stampata. Negli anni dorati, ricorda Jason E. Klein, capo dell’alleanza per il marketing Newspaper National Network, “gli inserzionisti davano una certa importanza al lettore occasionale (…)”. Ora gli inserzionisti sono più attenti ai costi e hanno imparato come raggiungere pubblici ristretti attraverso Internet.

Sono stati soprattutto i pubblicitari che curavano gli inserti distribuiti con i quotidiani a diffondere l’idea che certe aree di diffusione non sono così importanti. (…) Di conseguenza, i quotidiani hanno rivisto i metodi per avere più lettori: pubblicità, telefonate, offerte promozionali attraverso sconti. Queste tecniche sono sempre state costose. (…) E così l’industria dei quotidiani accetta che la diffusione diminuisca, nella speranza di trovare un livello che possa essere sostenuto da un impegno minore. (…)

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