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Webtrends: indagine sugli utenti dei social media

di Simona Petaccia (15/12/2009 - 18:15)

Spot and Web del 15 dicembre 2009 (Anno 5 - numero 214 del pag. 8) - Condotta nel Regno Unito nel 2009, l’indagine rivela un atteggiamento positivo dei giovani nei confronti della presenza delle aziende sui social media. A patto che si instauri un dialogo aperto e privo di messaggi a carattere commerciale.

L’obiettivo dell’indagine era quello di comprendere la portata delle opportunità offerte dai social media e di come queste possano essere sfruttate almeglio dalle aziende.

Se in una prima fase del marketing on-line le aziende pubblicavano informazioni istituzionali e promuovevano i propri siti web attraverso pubblicità e search, oggi il web sta cambiando profondamente, trasformandosi in un mezzo di comunicazione a doppio senso.

Webtrends ha chiesto ai consumatori: “Che cosa pensi della presenza dei brand nei social media e qual è, a tuo avviso, il tipo di interazione più efficace?”. I giovani, in particolare, vedono positivamente la presenza delle aziende sui social network (85% degli intervistati sotto i 35 anni) e uno su cinque ritiene che il gradimento del brand possa aumentare grazie all’interazione sui social media. Dopo aver interagito con il brand, 3 su 4 affermano che la loro opinione è effettivamente migliorata.

Con la metà degli utenti di Twitter e un terzo degli utenti di Facebook che dichiarano di essere stati in contatto con un brand, è evidente che e siste una grande opportunità di raggiungere clienti e prospect. Tuttavia, gli intervistati chiedono il dialogo, non di essere bombardati da continui messaggi commerciali, evidenziando il fatto che se un sito diventasse troppo commerciale, la metà di loro lo abbandonerebbe.

3 navigatori su 4 (85% degli under 35) affermano di essere decisamente favorevoli alla presenza dei brand nei social media. Il dato è incoraggiante ed è interessante notare che un risultato ben diverso emerge dal gruppo degli intervistati sopra i 55 anni d’età: fra questi, solo la metà crede che i social media rappresentino un canale adatto per le aziende.

Più della metà delle persone che usano Twitter ogni giorno si aspetta che le aziende utilizzino i social media per capire i clienti, offrire servizi migliori, coinvolgerli nell’ideazione di beni e servizi, discutere tematiche relative al mercato e attirare l’attenzione su nuovi prodotti e iniziative. In particolare, l’indagine rivela che più un utente è immerso nei social media, più si aspetta di essere coinvolto dai brand attraverso questo canale.

Essenziale però, è che le aziende evitino di veicolare messaggi puramente commerciali. Un dato interessante riguarda il fatto che, nonostante solo un utente di social network su cinque (19%) pensi che la propria opinione su un brand migliorerebbe se avesse modo di interagire con questo attraverso i social media, la percentuale sale a 3 su 4 (74%) tra coloro che effettivamente hanno interagito con un brand nelle social network.

Questo significa chiaramente che gli utenti sono più favorevoli di quanto non immaginino alle aziende che raggiungono i clienti attraverso i social media.

Nonostante i risultati dimostrino che gli utenti dei social media siano ben disposti all’interazione con i brand, non è così facile avviare da zero un dialogo on-line. Infatti, soltanto l’8% degli utenti ha indicato questo canale come punto d’incontro preferito per comunicazioni marketing.

Non sorprende quindi, che il 55% dei consumatori fra i 18 e i 24 anni e dal 64% di quelli fra i 45 e i 54 anni indichino l’email come metodo preferito per ricevere questo tipo di messaggi. Questo dato sottolinea nuovamente l’importanza di avviare prima di tutto un rapporto tra brand e consumatore e poi cercare di instaurare conversazioni bilaterali sui social media.

Mentre circa 3 utenti su 4 affermano che i social media possano aiutare i brand a capire la propria audience, vale la pena ricordare che la comprensione implica una conversazione a doppio senso. Le aziende che comunicano soltanto offerte commerciali dovrebbero essere consapevoli che troppa pubblicità e un’eccessiva commercializzazione dei siti di social media è vista negativamente dagli utenti: il 39% si lamenta che c’è troppa pubblicità sui siti e la metà degli intervistati dichiara che smetterebbe di navigare in un sito di social network se questo diventasse troppo commerciale.

