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Archivio Ottobre 2007

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

di Simona Petaccia (19/10/2007 - 16:57)

Beppegrillo.it, 19/10/07 - Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.

 

La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.

 

I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.

 

Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?

 

La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi , risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.

Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. (…) Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.

 

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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LIBERTÀ STAMPA: ITALIA 35ESIMA, GUADAGNA 5 POSIZIONI

di Simona Petaccia (19/10/2007 - 11:18)

Parigi, 16 ottobre 2007 (Apcom) - Nel quinto rapporto sulla libertà di stampa nel mondo, pubblicato oggi da Reporters sans frontieres, l'Italia si piazza al 35esimo posto, salendo di cinque posizioni rispetto all'anno precedente.

 

 

Secondo il World Press Freedom Index 2007, l'Italia ha arrestato il suo crollo nella classifica, anche se i giornalisti restano "sotto la minaccia di organizzazioni mafiose che impediscono di fare il loro lavoro in tutta sicurezza".

 

 

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

 

 

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Uffici stampa tra burocrazia e trasparenza. La sfida della libertà nell’informazione e nella comunicazione

di Simona Petaccia (19/10/2007 - 09:51)

FNSI, 18/09/07 - A Bologna, in occasione del Salone della Comunicazione Pubblica, giornaliste e giornalisti hanno l’obbligo di riflettere e di discutere spassionatamente i rischi che corre la libertà d’informazione e comunicazione, in una fase che sembra di pericolosa involuzione, non solo in Italia ma anche in Europa e altrove nel mondo.

La libertà è una vera avventura e come tutte le avventure si scontra con molte difficoltà, fra cui quella subdola, meno appariscente ma non meno pericolosa, degli stereotipi. Di cui spesso, per pigrizia, superficialità o connivenza culturale, l’informazione è veicolo e acceleratore.

L’Aser (Associazione stampa dell’Emilia Romagna) e il Gus regionale (Gruppo giornalisti uffici stampa), in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa e la sua Commissione Pari Opportunità, assieme all’associazione “Comunicazione Pubblica” e all’Ordine giornalisti Emilia Romagna, promuovono per giovedì 8 novembre 2007 alle ore 14,30 (Palazzo dei Congressi-Sala I) un convegno (…).

Per l’occasione, verrà presentato anche l’ultimo libro del presidente Gino Falleri : “Addetto stampa: una professione per l’avvenire”. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.

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