Le parole giuste per la tratta
di Barbara Laurenzi, 27/07/2007 - Il settore dell’informazione e i mezzi di comunicazione di massa sono centrali nel consolidare e modificare opinioni, atteggiamenti e modelli sociali. Da questa consapevolezza, e nell’ambito del progetto europeo Equal “Tratta No!”, sono nate le “Linee guida per il trattamento dell’informazione in tema di tratta di esseri umani”. L’iniziativa, che vuole essere un ponte tra il fenomeno della tratta e i media, è stata presentata il 17 luglio scorso nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato i principali attori del progetto.
Il Dipartimento per le pari opportunità, in partnership con l’Ordine dei Giornalisti,
Le linee guida richiamano l’attenzione su un’informazione corretta del fenomeno nella sua complessità, per abbandonare approcci sensazionalisti, stereotipi e pregiudizi collegati e favorire così il mutamento culturale. Si vuole, ad esempio, insegnare a raccontare le violazioni subite ogni giorno da donne, uomini, bambini, vittime di un fenomeno che assume proporzioni sempre più preoccupanti. Il documento, firmato e sottoscritto da esponenti del mondo del giornalismo, della comunicazione sociale e delle istituzioni, sembra un primo passo perché si crei presso l’opinione pubblica la conoscenza del problema e l’impegno da parte di tutti a utilizzare consapevolmente i termini esatti, senza generare sovrapposizioni nocive per la formazione di una società cosciente.
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Udine - Provincia, al via il corso per addetti stampa di Comuni e associazioni
AsgMedia, 27/07/2007 - Comuni e associazioni a lezione in Provincia per diventare addetti stampa. È la nuova iniziativa ideata da palazzo Belgrado per formare il personale da mettere a disposizione della comunicazione degli Enti cui appartengono.
«Si tratta – spiega il presidente della Provincia di Udine, Marzio Strassoldo – di un nuovo servizio che vogliamo dare al territorio. Riteniamo infatti la comunicazione un settore importante per rinforzare il legame tra istituzioni e cittadini, per dare informazione su quanto accade all’interno degli Enti e sulle attività realizzate. Vogliamo inoltre, in questo modo, dare una risposta alle numerose persone che, nei sondaggi, dichiarano in ampia maggioranza di ritenere la comunicazione delle istituzioni e delle associazioni molto gradita e la reputano un settore da rafforzare sempre piú».
Ai corsi – uno riservato al personale dei Comuni e l’altro a quello delle associazioni – hanno aderito moltissime persone, ma poiché è stato fissato un limite massimo di 20 per corso, saranno organizzate nuove sessioni per quanti sono necessariamente stati esclusi in questa prima fase sperimentale.
«La grande richiesta – conclude Strassoldo – è un altro segno di quanto sia sentita sul territorio la necessità di informare i cittadini, verso una sempre maggior trasparenza. Siamo consapevoli che con queste lezioni, per un numero necessariamente limitato di ore, non potremo esaurire tutte le informazioni relative alla professione di addetti stampa, che s’impara molto con la pratica, giorno per giorno, ma contiamo comunque di poter dare un valido supporto agli Enti della nostra provincia, assistendoli nel primo approccio al mondo dell’informazione».
I corsi, completamente gratuiti e senza alcun costo per la Provincia (il docente è il dirigente del Servizio Comunicazione) comprenderanno l’apprendimento delle principali normative relative alla comunicazione e agli uffici stampa nello specifico, come la legge 150/2000, la preparazione del piano di comunicazione, l’organizzazione del lavoro in ufficio, nonché ovviamente i rapporti con i cittadini e con quotidiani, periodici, radio, tv e stampa on line (red).
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