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Archivio Settembre 2007

Recapito degli invii di corrispondenza generati elettronicamente

di Simona Petaccia (04/09/2007 - 18:47)

Governo.it, dossier del 30 agosto 2007 - Il Ministero delle comunicazioni ha adottato il 2 agosto 2007 la Circolare n. 5688 (pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 200 del 29 agosto) riguardante il “Recapito a data a data o ora certa degli invii di corrispondenza generati elettronicamente”.

A seguito di questa Circolare i fornitori di tale servizio possono adottare, in alternativa al bollettario di cui al paragrafo 3 della circolare n. 1225/2001, strumenti di comunicazione elettronica atti a provare il momento del prelievo presso il mittente, nonché la data, ovvero l'ora e la data, di recapito dell'invio.

La relativa documentazione cartacea ed elettronica attestante tali informazioni è registrata e conservata, a cura del fornitore del servizio, per almeno sei mesi. Gli operatori devono poter rendere accessibili al mittente, e, su richiesta, al destinatario della corrispondenza, le informazioni sulla data e sull’ora del recapito, anche tramite accesso al proprio sito Web.

Per maggiori informazioni, consultare la seguente URL :

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/circolare_comunicazioni/index.html

 

 

 

 

 

 

 

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Enzo Baldoni, il dovere di non dimenticarlo

di Simona Petaccia (04/09/2007 - 14:25)

SPOT AND WEB n.144 del 4 settembre 2007, articolo di Francesco Pira - Qualche giorno fa a Licata ho incontrato Giusy Bonsignore, la moglie di Enzo Baldoni. E’ diventata da poco nonna ed attendeva l’arrivo della nipotina nella casa dei genitori, dove per tante ore ha aspettato di sapere se il commando iracheno avrebbe ucciso il giornalista. Poi la brutta notizia arrivò quel maledetto 26 agosto di tre anni fa.

(…) Oggi tre anni dopo la sua morte è assurdo pensare che nessuno più ha detto nulla alla famiglia. Non si sa se il corpo di quest’uomo tornerà mai in Italia per essere seppellito a Milano o in Umbria, dove era nato o magari a Licata, dove c’era il mare che lui amava guardare.

Con Giusy non ho avuto il coraggio di parlare di Enzo. Ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo parlato di altro. Di cose liete. Poi su internet, rientrando dalla ferie, ho letto alcune sue dichiarazioni rese il giorno dell’anniversario.

Con il coraggio e la dignità che l’ha sempre contraddistinta Giusy ha affrermato: “Quando dico che Enzo è stato dimenticato spero di sbagliarmi e che invece ci sia qualcuno che si stia adoperando per ottenere il rientro, perché ritengo doveroso portare le spoglie di mio marito in Italia”. C’è amarezza e rabbia. Perché nessun Ministro, nessun Vice Ministro, nessun Sottosegretario, nessun gran burocrate o ambasciatore si fa sentire con la famiglia di Enzo Baldoni, per dare notizie.

Ha ragione Giusy Bonsignore quando rileva: “Sono passati tre anni e mi sembra che fin dall’inizio questa questione sia stata accantonata. Avrei voluto vedere un intervento più deciso. Anche un solo intervento, ma non ho visto nulla. Ora tutta la famiglia sta aspettando. Io aspetto e mi aspetto, ogni giorno, di sentire qualcuno che mi dica: stiamo facendo qualcosa”.

Chiedersi perché un uomo che per tutta la vita si era messo a disposizione degli altri, aveva fatto giornalismo di denuncia, volontariato, non possa avere una tomba con una sua foto sorridente fa parte dei doveri di chi ci governa.

Non si può non essere d’accordo con la moglie: “Chi potrebbe fare qualcosa ha forse altro da fare e non reputa il recupero della salma di mio marito una cosa importante. Non penso che sia così complicato arrivare a lui dato che abbiamo anche avuto riscontri con il dna positivo. C’è qualcuno che il corpo di Enzo ce l’ha e ha permesso di fare questo riscontro, ma nessuno mi ha più detto nulla”.

Parole pesantissime pronunciate da una persona equilibrata ed offesa.

Oggi la morte di Enzo Baldoni non è più una notizia importante. Così come la restituzione del suo corpo. Non può occupare le prime pagine dei giornali, le aperture dei tg. Ma sicuramente può interessare chi ha il dovere di fare chiarezza fino in fondo. Chi deve dare risposte chiare ad una famiglia che ha pianto in silenzio.

Giusy Bonsignore (…) sono stati zitti zitti in attesa di capire, di un segnale, che purtroppo non è mai arrivato. Perché? Cosa si nasconde dietro questa morte? Perché nessuno parla più di Enzo? Perché tutti coloro che contano si sono dimenticati di lui? Non è giusto e non è possibile. (…) Quanto è accaduto fino ad ora è vergognoso, per tutti noi che gli volevamo bene, e per tutti gli italiani orgoglioso di essere figli di una Nazione che ci protegge e ci tutela. Anche da morti.

Per leggere il testo completo dell’articolo (in formato .PDF), consultare la seguente URL :

http://www.spotandweb.it/archivio/2007/09/144_07.pdf

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Conduttore Tg1 Campagna: «Sono gay»

di Simona Petaccia (04/09/2007 - 13:12)

Corriere.it, 04 settembre 2007 - «Sono gay». Stefano Campagna ha fatto outing. Il conduttore del Tg1, dichiara pubblicamente di essere omosessuale. (…) Raggiunto telefonicamente in Spagna dove si trova in questi giorni, Campagna afferma però di non poter fare dichiarazioni senza l'autorizzazione della Rai (…). «Io vivo la mia vita con la quotidianità di chiunque altro - afferma Campagna, conduttore mattutino del Tg1, precario Rai dal 1997 al 2005 - Io non sono 'dichiarato', sono una persona che lavora e che non ha nulla da nascondere. Quella che i benpensanti chiamano ostentazione per me è vita. Mi stupisce che la cosa stupisca. E spero che smetta di stupire».

Afferma che la conduzione del Tg1, arrivata casualmente, sotto la direzione di Clemente Mimun, è stata «una grande conquista», e aggiunge: «Voglio sperare che con questo si possa lanciare un messaggio forte a tutti gli omosessuali che vivono la loro condizione quasi con vergogna, nascondendosi» (…). Per Campagna «l'omofobia è ancora molto presente e la mia esperienza non è certo stata facile. Genitori a parte, non sono mancati momenti di tristezza e amarezza in ambito familiare e tra i vicini che in alcuni casi mi avevano anche tolto il saluto. Ma non mi sono mai vergognato di quello che sono». (…)  

 

Per leggere il testo completo dell’articolo, consultare la seguente URL :

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/04/giornalista_rai_gay.shtml

 

 

 

 

 

 

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