I risultati dell’indagine hanno messo in evidenza che i social media offrono alle aziende un’enorme opportunità nel raggiungere un’audience decisamente vasta, a patto che i brand si impegnino ad ascoltare, imparare e prendere parte a un dialogo a doppio senso con gli utenti. Il segreto è quindi dialogare e comunicare, non solo commercializzare.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico fabio.muzzio [at] spotandweb.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

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Presentazione della Guida per l’informazione sociale – Edizione 2010

di Simona Petaccia (14/12/2009 - 22:30)

Giovedì 17 dicembre 2009 (ore 11.00 – 13.00), presso la sede della Fnsi a Roma (Corso Vittorio Emanuele 349), sarà presentata l’edizione 2010 della Guida per l’informazione sociale realizzata dall’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore Sociale.

Il volume è composto di:

- 624 pagine;

- 13 capitoli (Carcere - Infanzia e adolescenza - Famiglia - Anziani - Lavoro - Salute - Emarginazione e povertà - Disabilità fisica e mentale - Droghe e dipendenze - Criminalità, giustizia e sicurezza - Economia e finanza etica - Volontariato e terzo settore - Immigrazione)

- 158 tabelle statistiche;

- 1.156 siti web;

- 336 segnalazioni bibliografiche;

- decine di box di approfondimento;

- migliaia di dati, notizie e riferimenti sui temi oggi al centro dei fenomeni delle marginalità e delle politiche per il welfare in Italia;

- una ricerca esclusiva sulla criminalità degli immigrati realizzata per Redattore Sociale dall’équipe del Dossier Caritas-Migrantes, che smonta le più diffuse convinzioni sull’argomento.

“Un sussidio a cui ricorrere ogni qual volta si affrontano in cronaca o in commenti i temi riguardanti la problematica sociale – ha scritto don Vinicio Albanesi nella presentazione – Si ha così la certezza di non dover citare a memoria o peggio ancora di riferire secondo sensazioni o sentito dire”. “Un potente richiamo alla realtà dei fatti”, ha aggiunto Walter Dondi di Fondazione Unipolis, che ha contribuito alla realizzazione del libro.

Dopo l’apertura degli stessi Albanesi e Dondi, la presentazione sarà introdotta dal direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi e vedrà l’intervento, tra gli altri, dei direttori del Tg3 Bianca Berlinguer, dell’Agenzia Dire Giuseppe Pace, dell’ex direttore del Tg5 Enrico Mentana, del capo della redazione di Roma dell’Avvenire Gianfranco Marcelli, del direttore Esclusione del ministero del Welfare Raffaele Tangorra, dell’assessore alle politiche sociali della provincia di Roma Claudio Cecchini, del direttore del Dipartimento Politiche Antidroga Giovanni Serpelloni, del direttore del Centro Astalli p. Giovanni Lamanna.

Per scaricare l’indice completo (in formato .pdf), clicca qui.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico documentazione [at] redattoresociale.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

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Rai: i 30 anni di Raitre, ex cenerentola dal linguaggio dirompente

di Simona Petaccia (14/12/2009 - 21:26)

Asca, 14/12/2009 - Innovativa e dirompente, nel linguaggio e nei contenuti. Ultima nata ma, alla boa dei trent’anni che compie domani, rete di successo nonostante la forte connotazione culturale. È questo e molto altro Raitre, il terzo canale del servizio pubblico, festeggiato oggi a viale Mazzini da presidente e direttore generale, Paolo Garimberti e Mauro Masi, insieme allo stato maggiore del canale, con tutti i direttori di rete e tg schierati in prima fila e i parenti del direttore storico, Sandro Curzi.

“Ho avuto la fortuna di lavorare con Curzi al tg3 - ha ricordato Garimberti - e tutto quel che potevo imparare sulla televisione l’ho imparato lì. È stata un’esperienza di giornalismo bellissima perché si lavorava in allegria. Raitre è stata grande nell’innovare il linguaggio e i contenuti, in alcuni casi dirompenti”.

