GIORNALISTI/ Premio alla carriera a Giuseppe F. Mennella
Roma, 8 ott. (Apcom) - Giuseppe F. Mennella, capo ufficio stampa
Infatti, dopo una lunga carriera giornalistica, avviata da giovanissimo come corrispondente sul territorio, è arrivato a dirigere l’appena costituito ufficio stampa del Senato, ricoprendo per primo quel ruolo istituzionale al di sopra delle parti (in una sede delicatissima per l’informazione politica), necessario al pluralismo dell’informazione come previsto dalla Legge 150/2000 per le pubbliche amministrazioni. In questa veste ha dimostrato equilibrio e professionalità ed al contempo, con determinazione, ha collaborato al processo di forte apertura dell’istituzione parlamentare, rispondendo al bisogno ed alle esigenze di trasparenza ed accessibilità provenienti dalle testate giornalistiche e dai cittadini. (…)
La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà a Matera, sabato 13 ottobre 2007 (…)
Nelle edizioni di Firenze, Catania, Gubbio e Vicenza alle quali hanno partecipato circa 200 addetti stampa, avevano ricevuto il premio “alla carriera” rispettivamente: Antonio Bettanini (responsabile comunicazione di Franco Frattini), Mario Longardi (capo ufficio stampa della Metro Goldwyn Mayer Italia e di Federico Fellini), Renzo Massarelli (capo ufficio stampa Regione Umbria) e Carlo Felice Corsetti (capo ufficio stampa dell’Arma dei Carabinieri), Giuseppe Nava (capo ufficio stampa della Rai-Tv). (…)
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Kabul, giustiziato l'assassino della Cutuli
Corriere.it, 08 ottobre 2007- E' stato giustiziato domenica sera, a Kabul, Reza Khan, l'uomo condannato a morte nel novembre del 2004 per l'uccisione della giornalista del Corriere della Sera Maria
L'AGGUATO - L'inviata del Corriere, venne uccisa sulla strada fra Jalalabad e Kabul, il 19 novembre 2001, poco dopo la caduta del regime dei talebani. La giornalista viaggiava in macchina con lo spagnolo Julio Fuentes, mentre su una seconda vettura si trovavano Harry Burton e Azizullah Haidari.
LE ESECUZIONI - Le esecuzioni sono avvenute, come prevede la legge afghana, per fucilazione all'interno della principale prigione della capitale
«Dopo tutte le discussioni e dopo aver valutato i casi precedenti - si è detto nella nota ufficiale - al fine di prevenire futuri crimini quali omicidi, rapine a mano armata, rapimenti e per mantenere la stabilità nel Paese, è stata approvata la sentenza di morte».
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Il web nemico della stampa? Il ruolo delle nuove tecnologie rispetto ai media tradizionali
Key4biz.it, 08/10/07: articolo di Raffaella Natale - Internet ucciderà giornali e libri? Dissente da questa convinzione uno dei guru americani
E spiega che il web offrirà invece la possibilità di aumentare il loro peso culturale, sia pure con modelli e forme diverse. (…)
Per i libri, “…il 2006 è stato un anno di vendite boom in America, non si sono mai venduti tanti libri come oggi”, ha detto Johnson. E anche in questo caso, la Rete è un incentivo, non un nemico. Le forme di collaborazione che nascono sul web (come Wikipedia), il fenomeno dell' 'expanding' (l'enorme produzione di sviluppi della trama da parte di lettori) e l'uso dei blog per condividere impressioni sulla lettura di un libro, secondo Johnson sono tra i fattori che stanno incrementando, non diminuendo, l'approccio alla lettura.
E creando generi letterari e forme di scrittura del tutto nuove.
“…Il libro è e resterà - ha detto ancora l'esperto - la forma dominante di presentare un tema, un argomento o una storia. Non deve temere competizioni su questo”.
Riferimento anche alla stampa: “…La rilevanza culturale dei quotidiani è destinata ad aumentare, cambierà il modello con cui fanno business”, ha precisato, sottolineando come stia crescendo la massa di lettori di giornali autorevoli come New York Times e Washington Post, attraverso i loro siti Internet. (…)
Anche Rupert Murdoch, proprietario del Wall Street Journal, ha detto d’essere propenso a rendere gratuita la versione online, che oggi fa incassare 65 milioni di dollari. (…)
“…Non penso - ha sottolineato Murdoch agli investitori durante una conferenza a New York - che la diffusione gratuita possa danneggiare il giornale”.
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