Google e Microsoft, dove si lavora peggio?
ZEUS News, 2 luglio 2007- Un documento diffuso da un ex dipendente denuncia condizioni di lavoro a Mountain View non proprio idilliache, sfatando il mito dei pasti gratis, delle assicurazioni sanitarie e del tempo concesso per le attività personali.
(…) Un sedicente ex dipendente di Google ora passato alla concorrenza sosterebbe che la fama del miglior trattamento di cui godrebbero i suoi antichi colleghi sarebbe in gran parte usurpata, a cominciare dalla storia dei pasti gratis, fissati in orari incompatibili con le incombenze di chi "tiene famiglia".
Inoltre il 20% dell'orario lavorativo concesso in azienda per lo sviluppo di progetti personali è una favola: la possibilità non solo non viene incoraggiata ma in pratica è quasi impossibile usufruirne.
Ci sono anche limitazioni in carriera derivanti dal peso eccessivo attribuito ai titoli scolastici piuttosto che a precedenti esperienze lavorative. Non trascurabile sarebbe inoltre che l'assicurazione medica in caso di malattia sarebbe di gran lunga inferiore a quella di cui godrebbero i dipendenti Microsoft.
Ma ciò sarebbe ancora il meno - si sostiene - a paragone dell'orario di lavoro: sulla carta è fissato dalle 10 alle 18, mentre in realtà i dipendenti restano a disposizione dell'azienda a ogni ora del giorno e della notte e per tutta la settimana festività comprese, poiché quasi tutti per rispettare i tempi di consegna sono obbligati a portarsi il lavoro a casa.
Ovviamente l'autore del testo resta rigorosamente anonimo, anche se nell'ambiente qualche nome continua a passare solo da bocca a orecchio per timore delle possibili querele; resta il fondato sospetto che si tratti nella sostanza di una felice campagna pubblicitaria antiGoogle e il suo mitizzato GooglePlex, ambiente in cui si diceva che il lavoro equivalesse a una giocosa e riposante vacanza. (…)





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