Negli anni ‘80 con la direzione di Angelo Guglielmi, la svolta, con il passaggio dalla “televisione pedagogica” alla “neo-televisione”. Una tv - ha spiegato lo stesso Guglielmi – “dal taglio diverso, che tenesse conto dei nuovi stili di vita e dei nuovi bisogni e facesse un grande uso della diretta per trasmettere la realtà del Paese”. Una rete, la terza, che oggi, per dirla con il direttore Antonio Di Bella “va solo preservata ed espansa nelle sue grandi qualita’’’, con un tg ‘‘dall’identita’ giornalistica molto riconoscibile che - ha detto il direttore Bianca Berlinguer - lo rende diverso dagli altri”.

Nell’occasione, e in memoria di Curzi, la Rai ha varato infine un premio di giornalismo che porta il nome del direttore del tg3 passato alla storia come ‘telekabul’, riservato a giornalisti professionisti inseriti nell’elenco dei cosiddetti ‘precari Rai’. Premio: uno stage di due mesi presso una televisione straniera con un corso intensivo di lingua. (val/mcc/alf)

 

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Cercasi collaboratore Social Media e Web Marketing

di Simona Petaccia (14/12/2009 - 21:20)

Agenzia di comunicazione ed organizzazione di eventi ricerca collaboratore da inserire nel proprio organico per la gestione di siti Internet, blog e social network.

Si richiede una precedente esperienza di almeno due anni, un’ottima capacità di utilizzo dei principali pacchetti aplicativi e del web, doti relazionali e di scrittura, precisione, creatività e una buona conoscenza della lingua inglese.

Per inviare il proprio curriculum vitae con foto, bisogna corrispondere perfettamente al profilo ricercato e scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico cv [at] tierre.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto e rilasciando specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03.

 

 

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Posta Elettronica Certificata: Il Mediatore Europeo protocolla la denuncia contro lo Stato Italiano

di Simona Petaccia (13/12/2009 - 14:58)

Massimo Penco, Presidente di “Cittadini di Internet” (www.cittadininternet.org), ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il Mediatore Europeo ha ufficialmente protocollato la nostra denuncia d’infrazione Comunitaria contro lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica, che era stata avviata nell’aprile 2008 in collaborazione con altre associazioni tra le quali figurano anche Adiconsum (www.adiconsum.it) ed A.N.O.R.C. (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili Conservazione sostitutiva - www.anorc.it).

Avverso alla nostra denuncia, il Governo Italiano aveva posto il veto alla visione da parte nostra di quanto scritto in merito alla denuncia presentata indicandoci la possibilità di ricorrere al segretario della UE.

Il testo di quanto ricevuto era il seguente: “ (…)  Per quanto riguarda la richiesta di accesso al documento prevenutoci dalle Autorità italiane, sono spiacente di informarLa che il documento è coperto da una delle eccezioni previste dal regolamento 1049/2001/CE relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione e non può essere reso disponibile al momento. In particolare, l'eccezione riguarda l'accesso ad un documento la cui divulgazione potrebbe arrecare pregiudizio alle indagini relative alla procedura IT 2008/4516, ancora in corso. Tuttavia, se desidera reiterare la Sua richiesta di accesso, La prego di formalizzare la Sua richiesta al Segretariato Generale della Commissione Europea, al seguente indirizzo, Segretariato generale Commissione europea - Unità SG/B/3 "Semplificazione e modernizzazione dei sistemi di archiviazione degli archivi storici" B-1049 Bruxelles, Belgio, che prenderà una decisione definitiva riguardo all'accesso entro 15 giorni dal ricevimento della stessa (…)”.

Ho puntualmente presentato richiesta così come ci era stato indicato, rispondendo però al mittente che ci era impossibile controbattere senza vedere cosa aveva scritto la controparte (cioè: le Autorità italiane). Gli ho, infatti, scritto che: “È mio dovere dire che quanto comunicatoci è in netto contrasto con le dichiarazioni pubbliche appena rilasciate dalla Vicepresidente della Commissione europea Margot Wallström. Le comunico che, a tutela di tutti gli italiani e di tutti i Cittadini di Internet, la nostra associazione è fortemente determinata a continuare l’azione intrapresa anche in altre sedi”.

A tutt’oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Sono stato quindi costretto ad effettuare un’ulteriore denuncia al Mediatore Europeo, il quale dovrebbe sboccare questa situazione in un senso o nell’altro.

A mio avviso ogni battaglia va condotta fino all’ultimo, qualsiasi sia il risultato. Non appena questa storia sarà finita, tutto sarà pubblicato nel nostro sito web».

