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Archivio Agosto 2007

La liberta di stampa in Cina è ancora lontana

di Simona Petaccia (08/08/2007 - 22:54)

Articolo21, articolo di Paolo Longo pubblicato mercoledì 8 agosto ’07 - Per i cinesi le Olimpiadi del 2008 devono essere “I giochi perfetti”, e tutto oggi a Pechino sembra possibile. Con  un problema, che mentre per i cinesi i Giochi sono la perfetta occasione per esibire al mondo la Nuova Cina , per molti sono l’occasione perfetta per denunciare la Vecchia Cina ancora esistente. E così ecco lo scontro e la repressione. In questi giorni Pechino festeggia l’ingresso nella dirittura d’arrivo delle olimpiadi, manca esattamente un anno, e non vuole che qualcuno rovini la festa, tutto è controllato attentamente. (…)

E così non sorprende che di fronte a una manifestazione di “reporter sans frontieres” che si presenta dinanzi all’edificio del comitato organizzatore con manifesti nei quali al posto dei cinque cerchi olimpici ci sono cinque manette, la polizia intervenga e che poi nella notte perquisisca la stanza d’albergo del responsabile dell’organizzazione.

La liberta di stampa in Cina è ancora lontana.

Nella sua manifestazione “reporter sans frontieres” denunciava proprio il maltrattamento dei giornalisti cinesi, gli arresti e i licenziamenti dei cronisti coraggiosi che denunciano i soprusi del potere, la corruzione, la violenza della polizia, l’inquinamento, cioè tutto quello che può in qualche modo turbare la ‘società armoniosa’ della quale il presidente cinese Hu Jintao parla tanto. E la polizia non ha fatto altro che confermare la verità della denuncia finendo con  il coinvolgere anche I giornalisti stranieri.

All’inizio dell’anno il governo cinese aveva emanato un  nuovo regolamento per facilitare il lavoro dei giornalisti stranieri nel Paese. Prima era un incubo, per qualsiasi ripresa, per qualsiasi servizio bisognava chiedere il permesso a una fila interminabile di uffici, ora non piu’. In teoria. Nella pratica da gennaio a oggi chi scrive è stato fermato tre volte dalla polizia o da varie autorità locali mentre realizzava servizi per i telegiornali.

Il problema è che  la direttiva di Pechino fa fatica ad arrivare nell’immensa provincia del Paese, qualcuno effettivamente non ne sa nulla, qualcuno fa finta di ignorarla perchè sono proprio le autorita’ locali a temere di più il controllo della stampa. In questi casi di solito basta una telefonata all’ufficio competente del Ministero degli Esteri per ottenere un intervento immediato e la liberazione dopo concitate e spesso gridate telefonate tra Pechino e le autorità locali.

Finirà mai tutto questo, arriverà mai una vera liberta' di stampa in Cina, le olimpiadi saranno l’occasione per un cambiamento profondo? (…)

Per consultare il testo completo dell’articolo, consultare la seguente URL :

http://www.articolo21.info/notizia.php?id=5254

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