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico press [at] cittadininternet.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

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La competizione tra i massmedia e la crisi del giornalismo

di Simona Petaccia (12/12/2009 - 22:21)

La Stampa, testo di Mimmo Càndito del  12/12/2009 - Nei giorni scorsi, il consiglio direttivo del “Pulitzer” (il più prestigioso premio giornalistico) ha cooptato un rappresentante dell’editoria on line. Viene sancito così con una autorevolezza incontestabile il riconoscimento che il giornalismo dà alla mutazione genetica dettata all’editoria da Internet. Il riconoscimento dice anche che non vi è più competizione tra giornalismo tradizionale e giornalismo elettronico ma, piuttosto, che si procede verso una integrazione delle due forme. (…)

Un territorio senza orizzonte appare spalanacato di fronte a noi, e alla nostra voglia di sapere, e di capire; un territorio dove le “piattaforme” che veicolano le notizie non contano, ma conta solo la capacità di offrire contenuti interessanti. L’editoria mostra di poter risolvere così la condizione attuale di crisi. Ma il giornalismo, risolve anch’esso così la propria crisi?

C’è da dubitarne. Il “market oriented journalism” (gli “interessi commerciali” che proprio Joseph Pulitzer già nel 1904 indicava come negazione del giornalismo) rischia di stravolgere la gerarchia di valori che il sistema dei media dovrebbe responsabilmente riconoscere e rispettare. E’ la “moralità” che Pulitzer attribuiva al giornalismo come dovere assoluto; un’etica che viene travolta quando devono prevalere interessi “altri”, gli stessi che appaiono affermati nel concetto che “il lettore ha sempre ragione” e dunque si deve dargli ciò che egli chiede.

Ma solo una società “bene informata” può aspirare alla condizione di opinione pubblica; accondiscendere agli istinti animali, e a una rappresentazione riduttiva e manipolatoria della complessità della realtà, è il tradimento del giornalismo. Su questa linea si misura la sua capacità di uscita dalla crisi attuale.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

 

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Premio Cronista 2010 - Piero Passetti

di Simona Petaccia (11/12/2009 - 14:55)

L’Unione Nazionale Cronisti Italiani bandisce l’edizione 2010 del “Premio Cronista - Piero Passetti” allo scopo di premiare l’impegno professionale, sociale e umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini svolto nel corso dell’anno 2009.

Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione stampata e radio-teletrasmessa e on line.

Ai vincitori andrà la somma di 3.000 euro e una targa ricordo. Per ciascuna sezione è inoltre prevista l’assegnazione di riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle Istituzioni che, assieme a FNSI, Ordine dei Giornalisti e Inpgi, patrocinano il premio.

Al premio i cronisti possono partecipare, singolarmente o in gruppi di lavoro, per ricerca e divulgazione di notizie; servizi; inchieste; attività di rilevante valore sociale.

Le candidature devono essere inviate entro il 13 febbraio 2010 alla segreteria del premio, presso l’UNCI, Corso Vittorio Emanuele 349 - 00186 Roma.

La cerimonia per la consegna dei premi si svolgerà a Viareggio a fine marzo.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico unci [at] unionecronisti.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

 

 

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Festival del documentario d’Abruzzo - Premio Internazionale Emilio Lopez 2010

di Simona Petaccia (10/12/2009 - 20:11)

È stato pubblicato il bando di partecipazione per il Festival del documentario d’Abruzzo - Premio Internazionale Emilio Lopez 2010, organizzato dall’ACMA, che si svolgerà nel prossimo mese di maggio a Pescara. Sarà possibile presentare le opere fino al 22 marzo 2010.

La manifestazione si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia italiano che internazionale, offrendo un’occasione per riflettere sulla contemporaneità attraverso una serie di punti di vista differenti che arricchiscano e mettano in discussione il proprio sguardo personale. E vuole essere anche la testimonianza di un nuovo slancio culturale e civile di una terra forte e fiera come l’Abruzzo così duramente colpita dal sisma di otto mesi fa.

Il Festival del documentario d’Abruzzo 2010 sarà articolato in cinque serate – dal martedì al sabato - con cinque sezioni in programma:

- la sezione documentari sperimentali inediti internazionali “Sperimentario”;

- la nuova sezione internazionale a tema - concorso “Visti da vicino”;

- la sezione “Panorama italiano”;

- la sezione abruzzese “Abruzzo Doc”;

- fuori concorso, la sezione monografica “Sguardo d’autore”.

Due giurie tecniche, una internazionale e l’altra che giudicherà solo le opere della sezione dedicata all’Abruzzo, assegneranno il Premio Emilio Lopez ai migliori documentari nell’ultima serata del Festival.

La manifestazione è dedicata alla memoria di Emilio Lopez, regista e montatore di numerosi documentari, tra i quali diversi dedicati all’Abruzzo.

Al Festival sarà affiancata una mostra d’arte di un artista abruzzese che con le sue opere figurative saprà descrivere ed interpretare la realtà e la nostra terra aprendo così una “finestra” alternativa o integrata alla normale programmazione della rassegna.

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico direzione [at] abruzzodocfest.org indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per consultare ilbando completo (in formato .pdf), clicca qui.

 

 

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Giornalismo di ieri, oggi e domani

di Simona Petaccia (08/12/2009 - 23:47)

MY TUBE, testo di Enrico Franceschini, 08/12/2009 -  “Il futuro del giornalismo è più promettente che mai”: così dice Rupert Murdoch, il più grande magnate di media al mondo, proprietario del Wall Street Journal, del Times di Londra, della rete televisva Sky e di tante altre testate in vari continenti.

In un articolo pubblicato per l’appunto sul quotidiano di Wall Street, Murdoch elenca le tre regole per mantenere vivo e in salute il giornalismo nell’era di internet: avere la fiducia dei lettori; dare alla gente le notizie che le interessano; offrire un contenuto di qualità.

La qualità, naturalmente, costa cara, e il problema odierno è come sviluppare un modello economico che faccia guadagnare alle imprese giornalistiche abbastanza per continuare a fare un’informazione di buona qualità. Murdoch è ottimista che i gruppi editoriali più innovativi e coraggiosi troveranno questo modello e sopravviveranno con profitto alle trasformazioni del web.

“Viviamo in un mondo più veloce e più complesso” scrive, ma “per prendere decisioni bene informate, uomini e donne liberi continuano ad avere bisogno di un giornalismo onesto e credibile”, e dunque, che sia su carta o digitale, di un’industria dei media “libera, indipendente e competitiva”. (…)

Per leggere il testo completo, clicca qui.


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Il museo della stampa prepara una sezione per i non vedenti

di Simona Petaccia (08/12/2009 - 22:37)

La Stampa, testo di Gianni Scarpace, 08/12/2009 - «Chi non sa leggere e scrivere è un benemerito analfabeta, lo dico soprattutto per i ciechi». Franco Sciolla, vulcanico presidente monregalese dell’associazione «Amici dei Ciechi» (che opera a livello provinciale e regionale), ha avuto l’ennesima idea brillante, «sposata» dal Comune, che ha partecipato a un bando regionale: inserire tra i macchinari del Museo della Stampa di Mondovì Piazza, le numerose apparecchiature in possesso del sodalizio monregalese, che aiutano i ciechi nella lettura. Non solo un’esposizione, quindi, ma la possibilità di usare i ritrovati della tecnologia per gli «ipo» e i «non vedenti».

Da giovedì, grazie al progetto «Tipografia in tutti i sensi» dell’Amac e del Comune, si potranno, fra le altre cose, usare stampanti (scrivono le righe in Braille e nella scrittura con le lettere), ingranditori (per gli ipovedenti), agende elettroniche, tavolette e punteruolo che stanno alla base dell’incisione dell’alfabeto inventato da francese Louis Braille, di cui ricorre il bicentenario della nascita. Unica condizione: contattare l’associazione Amac (allo 0174551279 e ottenere l’autorizzazione all’uso).

In pratica, una sezione didattica dedicata alla stampa Braille. «È il primo Comune in Piemonte - dice Sciolla - ad applicare questo tipo d’iniziativa finanziata dalla Regione. Non vuol essere un’iniziativa a sé, ma aperta al pubblico: per chi vede ha il valore di conoscere di più il nostro mondo, chi ha un handicap capisce quanto si possa superare una menomazione fisica sfruttando le tecnologie». (…)

Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico amac87 [at] alice.it indicando ‘Simona Petaccia’ nell’oggetto.

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 



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